Flamenco russo

Marcus

Messaggioda Marcus » sab 21 apr 2007, 14:21

Ciao Gerardo! Facci visita più spesso che qui c'è sempre bisogno di un'opinione "autorevole".
In particolare negli ultimi topics aperti (sullo studio) ci vorrebbe proprio un tuo commento.
Anche io ho scoperto questo chitarrista per caso e devo dire che ne sono rimasto subito colpito...la musica, quando è bella, non appartiene a nessuno.
A presto e buona domenica!

vittfior

Messaggioda vittfior » dom 22 apr 2007, 07:08

Bravissimo hai fatto bene a segnalare questo sito.
Veramente bravo, suona con disinvoltura ed ha un bel picado.
Vittorio

Giaguaro

Re:

Messaggioda Giaguaro » gio 22 nov 2007, 04:18

Marcus ha scritto:Flax sei sempre informatissimo... :wink:
Comunque la mia idea è questa: bisogna levarsi dalla testa simili esempi perché per chi non campa con la chitarra non può permettersi una tecnica così...a meno che non sia un prodigio.
Bisogna trovare un compromesso tra la propria soddisfazione ed il poco tempo a disposizione...magari questa è una banalità ma ci tenevo a dirlo.




quoto in pieno
Il soggetto è senza dubbio dotato, ma non credo che un prodigio possa arrivare a tali velocità e pulizia senza uno studio "matto e disperato" :mrgreen:
probabilmente si eserciterà 12 ore al giorno da quando aveva 4 anni...
D'altra parte per i russi non è molto strano
a Mosca ho visto gente suonare vivaldi nella metropolitanana ...orchestrine di studenti del conservatorio composte da soggetti giovanissimi, e facevano paura per la tecnica

saluti

flax

Re: Re:

Messaggioda flax » ven 23 nov 2007, 10:24

Giaguaro ha scritto:
Marcus ha scritto:Flax sei sempre informatissimo... :wink:
Comunque la mia idea è questa: bisogna levarsi dalla testa simili esempi perché per chi non campa con la chitarra non può permettersi una tecnica così...a meno che non sia un prodigio.
Bisogna trovare un compromesso tra la propria soddisfazione ed il poco tempo a disposizione...magari questa è una banalità ma ci tenevo a dirlo.




quoto in pieno
Il soggetto è senza dubbio dotato, ma non credo che un prodigio possa arrivare a tali velocità e pulizia senza uno studio "matto e disperato" :mrgreen:
probabilmente si eserciterà 12 ore al giorno da quando aveva 4 anni...
D'altra parte per i russi non è molto strano
a Mosca ho visto gente suonare vivaldi nella metropolitanana ...orchestrine di studenti del conservatorio composte da soggetti giovanissimi, e facevano paura per la tecnica

saluti



Se è per questo a New York sotto la metro ci trovi quelli usciti dalla Berkley che fanno paura tanto sono bravi.Poi arrivi in Italia e un jazzista di medio livello si crede d'essere arrivato.
Nelle grandi metropoli americane sovietiche ma anche forse Inglesi il livello in strada è elvatissimo,secondo me alla pari dei grandi spettacoli a pagamento.

Ritornando al Russo ,se noti ha le unghie di due metri :lol: la mno destra lunga e affusolata e inclinata rispetto alle corde.Mi stavo studiacchiando la Guajra de Lucia e dopo aver ascoltato questo mostro mi è passata la voglia.
Gli gira più veloce di Paco ,meno vera ,ma mas mas rapida!

E' uno schifo che i giovani suonino in quel modo :oops:

Giaguaro

Re: Re:

Messaggioda Giaguaro » ven 23 nov 2007, 18:23

flax ha scritto:
Giaguaro ha scritto:
Marcus ha scritto:Flax sei sempre informatissimo... :wink:
Comunque la mia idea è questa: bisogna levarsi dalla testa simili esempi perché per chi non campa con la chitarra non può permettersi una tecnica così...a meno che non sia un prodigio.
Bisogna trovare un compromesso tra la propria soddisfazione ed il poco tempo a disposizione...magari questa è una banalità ma ci tenevo a dirlo.




quoto in pieno
Il soggetto è senza dubbio dotato, ma non credo che un prodigio possa arrivare a tali velocità e pulizia senza uno studio "matto e disperato" :mrgreen:
probabilmente si eserciterà 12 ore al giorno da quando aveva 4 anni...
D'altra parte per i russi non è molto strano
a Mosca ho visto gente suonare vivaldi nella metropolitanana ...orchestrine di studenti del conservatorio composte da soggetti giovanissimi, e facevano paura per la tecnica

saluti



Se è per questo a New York sotto la metro ci trovi quelli usciti dalla Berkley che fanno paura tanto sono bravi.Poi arrivi in Italia e un jazzista di medio livello si crede d'essere arrivato.
Nelle grandi metropoli americane sovietiche ma anche forse Inglesi il livello in strada è elvatissimo,secondo me alla pari dei grandi spettacoli a pagamento.

Ritornando al Russo ,se noti ha le unghie di due metri :lol: la mno destra lunga e affusolata e inclinata rispetto alle corde.Mi stavo studiacchiando la Guajra de Lucia e dopo aver ascoltato questo mostro mi è passata la voglia.
Gli gira più veloce di Paco ,meno vera ,ma mas mas rapida!

E' uno schifo che i giovani suonino in quel modo :oops:



anche io stavo studiando la Guajira de Lucia... anche a me è passata la voglia... sugli arpeggi non è che vada tanto più veloce di me..ma il picado... :shock:

soniquete

Re: Flamenco russo

Messaggioda soniquete » sab 24 nov 2007, 12:32

Marcus ha scritto:Per come vedo io il flamenco la tecnica deve essere al servizio di quello che un chitarrista vule comunicare...poi certo si può discutere su quanto la tecnica sia importante ma l'obiettivo è la comuniazione dell'artista.

In musica ci sono moltissimi esempi che dimostrano come il virtuosismo (o semplicemente una buona tecnica) e la "bellezza" siano sostanzialmente indipendenti.




quoto in pieno
Il soggetto è senza dubbio dotato, ma non credo che un prodigio possa arrivare a tali velocità e pulizia senza uno studio "matto e disperato" :mrgreen:
probabilmente si eserciterà 12 ore al giorno da quando aveva 4 anni...


saluti



... :mrgreen: la volpe che all'uva non potè arrivare.... :casque:

Giaguaro

Re: Flamenco russo

Messaggioda Giaguaro » sab 24 nov 2007, 15:59

soniquete ha scritto:
Marcus ha scritto:Per come vedo io il flamenco la tecnica deve essere al servizio di quello che un chitarrista vule comunicare...poi certo si può discutere su quanto la tecnica sia importante ma l'obiettivo è la comuniazione dell'artista.

In musica ci sono moltissimi esempi che dimostrano come il virtuosismo (o semplicemente una buona tecnica) e la "bellezza" siano sostanzialmente indipendenti.




quoto in pieno
Il soggetto è senza dubbio dotato, ma non credo che un prodigio possa arrivare a tali velocità e pulizia senza uno studio "matto e disperato" :mrgreen:
probabilmente si eserciterà 12 ore al giorno da quando aveva 4 anni...


saluti



... :mrgreen: la volpe che all'uva non potè arrivare.... :casque:



Ma non credo proprio!!!
ti assicuro che la tua velenosa battutina è del tutto fuori luogo nei miei confronti, visto che:
- nè la mia professione è la musica (nella vita faccio tutt'altro);
- nè anelo ad essere "l'uomo più veloce del mondo a muovere le dita avanti ed indietro".
E chiaro che tutti vorremmo avere la tecnica del tizio in questione, ma per analogia ti potrei dire che tutti vorremmo cantare come Pavarotti, o saper andare in moto come Valentio Rossi... ma tant'è.
Quel che volevo dire è che qui non si tratta solo di talento, ma di scelte di vita.
Sono infatti sicuro che il signore del video avrà dedicato molto, ma molto del suo tempo a "fare ginnastica" sacrificando ben altre cose.
Anche Il piccolo Mozart... forse uno dei talenti inarrivabili della storia della musica, non era "nato imparato".



ahhh scordavo...forse tu facevi riferimento a gente come mio cuggggino, che a 12 anni già correva i 100 m in 10 secondi netti e senza aver mai fatto nulla del genere in vita sua!!!
Bè di gente come mio cugggino, ahimè, noi volponi, siamo sicuramente invidiosi!!!!
:smorfia:

soniquete

Re: Flamenco russo

Messaggioda soniquete » dom 25 nov 2007, 12:49

... :mrgreen: la volpe che all'uva non potè arrivare.... :casque:[/quote]


Ma non credo proprio!!!
ti assicuro che la tua velenosa battutina è del tutto fuori luogo nei miei confronti, visto che:
- nè la mia professione è la musica (nella vita faccio tutt'altro);
- nè anelo ad essere "l'uomo più veloce del mondo a muovere le dita avanti ed indietro".
E chiaro che tutti vorremmo avere la tecnica del tizio in questione, ma per analogia ti potrei dire che tutti vorremmo cantare come Pavarotti, o saper andare in moto come Valentio Rossi... ma tant'è.
Quel che volevo dire è che qui non si tratta solo di talento, ma di scelte di vita.
Sono infatti sicuro che il signore del video avrà dedicato molto, ma molto del suo tempo a "fare ginnastica" sacrificando ben altre cose.
Anche Il piccolo Mozart... forse uno dei talenti inarrivabili della storia della musica, non era "nato imparato".



ahhh scordavo...forse tu facevi riferimento a gente come mio cuggggino, che a 12 anni già correva i 100 m in 10 secondi netti e senza aver mai fatto nulla del genere in vita sua!!!
Bè di gente come mio cugggino, ahimè, noi volponi, siamo sicuramente invidiosi!
!!!


eehhh....che reazione scomposta! non c'è mica bisogno di arrabbiarsi tanto. a maggior ragione se ritieni che la mia battuta (il veleno ce lo hai messo tu) non ti si addica. io facevo solo una battutina, appunto, semi-seria perchè, di fronte a un chitarrista come il russo, mi paiono abbastanza fuori luogo precisazioni su quante ore passi sullo strumento. e trovo anche abbastanza offensivo nei confronti di un chitarrista -che peraltro suona non solo con una tecnica invidiabile ma anche con convinzione e sentimento- definire "fare ginnastica" quello che chiunque, in qualunque campo decida di applicarsi, deve svolgere regolarmente se vuole raggiungere dei risultati: cioè, semplicemente, la pratica. o peggio ancora, parlare di studio "matto e disperato".
se lui ha potuto e puo permettersi di stare 12 ore al giorno sulla chitarra: beato lui, magari potessi farlo io! ma non per questo posso pensare di sminuire la sua bravura perchè tanto "ne sarei capace anch'io se potessi stare tanto tempo sullo strumento". non mi pare una constatazione troppo ...come dire... intelligente, nè tanto meno onesta.
poi, ognuno ha le sue opinioni.
per pura informazione: il bambino di 8 anni Francisco Sanchez è diventato Paco de Lucia dopo che per oltre 12 anni suo padre lo chiudeva in una stanza non meno di 8 ore al giorno a studiare tecnica, scale, arpeggi, picados, ecc,ecc,ecc. Vogliamo denigrare un po anche lui?

Sono invec abbastanza d'accordo con marcus rispetto al fatto che non vada preso ad esempio, ma proprio perchè il russo rappresenta sicuramente una rarità nel panorama chitarristico, e non la regola, e come tale va valutato- senza per questo sminuire le sue indubbie qualità.

infine: peace and love...e viva i bravi chitarristi :bravo:

ps. tuo cuggggino non lo conosco, ma mio cuggggino ha 11 anni e corre i 100 metri in 9 secondi e mezzo. e di professione fa il fotografo :mrgreen: :mrgreen:

Giaguaro

Re: Flamenco russo

Messaggioda Giaguaro » dom 25 nov 2007, 18:58



E chi vuole denigrare????

chi ha mai detto che potrei essere come lui? ????
mi stai mettendo in bocca quelli che sono tuoi pensieri..non miei.

Dal tuo dire, è evidente che il mio commento non è stato letto, o quanto meno è stato male intepretato.

Per tua comodità te lo riporto pari pari... così avrai modo di meditare meglio, prima di accusarmi di commenti offensivi e di invidia.

"... Il soggetto è senza dubbio dotato, ma non credo che un prodigio possa arrivare a tali velocità e pulizia senza uno studio "matto e disperato"
probabilmente si eserciterà 12 ore al giorno da quando aveva 4 anni..."


A fronte di quanto ho scritto, scusa, ma mi sfugge la sfumatura di invidia o di mancanza di rispetto che invece ritieni di aver colto.
Tanto più che definisco il chitarrista in questione un prodigio!

Anche sul "matto e disperato", d'altra parte, hai completamente travisato il mio pensiero : ti è sfuggito infatti che al "matto e disperato" sono apposte delle virgolette...
il che vuol dire innanzitutto che è una citazione di altri (mai sentito parlare di un certo Giacomo Leopardi?)
ma soprattutto che l'espressione non vada presa alla lettera, consistendo infatti in un'iperbole.
Mai avuta intenzione di denigrare il lavoro altrui.

Era mia intenzione solo di sottolineare quella che è una banalità assoluta: cioè che non esiste il "fenomeno" senza studio di ore, giorni, anni... senza sosta (da qui la definizione di matto e disperato...). Il talento di per se non serve a nulla.
E mi pare che anche tu confermi: de lucia, per diventare tale..è stato chiuso dentro una stanza a forza, (il solo talento, evidentemente non bastava).
Nella tua opinione affermare una tale ovvietà è denigratorio?
o forse è denigratorio l'usare figure retoriche? o definire ginnastica il fare scale ed arpeggi per 8 ore al giorno? (è forse arte?)

Potremmo piuttosto ragionare sul fatto se la velocità di esecuzione faccia dell'esecutore un genio o meno, se sia arte o meno...ma qui andiamo oltre quanto si volesse discorrere.

Devo tuttavia confessarti che pur non essendo un De Lucia, sono omunque lieto che non mi sia toccato un padre che , all'età di 6, 7 o 8 anni, mi abbia chiuso a chiave dentro una stanza costringendomi a stare piegato su una chitarra per almeno 8 ore ogni santo giorno.
Ma questa, senza intenzione di voler offendere nessuno, è un'opinione personale.


Purtroppo tu hai fatto come fa la maggioranza della gente: legge 2 righe, interpreta come vuole, poi sulla base di preconcetti che vanno oltre il discorso e che sussistono prima di questo, ....spara a zero.

Comunque lasciamo perdere, evidentemente non cogli da quale direzione provenga l'offesa e chi sia stato effettivamente offeso.
Per me, il discorso è chiuso


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