D05 Lezione di chitarra classica 07

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Paolo Previato
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Paolo Previato » mar 27 mar 2018, 08:36

Paolo Barbagli ha scritto:
lun 26 mar 2018, 22:37
Grazie del tuo commento al mio Sagreras. In quanto al tuo, mi sembra pressochè perfetto: voto 9 per qualche leggerissima esitazione. Per lagrima il commento di Marco mi sembra eccessivamente critico. Diciamo che è un pochino troppo rilassato, tanto da prendere un po' troppo comodi i salti di posizione: voto comunque 8
:merci:
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
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Jesús Morote
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Jesús Morote » mar 27 mar 2018, 10:10

:merci: Angelo, Paolo P. e Marco per i vostri commenti.

Paolo P.:

C'è un errore grave nella lettura dello spartito di Lágrima. La prima parte del brano è in Mi maggiore, ma la seconda è in MI minore; dunque l'ultimo accordo della seconda parte è un accordo di Mi minore: il Sol è naturale (non diesi).

Hai considerato la possibilità di cambiare la diteggiatura della battuta 12ª? Il Si al vuoto nella seconda corda è troppo diverso timbricamente del Si nella 4ª (tasto IX): l'omogeneità sonora è rotta. La mia opzione è stata suonare il passaggio con barrè nel tasto II (non nel tasto VII), e suonare tutti i Si nella terza corda, tasto IV, dito 2 (il dito 3 è occupato con il Re#). Questa diteggiatura ha un altro vantaggio: si puó suonare comodamente il La finale della battuta 11 nella prima con il dito 4, che può fare portamento nella sequenza Mi-Do-La, per ligare il suono del canto in questo passaggio.

:bravo: come al solito.
Marco Leonardi ha scritto:
lun 26 mar 2018, 19:14
Ho solo un appunto: su tutte e tre le tue interpretazioni sei troppo aggressivo nella seconda parte di questa meravigliosa composizione di Tarrega che richiede estrema dolcezza nella prima parte ed un pizzico, ma solo un pizzico, di determinazione nella seconda parte. Se ascolti con attenzione l'interpretazione del Maestro capisci cosa intendo dire.
La mia visione di questo brano è un po' diversa. Mi sembra che c'è un forte contrasto fra la prima parte, con un pianto malinconico e tranquillo, che è subitamente rotto per una certa angoscia improvvisa che si manifesta con un singhiozzo, che poi deriva di nuovo in un pianto malinconico e sordo per finire il brano. Per me il contrasto di entrambi due parti è fondamentale e bisogna essere ben marcato. Ma "de gustibus..."

:bye:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Paolo Previato » mar 27 mar 2018, 12:25

Jesús Morote ha scritto:
mar 27 mar 2018, 10:10
C'è un errore grave nella lettura dello spartito di Lágrima. La prima parte del brano è in Mi maggiore, ma la seconda è in MI minore; dunque l'ultimo accordo della seconda parte è un accordo di Mi minore: il Sol è naturale (non diesi).
Ragione di più per rifarla :okok:
Jesús Morote ha scritto:
mar 27 mar 2018, 10:10
Hai considerato la possibilità di cambiare la diteggiatura della battuta 12ª? Il Si al vuoto nella seconda corda è troppo diverso timbricamente del Si nella 4ª (tasto IX): l'omogeneità sonora è rotta. La mia opzione è stata suonare il passaggio con barrè nel tasto II (non nel tasto VII), e suonare tutti i Si nella terza corda, tasto IV, dito 2 (il dito 3 è occupato con il Re#). Questa diteggiatura ha un altro vantaggio: si puó suonare comodamente il La finale della battuta 11 nella prima con il dito 4, che può fare portamento nella sequenza Mi-Do-La, per ligare il suono del canto in questo passaggio.
E' una opzione interessante posso provarci.
:bye:
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Angelo Scuderi
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Angelo Scuderi » mar 27 mar 2018, 15:30

Paolo Previato ha scritto:
lun 26 mar 2018, 15:45
Angelo Scuderi ha scritto:
gio 22 mar 2018, 15:48
Vi invio questa seconda versione di Sagreras con il rispetto dei legati
Bravo Angelo
C'è secondo me un po' di indecisione in alcuni passaggi ma il brano si lascia ascoltare e nel complesso è gradevole.
E' una lezione sui legati e con la pratica acquisirai la giusta sicurezza ma sei sulla strada buona.
Angelo Scuderi ha scritto:
dom 11 mar 2018, 10:35
Cari amici vi invio il mio tarrega che avevo gia' studiato l'anno scorso ,sbirciando nel quinto corso di Bravini e compagni.Il pezzo e' magnifico e richiede molto approfondimento e maturita'di suono.Io certamente continuero' a suonarlo per assimilarlo ,maturarlo e renderlo sempre piu' espressivo.Un saluto a tutti
Avche questo brano è piacevole a dimostrazione che stai migliorando.
Bella la prima parte. Un po' affrettate le prime battute della seconda, le lascerei scorrere con più calma senza aver fretta di proseguira alla battuta successiva. Cerca di sentirle più intime e prosegui il discorso scorrevole della prima parte.
:bye:
Grazie Paolo per la tua gentilezza e la tua generosita'.Sei per me molto incoraggiante e costruttivo.Ti ringrazio di cuore. Un abbraccio

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Angelo Scuderi
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Angelo Scuderi » mar 27 mar 2018, 15:37

Paolo Previato ha scritto:
lun 26 mar 2018, 16:45
Ciao a tutti
Settima lezione

Tarrega


Sagreras

:bye:
Grande Paolo sei stato veramente bravo complimenti. :okok:

Paolo Previato
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Paolo Previato » mar 27 mar 2018, 19:41

Angelo Scuderi ha scritto:
mar 27 mar 2018, 15:37

Grande Paolo sei stato veramente bravo complimenti. :okok:
:merci:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Paolo Previato » mer 28 mar 2018, 10:55

Marco Leonardi ha scritto:
lun 26 mar 2018, 19:18
Ciao Paolo, cosa succede in Lagrima ? Come mai l'hai interpretato senza la tua solita cura e sensibilità ? lo puoi registrare nuovamente per favore ?
Marco
Ciao Marco. Ripropongo Lagrima, spero che vada meglio, fammi sapere cosa ne pensi.
Jesús Morote ha scritto:
mar 27 mar 2018, 10:10
Hai considerato la possibilità di cambiare la diteggiatura della battuta 12ª? Il Si al vuoto nella seconda corda è troppo diverso timbricamente del Si nella 4ª (tasto IX): l'omogeneità sonora è rotta. La mia opzione è stata suonare il passaggio con barrè nel tasto II (non nel tasto VII), e suonare tutti i Si nella terza corda, tasto IV, dito 2 (il dito 3 è occupato con il Re#). Questa diteggiatura ha un altro vantaggio: si puó suonare comodamente il La finale della battuta 11 nella prima con il dito 4, che può fare portamento nella sequenza Mi-Do-La, per ligare il suono del canto in questo passaggio.
Ciao Jesus
Pensavo di prendere in considerazione la diteggiatura che proponi. Ho anche scoltato molti brani di Lagrima su youtube, almeno quelli più importanti e ho notato che tutti usano la diteggiatura di Delcamp alla battuta 12 ossia quella che prevede il barrè al VII tasto. Ho cercato anche di dare una spiegazione a questa scelta e ho pensato questo: tu cerchi l''omogeneità nel suono dei tre SI presenti nella battuta e per questo li suoni tutti sul IV tasto. Secondo me invece quei tre SI non sono uguali perchè l'ultimo, quello che precede il FA#, fa parte di una nuova frase che si apre proprio con il SI. Ecco perchè non solo non è un male che quei SI siano diversi ma è anche voluto. Ho scelto quindi di mantenere la diteggiatura di Delcamp per i motivi suddetti.
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
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Jesús Morote
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Jesús Morote » mer 28 mar 2018, 12:30

Paolo Previato ha scritto:
mer 28 mar 2018, 10:55
Pensavo di prendere in considerazione la diteggiatura che proponi. Ho anche scoltato molti brani di Lagrima su youtube, almeno quelli più importanti e ho notato che tutti usano la diteggiatura di Delcamp alla battuta 12 ossia quella che prevede il barrè al VII tasto. Ho cercato anche di dare una spiegazione a questa scelta e ho pensato questo: tu cerchi l''omogeneità nel suono dei tre SI presenti nella battuta e per questo li suoni tutti sul IV tasto. Secondo me invece quei tre SI non sono uguali perchè l'ultimo, quello che precede il FA#, fa parte di una nuova frase che si apre proprio con il SI. Ecco perchè non solo non è un male che quei SI siano diversi ma è anche voluto. Ho scelto quindi di mantenere la diteggiatura di Delcamp per i motivi suddetti.
Forse hai ragione, ma la mia opinione è che il Si finale della battuta 12 è la conclusione della frase precedente; la nuova frase inizia con il Fa#. Dove sarebbe meglio una piccola pausa, dopo l'ultimo Si o tra gli ultimi due Sì? :discussion: Benvenute altre opinioni.

Non mi piace ascoltare altre interpretazioni quando preparo un brano. Preferisco studiare la partitura e cercare le mie decisioni estetiche.
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Paolo Previato » mer 28 mar 2018, 13:32

Jesús Morote ha scritto:
mer 28 mar 2018, 12:30
Forse hai ragione, ma la mia opinione è che il Si finale della battuta 12 è la conclusione della frase precedente; la nuova frase inizia con il Fa#. Dove sarebbe meglio una piccola pausa, dopo l'ultimo Si o tra gli ultimi due Sì? :discussion: Benvenute altre opinioni.
Questa battuta secondo me è difficile da risolvere. Da quando ho iniziato a studiare Lagrima ho sempre avuto difficoltà ad affrontare quel passaggio. La prima frase si chiude bene già con il primo si altrimenti avremmo un finale con due si consecutivi che risultano un po' ridondanti. E' vero come dici tu che la seconda frase inizia bene con il fa# ma se la fai iniziare con il si c'è una continuità con le note che seguono. Cerco di spiegarmi meglio: proviamo a suonare la seconda frase senza i bassi iniziando dal si -> si fa# - sol - si la - si si - si re. Ecco che la frase ha un senso con quei 4 si consecutivi in appoggio alla melodia. Venendo al quesito, in base a quanto detto sopra, se ci deve essere una piccola pausa questa va messa tra i due si perchè l'ultimo si fa parte di quella sequenza di quattro si consecutivi che suonano insieme alla melodia crescente.
:bye:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Angelo Scuderi » mer 28 mar 2018, 16:18

Paolo Previato ha scritto:
mer 28 mar 2018, 10:55
Marco Leonardi ha scritto:
lun 26 mar 2018, 19:18
Ciao Paolo, cosa succede in Lagrima ? Come mai l'hai interpretato senza la tua solita cura e sensibilità ? lo puoi registrare nuovamente per favore ?
Marco
Ciao Marco. Ripropongo Lagrima, spero che vada meglio, fammi sapere cosa ne pensi.
Jesús Morote ha scritto:
mar 27 mar 2018, 10:10
Hai considerato la possibilità di cambiare la diteggiatura della battuta 12ª? Il Si al vuoto nella seconda corda è troppo diverso timbricamente del Si nella 4ª (tasto IX): l'omogeneità sonora è rotta. La mia opzione è stata suonare il passaggio con barrè nel tasto II (non nel tasto VII), e suonare tutti i Si nella terza corda, tasto IV, dito 2 (il dito 3 è occupato con il Re#). Questa diteggiatura ha un altro vantaggio: si puó suonare comodamente il La finale della battuta 11 nella prima con il dito 4, che può fare portamento nella sequenza Mi-Do-La, per ligare il suono del canto in questo passaggio.
Ciao Jesus
Pensavo di prendere in considerazione la diteggiatura che proponi. Ho anche scoltato molti brani di Lagrima su youtube, almeno quelli più importanti e ho notato che tutti usano la diteggiatura di Delcamp alla battuta 12 ossia quella che prevede il barrè al VII tasto. Ho cercato anche di dare una spiegazione a questa scelta e ho pensato questo: tu cerchi l''omogeneità nel suono dei tre SI presenti nella battuta e per questo li suoni tutti sul IV tasto. Secondo me invece quei tre SI non sono uguali perchè l'ultimo, quello che precede il FA#, fa parte di una nuova frase che si apre proprio con il SI. Ecco perchè non solo non è un male che quei SI siano diversi ma è anche voluto. Ho scelto quindi di mantenere la diteggiatura di Delcamp per i motivi suddetti.
Va sicuramente meglio perche' piu' espressiva. :bravo: :bye:

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Paolo Previato » mer 28 mar 2018, 16:59

Angelo Scuderi ha scritto:
mer 28 mar 2018, 16:18
Va sicuramente meglio perche' piu' espressiva. :bravo: :bye:
:merci:
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
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Marco L

Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Marco L » mer 28 mar 2018, 17:32

Paolo Previato ha scritto:
mer 28 mar 2018, 10:55
Marco Leonardi ha scritto:
lun 26 mar 2018, 19:18
Ciao Paolo, cosa succede in Lagrima ? Come mai l'hai interpretato senza la tua solita cura e sensibilità ? lo puoi registrare nuovamente per favore ?
Marco
Ciao Marco. Ripropongo Lagrima, spero che vada meglio, fammi sapere cosa ne pensi.
Jesús Morote ha scritto:
mar 27 mar 2018, 10:10
Hai considerato la possibilità di cambiare la diteggiatura della battuta 12ª? Il Si al vuoto nella seconda corda è troppo diverso timbricamente del Si nella 4ª (tasto IX): l'omogeneità sonora è rotta. La mia opzione è stata suonare il passaggio con barrè nel tasto II (non nel tasto VII), e suonare tutti i Si nella terza corda, tasto IV, dito 2 (il dito 3 è occupato con il Re#). Questa diteggiatura ha un altro vantaggio: si puó suonare comodamente il La finale della battuta 11 nella prima con il dito 4, che può fare portamento nella sequenza Mi-Do-La, per ligare il suono del canto in questo passaggio.
Ciao Jesus
Pensavo di prendere in considerazione la diteggiatura che proponi. Ho anche scoltato molti brani di Lagrima su youtube, almeno quelli più importanti e ho notato che tutti usano la diteggiatura di Delcamp alla battuta 12 ossia quella che prevede il barrè al VII tasto. Ho cercato anche di dare una spiegazione a questa scelta e ho pensato questo: tu cerchi l''omogeneità nel suono dei tre SI presenti nella battuta e per questo li suoni tutti sul IV tasto. Secondo me invece quei tre SI non sono uguali perchè l'ultimo, quello che precede il FA#, fa parte di una nuova frase che si apre proprio con il SI. Ecco perchè non solo non è un male che quei SI siano diversi ma è anche voluto. Ho scelto quindi di mantenere la diteggiatura di Delcamp per i motivi suddetti.
Ciao Paolo, grazie per aver riproposto il brano e complimenti per l'esecuzione dove ritrovo il tuo stile e la tua precisione.

Per quanto riguarda la battuta 12 io mi trovo più in linea con Jesus. Io considero tutto ció che sta prima del Fa# come quello che in gergo si chiama "fill" ovvero un riempitivo. Sul Fa# puoi anche mettere una corona puntata e prendere un bel respiro. Sul form USA di Delcamp c'è un post molto interessante:

https://www.classicalguitardelcamp.com/ ... 15#p947222

Ciao,
Marco
Ultima modifica di Marco L il mer 28 mar 2018, 18:08, modificato 1 volta in totale.

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Bernardino Sciarretta » mer 28 mar 2018, 17:35

Paolo Previato ha scritto:
lun 26 mar 2018, 16:01
Bernardino Sciarretta ha scritto:
dom 18 mar 2018, 12:57


Inserisco Lagrima e Sagreras
Ciao Bernardino e bentornato
Ho ascoltato i due brani e secondo me il giudizio complessivo è buono, sento una certa padronanza e il suono è piacevole.
C'è una cosa che mi lascia perplesso e mi riferisco ad alcune pause presenti in entrambi i brani in cui ti blocchi e non sai dove mettere le mani. Quando i brani non sono ben fissati nella memoria ti consiglio di tenere lo spartito davanti a te in modo da evitare le pause che rompono il ritmo dell'esecuzione.Inoltre a forza di ripetere le battute si arriva al punto di acquisire una certa memoria muscolare e le dita viaggiano senza quasi pensarci e si vanno a posizionare con sicurezza dove devono, ma fino ad allora spartito sempre di fronte!
:bye:
:merci: Paolo

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Bernardino Sciarretta » mer 28 mar 2018, 17:40

Jesús Morote ha scritto:
sab 24 mar 2018, 20:44
Per Bernardino (e forse per Angelo, ma senza vedere le dita non si può dire con sicurezza).

Il brano di Sagreras è una lezione, con finalità didattica. Quindi, è necessario seguire rigorosamente la diteggiatura per approffitare questa intenzione didattica.

Gli angoli sulle note indicano che devi toccare queste note con tocco appoggiato.

Bisogna rispettare le dita segnate per Sagreras per la mano destra.

Attenzione al tempo. Bisogna rispettare la durata delle note. Particolarmente la nota finale della prima parte che è parte della stessa battuta che le quattro crome seguenti (a coppie, non in terzine). In questa serie di crome la durata di due note è la stessa che le tre in terzina delle battute precedenti: questo è importante per non rovinare il ritmo del brano.

Attenzione anche ai bassi. In alcune battute c'è una minima con punto, ma in altri una minima e una semiminima. Una dificoltà di più in questa lezione non facile. :chaud:

Sul Lágrima, concordo con Paolo e il suo commento.

Coraggio, Bernardino, nel tuo ritorno.

:bye:
Grazie Jesus ...eccellente commentatore musicale...
quelle sono registrazioni un po datate e sto registrando nuovamente spero di riuscire ad applicare i tuoi suggerimenti.
:bye:

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 07

Messaggio da Paolo Previato » mer 28 mar 2018, 19:38

Marco Leonardi ha scritto:
mer 28 mar 2018, 17:32

Ciao,
Marco
Grazie per il commento Marco.
L'analisi del brano, scritta da un Maestro, dà ragione a Jesus. Direi che ci siamo.
:bye:
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