Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

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Giovanni
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Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda Giovanni » ven 10 apr 2009, 15:25

zorker ha scritto:Apro un nuovo topic perchè ho notato che gran parte dei forum e dei messaggi girano sempre intorno agli stessi ( grandi) nomi: Sor, Giuliani, Tarrega, Albeniz, e così via. Nulla in contrario, si intende. Molti di voi, non io purtroppo per me, hanno certamente una formazione classica e questo spiega molte cose. Tuttavia vorrei spezzare una lancia a favore di alcuni musicisti contemporanei, magari un pò contaminati da linguaggi musicali meno colti come la bossa, il choro, ed anche il jazz (il che non guasta), che mi intrigano di brutto. Parlo di musicisti/compositori come Guinga, Marco Pereira, Egberto Gismonti, compositori come Pixinguinha ed anche esecutori terrificanti come Marcus Tardelli. Penso che paesi come il Brasile, ma analoghe considerazione valgono per molta parte dell'america latina ( chi non ama o ha amato Barrios, Ponce, Lauro o Brouwer in vita sua alzi la mano!!!) riescono ancora ad esprimere ottima musica perchè, diciamo così, fondono la tradizione colta con la freschezza e l'originalità di linguaggi ed espressioni musicali popolari. Che ne dite ragazzi?


Sono pienamente d'accordo con Te, se qui all'interno del sito mettessero un elenco di spartiti per chitarra brasiliana oltre tutti i classici che ci sono.
Ciao Giovanni
Buona Pasqua.

musicfro
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Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda musicfro » sab 30 mag 2009, 14:28

A me piace per esempio suonare Celso Machado.

Quando ho fortuna in compagnia di un traverso . Altre volte un mandolina e adesso aspetto che un amico metta a punto la prima voce del Pacoca su una chitarra ottava .. e vedremo che effetto fa.
Musicfro

simposio
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Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda simposio » lun 01 giu 2009, 15:53

ciao
ho avuto il piacere di ascoltare tardelli al conservatorio di napoli, suonò la musica di guinga, è un chitarrista molto bravo, la sua tecnica è notevole ricordo che usava spesso il pollice per eseguire dei barrè. anche il suono non era male, unica pecca del concerto fu il finale suono o' sole mio, ma è perdonato ha cercato solo di accattivarsi il pubblico e tutto sommato non c'è niente di male. guinga invece l'ho conosciuto ad un concerto dove suonò in duo con gabriele mirabassi, uno dei più grossi clarinettisti che ci sono in giro, ricordo che mentre suonava alzava lo squardo verso l'alto e con degli occhi spalancaati sembrava un invasato, uno squilibrato, poi dopo il concerto andai nel camerino e mi presentai a gabriele, fu molto gentile guinga poi mi diede degli spartiti della sua musica ma ancora non l'ho suonata, in compenso ho suonato un altro pezzo tratto dal cd di assad e mirabassi il pezzo si chiama flutuante ma confesso di aver apportato delle modifiche al brano per renderlo più semplice, del resto nella registrazione lo stesso sergio cambia spesso qualche nota rispetto alla partitura, il cd si chiama velho retrato procuratevelo è molto bello, ma è anche difficile da suonare. poi consiglio di cercare musica di ernesto nazaret, di radames gnattali, di celso machado, di pixinguina, ma non cercate solo le cose per chitarra c'è molta musica di questi autori e buona parte la si trova per organici strumentali tradizionali e non. buona musica a tutti

eliodoro

Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda eliodoro » sab 13 giu 2009, 08:50

Salve,
a proposito di pixinguinha, no cercato lo spartito di carinhoso, ma sono riuscito a trovare solo quello per due chitarre,
arrangiato da Lima, cerco disperatamente la trascrizione per chitarra sola.
Se qualcuno può darmi delle indicazioni sarei molto contento.
Grazie

Campan

Re:

Messaggioda Campan » gio 21 gen 2010, 21:34

frankiecat ha scritto:
jacopo ha scritto:A me piace molto la musica brasiliana e ho ascoltato più volte con piacere Irio de Paula e Chelso Machado( che ho avuto il piacere di conoscere attraverso il mio maestro) , lo stile e la scuola brasiliana sonon sempre da tenere sott occhio e quando si va ad un concerto di uno di questi autori non si sa mai cosa aspettarsi ed è questo il bello!


Piace molto anche a me Irio De Paula, che ascolto molto. Trovo che le sue esecuzioni in concerto di pezzi come O que sarà e di Samba Em Preludio, sempre per chitarra sola e con arrangiamenti davvero brillanti, siano una vera chicca per i chitarristi amanti del Brasile.
Qualcuno sa percaso se è mai stata pubblicata qualche trascrizione di questo grande interprete?


Esistono due raccolte di trascrizioni a cura del bravissimo Massimo Aureli pubblicate nel 1985 dalla Playgame music (editrice allora a Roma, oggi credo in Sardegna) ritengo ormai ampiamente esaurite e introvabili (io le posseggo in fotocopia, ma me le ha fornite l'autore stesso quando andavo a lezione da lui). La stessa editrice pubblica di Irio un bellissimo video didattico proprio di quei brani (si trova nei negozi specializzati) ma con allegate trascrizioni solo parziali. Consiglio di contattare direttamente l'editrice (rintracciabile su Internet)e/o il trascrittore (elenco telefonico di Roma): io non vorrei violare il diritto d'autore.
P.S. Una ritmica splendida, uno studio altamente formativo, una soddisfazione immensa. Ciao Campan (e fammi sapere)

Giovanni Mascia

Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda Giovanni Mascia » gio 21 gen 2010, 21:42

eliodoro ha scritto:Salve,
a proposito di pixinguinha, no cercato lo spartito di carinhoso, ma sono riuscito a trovare solo quello per due chitarre,
arrangiato da Lima, cerco disperatamente la trascrizione per chitarra sola.
Se qualcuno può darmi delle indicazioni sarei molto contento.
Grazie


C'è on line la trascrizione di Carinhoso come la suonava Baden Powell. Penso non sia una ricerca impossibile
:bye:

Francesco de Bellis

Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda Francesco de Bellis » ven 09 lug 2010, 11:03

A me piace molto Paulo Bellinati.
Esiste anche un DVD molto bello. Ciao :casque:

gianlucaxyz

Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda gianlucaxyz » dom 11 mar 2012, 10:17

E pensare che io non conoscevo quasi nessuno dei musicisti che avete citato....tristeza....

awana
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Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda awana » dom 11 mar 2012, 17:40

E' stato citato Guinga. Vorrei ricordare che sta tenendo concerti in Italia e ai primi di Aprile terra' una Master Class
a Ravenna, nell'ambito della rassegna jazz "Crossroads ".

Francesco Cattini

Re:Guinga

Messaggioda Francesco Cattini » gio 29 mar 2012, 12:26

zorker ha scritto:Lo sapevo che su Marcus Tardelli qualcuno avrebbe fatto lo spiritoso !!

Trovate il disco "Unha e Carne" dove suona la musica di Guinga e vedrete che smettete di ridere.

Suona in modo impressionante. Purtroppo non è facile trovare i CD io ho solo questo. Quanto alla musica di Guinga ve la consiglio vivamente. Soprattutto per chi suona. Non è un bossanovaro, cioè non solo quello. L'unica cosa che si trova facile in Italia è un Cd (Graffiando vento)che è edito dall'EGEA insieme ad un clarinettista bravissimo che si chiama Gabriele Mirabassi. Qualcosa si trova in Brasile ma non è facilmente!

Altrimenti c'è il Mulo.....

A proposito..... quando non suona in giro per il mondo fa il dentista!!!


Ciao Zorker,
stavo lanciando un argomento con il titolo "ma qualcuno di voi conosce Guinga?" e poi ho visto il tuo.
Io e da circa un anno che mi interesso a Guinga e, studiando parecchi suoi spartiti ed ascoltando la sua musica (ho praticamente tutto) inizio a capire il motivo per cui alcuni chitarristi lo considerano il più grande compositore brasiliano vivente. Sono numerosi gli spunti di interesse che ho trovato. E' impressionante la varietà degli stili su cui spazia la sua opera. Lui compone per chitarra (nell'album TV Camara esegue 10 pezzi per chitarra sola) e poi riarrangia splendidamente i suoi pezzi per gli organici più svariati (un esempio è Perfume de Radames), ma rimane il fatto che le composizioni restano fedeli all'originale per chitarra. Molti pezzi (vedi Di Minor, Baiao de Lacan) nascono per chitarra e voce, ma rendono benissimo per chitarra e strumento a fiato o organici più ampi. In pezzi come Dichavado e Perfume de Radames è molto interessante vedere come utilizza la mano sinistra spostando trasversalmente e longitudinalmente la stessa diteggiatura sulla tastiera della chitarra (in modo Villalobosiano diciamo). Ed il bello, e questa per noi chitarristi è una gran cosa, è che ha scritto tutto (o quasi tutto) nei songbook che ovviamente non sono più pubblicati ma che si trovano in rete.
Sono da sempre appassionato di musica brasiliana, vedi Baden Powell e Irio De Paula (ho visto entrambi in concerto -- purtroppo conosco poco o niente di Pixinguinha) ma devo dire che approfondendone lo studio oserei dire che Guinga svetta per qualità chitarristiche e musicali in generale.
Detto questo, io sono di Mantova e ho fatto il conservatorio a Parma. A parte un amico batterista Jazz, che me l'ha fatto conoscere, non ne conosco uno che sappia chi è Guinga.

awana
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Località: Provincia di Modena

Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda awana » ven 30 mar 2012, 10:27

Ciao Francesco Cattini, visto che sei nuovo, ti ricordo che quando il nome utente e' scritto in piccolo
ed e' di colore nero significa questa persona ha chiesto di essere cancellata dagli utenti forum

vincio

Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda vincio » lun 16 apr 2012, 07:18

suono la chitarra da 45 anni.Ne ho 60, di anni non di chitarre! da sempre compongo e la insegno, di ruolo, nella scuola media statale. Irio De paula è costantemente nel mio cuore perchè è ascoltandolo che mi sono innammorato di questo strumento e della musica.

Campan

Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda Campan » lun 16 apr 2012, 12:12

vincio ha scritto:suono la chitarra da 45 anni.Ne ho 60, di anni non di chitarre! da sempre compongo e la insegno, di ruolo, nella scuola media statale. Irio De paula è costantemente nel mio cuore perchè è ascoltandolo che mi sono innammorato di questo strumento e della musica.

Ho qualche anno di meno (e qualche chitarra in più :mrgreen: ) ma sottoscrivo pienamente il tuo intervento: prima Baden Powell, poi il grande Irio De Paula, sono responsabili di un amore sconfinato per questo strumento e questa musica inimitabile.
viewtopic.php?f=41&t=22439
viewtopic.php?f=41&t=26197
:bye:

Drav11

Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda Drav11 » ven 20 apr 2012, 16:43

Bella questa discussione sulla chitarra brasiliana, non ho letto tutto, ma qualcuno ha già citato gli arrangiamenti di Marcos Vinicius del cd "Viola...violar" dedicato interamente alla chitarra brasiliana? Ci sono dei pezzi di cui mi piacerebbe trovare gli spartiti, fra l' altro ho anche scritto all'autore un paio di anni fa, ma nelle risposte non mi ha saputo dare indicazioni, forse avrebbe voluto pubblicarli...
Comunque andate sul suo sito: media station --> radio station ed ascoltatevi la puntata della "stanza della musica" di Radio3 in cui presenta il suo disco e si parla di chitarra brasiliana...bellissimo l'arrangiamento della popolarissima canzone "Luar do sertao" nella seconda parte della trasmissione.

http://www.marcosvinicius.it/radiostation.php

ricardo66
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Iscritto il: mer 19 set 2012, 15:31

Re: Ma i brasiliani, a parte Villa Lobos, non vi piacciono?

Messaggioda ricardo66 » dom 07 ott 2012, 22:56

Spezzo anche io una lancia in favore del grande Marco Pereira, che tra l' altro si e' diplomato in Brasile in composizione e direzione d' orchestra, poi si e' laureato alla Sorbona in chitarra, con una tesi su Villa Lobos. La musica che compone per chitarra, credo sia molto importante per il repertorio del nostro strumento, in quanto si riallaccia stilisticamente alla tradizione dei vari Pixinguinha, Nazareth, Jobim, ecc., ma lo fa, esprimendo un livello di complessita' melodico-armonica, e un livello di difficolta' tecnica molto piu' alto rispetto ai grandi del passato.


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