Studi ideali per musica Sud Americana

Opinioni, commenti, informazioni su autori e musiche, tecnica e interpretazione della chitarra sudamericana.
guitarmogio

Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da guitarmogio » ven 30 ago 2013, 16:48

Visto che sto ripartendo dopo tanti anni e che quando ho lasciato suonavo con piacere autori sud americani, vorrei tornare a suonarli.
Per ricostruire la mia tecnica necessito naturalmente di studi.... a quale vi rivolgereste.... qualcuno sa consigliarmi sugli studi più adatti
per riprendere pezzi di Powell, Reis, Villa Lobos.

Mogio

ste333
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Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da ste333 » mer 11 set 2013, 01:42

.suonavo con piacere autori sud americani, vorrei tornare a suonarli.
necessito naturalmente di studi.... a quale vi rivolgereste.... qualcuno sa consigliarmi sugli studi più adatti
Interessa anche a me, nessuno risponde? Aggiungo, qualcuno sa Se c'è un peculiare percorso formativo per chitarristi per i diversi stili sudamericani? Che cosa studiano, di preferenza, e di diverso dall'Italia, in Brasile? In Venezuela? A Cuba? Grazie di qualunque testimonianza o esperienza

awana
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Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da awana » mer 11 set 2013, 13:50

Non ho capito la domanda. Che diferenza c'e' tra la tecnica chitarristica utilizzata per eseguire un brano di Tarrega o Giuliani e quella per eseguire Villa Lobos o Powell ?

ste333
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Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da ste333 » gio 12 set 2013, 01:28

awana ha scritto:Non ho capito la domanda. Che diferenza c'e' tra la tecnica chitarristica utilizzata per eseguire un brano di Tarrega o Giuliani e quella per eseguire Villa Lobos o Powell ?
Essendo diversi fraseggio, rapporti e successioni armoniche, riferimenti e radici stilistiche, repertorio di timbri e colori usati, si presume che ci possa (ci debba) essere una formazione specifica per un repertorio sudameericano ( nelle sue diverse accezioni) rispetto ad un repertorio ottocentesco europeo classico o romantico.

awana
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Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da awana » gio 12 set 2013, 07:26

Se parlassimo di musica jazz, uno studio di rapprti e sucessioni armoniche sarebbe fondamentale. Qui siamo in un ambito esecutivo particolare. Anche interpretando Bach e' opportuno prima fare un studio armonico, timbrico, curare un certo tipo di fraseggio . . .Ad ogni modo io mi riferivo agli autori citati da Guitarmogio. Sono d'accordo con te che per certi brani (tipicamente folkloristici o con profoncde radici popolari) e' opportuno essere preparati sull'utilizzo di certe tecniche. Ad es. lo Choro brasiliano con l'utilizzo del contrappunto dei bassi, certe sucessioni armoniche complesse e veloci, o in altri stili musicali tecniche che prevedono rasgueo stoppati, accenti in levare molto marcati ecc. Sarebbe utile potere affinare certe conoscenze con insegnanti preparati.
Ultima modifica di awana il gio 12 set 2013, 11:08, modificato 1 volta in totale.

fingerstyle

Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da fingerstyle » gio 12 set 2013, 10:38

Se ti riferisci ad es. a Antonio Lauro, Texeira Guimaraes, Mangorè, Baden Powell, da un punto di vista tecnico li suoni con le stesse basi che hai per tutto il resto. Se invece ti riferisci all'aspetto interpretativo, allora diventa importante ascoltare le incisioni fatte dagli stessi sudamericani, anche storiche (oggi quelle reperibili sono per fortuna piuttosto abbondanti). Questo perchè la pronuncia ritmica peculiare di molta musica sudamericana non è facilmente trascrivibile e spesso viene distorta. Un esempio su tutti: il famoso 'Son de carrilhoes' ha una scansione ritmica che nell'originale di Guimaraes è totalmente diversa da quella che fu trascritta da (se non ricordo male) Abloniz: la prima gioca ritmicamente con una idea ritmica sincopata (ottavo/quarto/ottavo) mentre la seconda ritmicamente è molto più seduta (ottavo/due sedicesimi). Se ascolti un pò di incisioni di choro ti rendi conto che la ritmica 'corretta' è (ovviamente) quella di Guimaraes.

awana
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Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da awana » gio 12 set 2013, 12:47

Grazie Fingerstyle, hai illustrato molto bene un modo di far musica che esce dagli schemi tradizionali.

ste333
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Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da ste333 » gio 12 set 2013, 22:09

fingerstyle ha scritto:Se ti riferisci ad es. a Antonio Lauro, Texeira Guimaraes, Mangorè, Baden Powell, da un punto di vista tecnico li suoni con le stesse basi che hai per tutto il resto. Se invece ti riferisci all'aspetto interpretativo, allora diventa importante ascoltare le incisioni fatte dagli stessi sudamericani, anche storiche.
Per l'aspetto interpretativo ci aiuta youtube, anche con i video e i documentari di musica popolare, specie la più "grezza". Sempre restando consapevole che lo stile non si apprende a distanza, ma vivendo le situazioni e la cultura che a quello stile ti porta.
La curiosità riguardava proprio le eventuali differenze didattiche nel percorso formativo del chitarrista sudamericano. Su quali aspetti della tecnica si punta di più? Forse Sagreras con il suo metodo, che spesso qui è criticato per il suo approccio troppo schematico, "accordale" , ha un ruolo importante? E chi altri? Che ruolo ha l'apprendimento a orecchio, che meglio di ogni altre cosa può restituire le sfumature ritmiche e dinamiche di uno stile? Ci sono "testi sacri"? Passaggi imprescindibili?
Probabilmente ha ragione Fingerstyle nel dire che oramai l'influenza segoviana o comunque classica ha uniformato e globalizzato l'apprendomento che ormai ha un suo mainstream ovunque. Oh no? In fondo i flamenchisti seguono tutto un altro percorso...

fingerstyle

Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da fingerstyle » ven 13 set 2013, 12:21

Per l'aspetto interpretativo ci aiuta youtube, anche con i video e i documentari di musica popolare, specie la più "grezza". Sempre restando consapevole che lo stile non si apprende a distanza, ma vivendo le situazioni e la cultura che a quello stile ti porta.
La curiosità riguardava proprio le eventuali differenze didattiche nel percorso formativo del chitarrista sudamericano. Su quali aspetti della tecnica si punta di più? Forse Sagreras con il suo metodo, che spesso qui è criticato per il suo approccio troppo schematico, "accordale" , ha un ruolo importante? E chi altri? Che ruolo ha l'apprendimento a orecchio, che meglio di ogni altre cosa può restituire le sfumature ritmiche e dinamiche di uno stile? Ci sono "testi sacri"? Passaggi imprescindibili?
Probabilmente ha ragione Fingerstyle nel dire che oramai l'influenza segoviana o comunque classica ha uniformato e globalizzato l'apprendomento che ormai ha un suo mainstream ovunque. Oh no? In fondo i flamenchisti seguono tutto un altro percorso...[/quote]

@ste333: se non ho capito male, la domanda tua e di guitarmogio è essenzialmente: esiste una didattica tecnica specifica e peculiare della chitarra sudamericana? (ma a questo punto anche all'interno delle varie culture sudamericane si apriranno differenziazioni, presumo). Non posso dire di saperlo con certezza ma considerato come 'suonano' (in senso ampio: timbrico, ritmico, dinamico ecc.) i chitarristi sudamericani direi di sì. Parli dei flamenchisti e fai un paragone corretto: anche lì è immediatamente percepibile la differenza tra un flamenchista puro e un classico che suona flamenco (e viceversa), anche se le basi tecniche del flamenco sono (a mio parere) nettamente più codificate e definite di quelle del mondo sudamericano. In sintesi, io credo che le differenze di impostazione tecnica esistano ma dubito che sia possibile apprenderle se non alla fonte, quindi andando a studiare lì, con qualcuno che sia totalmente immerso in quell'estetica.

awana
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Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da awana » ven 13 set 2013, 13:30

Faccio seguito all'interessante intervento di Fingestyle. Mi scuso se esco leggermente dal topic. Posto un video di un classico della musica Boliviana. Questo chitarrista che non conosco, e' bravo. I commenti al video apprezzano la sua esecuzione, ma c'e' chi avverte una dissonanza con la prassi esecutiva tipica della zona d'origine. In sostanza : e' molto bravo ma c'e' qualcosa che non va. http://youtu.be/QiHq_L5TGMk

ste333
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Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da ste333 » ven 13 set 2013, 19:23

Bene, ho appreso l' esistenza della musica nortena e concordo con le critiche.
Sottoscrivo, per quanto ne so, le parole di fingerstyle e osservo che Flavio Sala, che pure ha vissuto in Venezuela e studiato con Alirio Diaz, conosciuto alla fonte lo Joropo, si tira addosso delle critiche nel video in cui interpreta Alma llanera. Critiche immotivate, da non sudamericani. Ecco, gli chiederei, se leggesse, quali studi ed esercizi si privilegiano laggiù. Proveró a farmi un giro sul forum spagnolo

fingerstyle

Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da fingerstyle » ven 13 set 2013, 19:57

La questione, più leggo i vari post, più mi sembra stimolante. Mi piacerebbe fare delle ricerche in merito e mettere a disposizione le informazioni trovate. Per cui spero di tornare a scrivere un nuovo post a breve con qualche elemento più concreto da riportare.

guarino pasquale
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Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da guarino pasquale » dom 24 nov 2013, 16:45

esprimo un personale parere sulla interpretazione della musica brasiliana.Puoi avere un ottima tecnica ,studiare tutto quello che vuoi ,ma se non sei dotato di quel saund jezzistico che soltanto loro hanno non riuscirai mai ad avere l'effetto sperato.Forse soltanto ascoltando molte volte il pezzo che ci interessa possiamo avere un buon risultato.

Massimo Banchio

Re: Studi ideali per musica Sud Americana

Messaggio da Massimo Banchio » lun 25 nov 2013, 15:22

guarino pasquale ha scritto:esprimo un personale parere sulla interpretazione della musica brasiliana.Puoi avere un ottima tecnica ,studiare tutto quello che vuoi ,ma se non sei dotato di quel saund jezzistico che soltanto loro hanno non riuscirai mai ad avere l'effetto sperato.Forse soltanto ascoltando molte volte il pezzo che ci interessa possiamo avere un buon risultato.
Secondo un mio umile punto di vista hai centrato il discorso.Puoi avere una tecnica formidabile classica ma quando ti appresti ad eseguire come nel mio caso palos flamenchi la tua form. tec. classica non serve a molto. Ci sono altri fattori che subentrano , il suono tipico della chitarra , il respiro che è fondamentale, gli accenti i picado i vari tipi di rasgueo ed il saund tipico che fa la differenza ecc...Quindi più che affidarsi a maestri che conoscono quest "arte non ci sono altre vie di uscita.Penso che per la chitarra e la musica Sud Americana valga lo stesso discorso .avvalersi di un maestro o addirittura fare un salto in questi paesi restarci per un po affiancati anche da un non maestro ma da musicisti che vivono questo mondo per respirare la loro aria e capire i segreti della loro arte penso sia il modo migliore.Mi è capitato da poco ascoltare Aniello Desiderio cimentarsi in una "taranta" di Paco de Lucia, per carità una tecnica pulità invidiabile, ma purtroppo lontana dai canoni della musica flamenca, quindi a mio avviso non credibile .Esecuzione perfetta di un brano flamenco suonato perfettamente in stile classico!Holà da Max :bye:

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