Tarrega, Francisco - Endecha, Preludio - D06

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Piero Zaninetti
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Tarrega, Francisco - Endecha, Preludio - D06

Messaggioda Piero Zaninetti » dom 15 mar 2015, 22:42

Invio la mia registrazione di questo brano bellissimo,come tutti i Preludi di Tarrega. Ringrazio per l'ascolto e per le osservazioni che ci saranno :merci: :bye:
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davidemooo
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Re: Tarrega,Francisco -Endecha-Preludio D06

Messaggioda davidemooo » lun 16 mar 2015, 01:17

Bravo, ma dovresti fare vibrare di più le corde! Far cantar di più la chitarra senza fretta di far la nota successiva!
La sapienza è con i modesti!

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FrancoGiordano
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Re: Tarrega,Francisco -Endecha-Preludio D06

Messaggioda FrancoGiordano » lun 16 mar 2015, 08:52

Piero,sforzo notevole,non conoscevo il brano, ma ti ascolto sempre volentieri perchè trovo sempre interessanti le tue scelte.Se posso, la mia impressione è che la successione degli accordi sembri necessitare di una maggiore continuità,ma è solo una mia impressione "acustica" e potrei, anzi, "certamente", è una considerazione non appropriata. Bravo ......Ciao Franco

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Giorgio Signorile
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Re: Tarrega,Francisco -Endecha-Preludio D06

Messaggioda Giorgio Signorile » lun 16 mar 2015, 10:39

Ciao Piero, cominciamo col dire che la tecnica per suonare questo brano ce l'hai ma vediamo di capire cosa puoi migliorare.
per prima cosa leggiamo il titolo, Preludio-Endecha. Già il fatto che sia un preludio induce a pensare a qualcosa di non ben definito ritmicamente, qualcosa che "viene prima" della suonata vera e propria (almeno storicamente), e quindi qualcosa di un pò sospeso a cui farà seguito il vero e proprio brano. Che poi il preludio sia sovente una "forma" a sè stante è altro discorso ma teniamo in considerazione la cosa. Endecha credo sia Elegia o qualcosa di simile e quindi abbiamo la conferma che il compositore vuole esprimere un sentimento di abbandono lirico finalizzato a commuovere o almeno a "fermare" l'ascoltatore in un momento di pace e sogno,
Quindi evitiamo la fretta nel far ascoltare le frasi, lasciamo finirle prima di riattaccarne un'altra, portiamo il suono senza staccare, cambiamo gli accordi cercando di preparare bene la posizione seguente "in aria" e/o mantenendo se possibile delle dita ferme, siamo soprattutto espressivi, usiamo il vibrato e cantiamo la melodia, allargando, stringendo...queste poche righe sono molto difficili da suonare, più semplice una bella sparata di arpeggi e scale, qui bisogna non pensare alla tecnica e concentrarsi solo sul suono, rotondo e pulito, e sulla Musica.
Ascolta la tua prima sequenza la re la sol fa e dimmi se ti ispira sogno e poesia...a me non molto...allora prova a portare il la sul re respirando (respira anche tu, aiuta) e con lo stesso dito facendo sentire un pò il portamento e suona le altre note come se cadessero da quel re acuto sulla battuta seguente, senza fretta, sentite e volute. Non ho pretese di farti suonare il pezzo come voglio io ma prova ad ascoltare questa mia idea....ciao!
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Piero Zaninetti
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Re: Tarrega,Francisco -Endecha-Preludio D06

Messaggioda Piero Zaninetti » mar 17 mar 2015, 00:19

Giorgio Signorile ha scritto:Ciao Piero, cominciamo col dire che la tecnica per suonare questo brano ce l'hai ma vediamo di capire cosa puoi migliorare.
per prima cosa leggiamo il titolo, Preludio-Endecha. Già il fatto che sia un preludio induce a pensare a qualcosa di non ben definito ritmicamente, qualcosa che "viene prima" della suonata vera e propria (almeno storicamente), e quindi qualcosa di un pò sospeso a cui farà seguito il vero e proprio brano. Che poi il preludio sia sovente una "forma" a sè stante è altro discorso ma teniamo in considerazione la cosa. Endecha credo sia Elegia o qualcosa di simile e quindi abbiamo la conferma che il compositore vuole esprimere un sentimento di abbandono lirico finalizzato a commuovere o almeno a "fermare" l'ascoltatore in un momento di pace e sogno,
Quindi evitiamo la fretta nel far ascoltare le frasi, lasciamo finirle prima di riattaccarne un'altra, portiamo il suono senza staccare, cambiamo gli accordi cercando di preparare bene la posizione seguente "in aria" e/o mantenendo se possibile delle dita ferme, siamo soprattutto espressivi, usiamo il vibrato e cantiamo la melodia, allargando, stringendo...queste poche righe sono molto difficili da suonare, più semplice una bella sparata di arpeggi e scale, qui bisogna non pensare alla tecnica e concentrarsi solo sul suono, rotondo e pulito, e sulla Musica.
Ascolta la tua prima sequenza la re la sol fa e dimmi se ti ispira sogno e poesia...a me non molto...allora prova a portare il la sul re respirando (respira anche tu, aiuta) e con lo stesso dito facendo sentire un pò il portamento e suona le altre note come se cadessero da quel re acuto sulla battuta seguente, senza fretta, sentite e volute. Non ho pretese di farti suonare il pezzo come voglio io ma prova ad ascoltare questa mia idea....ciao!


Grazie Giorgio per la pazienza e disponibilità ad ascoltarmi e a dedicarmi il tuo tempo con preziosi consigli.L'aver poi unito ai consigli la tua splendida esecuzione mi porta in casa " a gratis " un Maestro.Non è facile per me ,dopo aver ascoltato una esecuzione,capire come si fa ad ottenere un certo effetto sonoro.Le tue spiegazioni sono di grande aiuto. Ti ringrazio davvero tanto . :merci: :okok: :bye:

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Re: Tarrega,Francisco -Endecha-Preludio D06

Messaggioda Piero Zaninetti » mar 17 mar 2015, 00:23

davidemooo ha scritto:Bravo, ma dovresti fare vibrare di più le corde! Far cantar di più la chitarra senza fretta di far la nota successiva!



Grazie ,hai certamente ragione,come si evince anche dalla esauriente spiegazione del Maestro Signorile. In maniera concisa e sintetica dici le stesse cose ,ma Giorgio sa che mi deve spiegare le cose in modo più "didattico " affinché io possa capire . :chaud: :chaud: :merci:

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Piero Zaninetti
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Re: Tarrega,Francisco -Endecha-Preludio D06

Messaggioda Piero Zaninetti » mar 17 mar 2015, 00:27

FrancoGiordano ha scritto:Piero,sforzo notevole,non conoscevo il brano, ma ti ascolto sempre volentieri perchè trovo sempre interessanti le tue scelte.Se posso, la mia impressione è che la successione degli accordi sembri necessitare di una maggiore continuità,ma è solo una mia impressione "acustica" e potrei, anzi, "certamente", è una considerazione non appropriata. Bravo ......Ciao Franco


Anche a te Franco ,non posso che dire che hai centrato la tua analisi : in realtà ,come ho scritto a Giorgio, sento anch'io che ci sono questi difetti .Adesso ho dei suggerimenti tecnici forniti da Giorgio ,con cui lavorare . :merci: :merci: :bye:

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FrancoGiordano
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Re: Tarrega,Francisco -Endecha-Preludio D06

Messaggioda FrancoGiordano » mar 17 mar 2015, 08:17

Sono sicuro che la tua "prossima" avrà altrettanta freschezza di quella"donata" dal M° Signorile. Ciao Franco

Massimo Banchio

Re: Tarrega,Francisco -Endecha-Preludio D06

Messaggioda Massimo Banchio » mar 17 mar 2015, 15:18

Egregia lezione di Giorgio :okok:......penso non ci sia altro da aggiungere....comunque Piero....penso che tu possa farcela benissimo........posso solo aggiungere, canta e poi ricanta tutte le frasi come se fosse una piccola romanza lirica..vedrai i miglioramenti.Ciao Max :bye:

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Piero Zaninetti
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Re: Tarrega,Francisco -Endecha-Preludio D06

Messaggioda Piero Zaninetti » mar 17 mar 2015, 19:16

Massimo Banchio ha scritto:Egregia lezione di Giorgio :okok:......penso non ci sia altro da aggiungere....comunque Piero....penso che tu possa farcela benissimo........posso solo aggiungere, canta e poi ricanta tutte le frasi come se fosse una piccola romanza lirica..vedrai i miglioramenti.Ciao Max :bye:



Grazie Max ,

quando mando qualcosa mi aspetto sempre i tuoi commenti che arrivano puntuali e preziosi. Grazie :merci: :bye: :bye:


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