Il primo esercizio

Teoria e pratica di composizione e arrangiamento per chitarra classica, discussione dei lavori in corso, discussione dei lavori in corso elaborati in comune, etc.
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Laboratorio di composizione
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Paolo Romanello
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Il primo esercizio

Messaggio da Paolo Romanello » mar 09 ott 2012, 08:38

In questi pochi giorni trascorsi dall'apertura del laboratorio di composizione mi sono posto la domanda di quale potesse essere il primissimo esercizio per chi vuole cominciare a scrivere delle note sul pentagramma, prima ancora di addentrarsi nei meandri della teoria.
La risposta è molto semplice, direi proprio banale, ma in un primo tempo mi sfuggiva.
La maggior parte di noi, dopo qualche tentativo, è sicuramente in grado di riprodurre una breve melodia ad orecchio sulla chitarra. Una volta fissata la nota iniziale, che definisce in modo definitivo la tonalità in cui la suoneremo, orecchio e tastiera ci guidano nella ricerca delle altre note, mentre per la divisione non ci poniamo neanche il problema perchè la abbiamo già in testa.
Ma cosa succederebbe se provassimo a fissare sulla carta da musica questa melodia, senza l'ausilio dello strumento?
Così vi propongo di ... provare per credere!
Cominciate con una melodia semplicissima, che sia la più banale possibile, da bambini, del genere "fra Martino" o "la vecchia fattoria", e per semplificarvi la vita non utilizzate alterazioni in chiave (se siamo abbastanza fortunati non ci serviranno).
Carta e penna, annotatevi le note senza porvi il problema della divisione. Pensate alla melodia e fissate la nota iniziale: qual'è? Bella domanda, se sbagliamo la scelta siamo avviati al disastro, ma se la azzecchiamo potremmo riuscire a ricostruire il nostro brano.
Alla fine sarà molto divertente provare ad eseguire sulla chitarra le note che abbiamo annotato (la divisione per il momento è solo nella nostra testa), vedrete che ci saranno delle sorprese!
Divertitevi e postate i risultati così ci divertiamo anche noi e ne parliamo insieme; come dice il maestro Delcamp.. forza e coraggio!
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Magic Guitar » mar 09 ott 2012, 12:08

Bene!! Vado? Questo è quanto la mia mente è riuscita a partorire.

Mah vediamo cosa salta fuori

:bye:
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Roberto Ferretti

Re: Il primo esercizio

Messaggio da Roberto Ferretti » mar 09 ott 2012, 12:43

Mi sono perso qualcosa: con che programma hai scritto questa melodia?

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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Paolo Romanello » mar 09 ott 2012, 14:46

Bravissimo Ferdinando, la tua mente ha fatto un lavoro che va oltre il semplice esercizio che ho cercato di descrivere, oltre ad aver individuato la divisione corretta, hai anche introdotto un altro elemento del discorso musicale, il ritornello.
Non conosco questa melodia, ma spero che corrisponda esattamente a quella che desideravi scrivere; questo esercizio altro non è che una forma di "ear training" articolata, nel senso che richiede il riconoscimento degli intervalli maggiori e minori a livello interiore, senza ausilio di uno strumento per verificare; la verifica deve essere fatta solo a posteriori.
A questo punto, visto il risultato, potresti provare a dare anche una semplice veste armonica chitarristica a questa melodia, con l'aggiunta del basso e di qualche nota di armonia!
:bravo: :bye:
Roberto Ferretti ha scritto:Mi sono perso qualcosa: con che programma hai scritto questa melodia?
Vai a vedere qui:
http://www.chitarraclassicadelcamp.com/ ... 15&t=28201
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Magic Guitar » mar 09 ott 2012, 15:00

Roberto Ferretti ha scritto:Mi sono perso qualcosa: con che programma hai scritto questa melodia?
Finale 2007 ma lo stesso vale anche con Musescore. Ho usato Finale per una questione di abitudine.

:bye:
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Magic Guitar » mar 09 ott 2012, 15:22

Voilà.

Quello che mi è venuto è per intuito ... non so cosa ho fatto.

Ho alzato la melodia di un'ottava per consentire l'inserimento dei bassi senza sovrapposizioni.

:bye:
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Magic Guitar » mar 09 ott 2012, 15:24

Paolo Romanello ha scritto:
Non conosco questa melodia, ....
... e certo che non la conosci ... è frutto della mia mente bacata. :lol: :lol: :lol:

:bye:
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Paolo Romanello » mar 09 ott 2012, 15:39

Magic Guitar ha scritto:
Paolo Romanello ha scritto:
Non conosco questa melodia, ....
... e certo che non la conosci ... è frutto della mia mente bacata. :lol: :lol: :lol:

:bye:
Vedi che ti sminuivi, ... sei già arrivato alla composizione. Mi accontentavo di molto meno!!
Adesso abbiamo in mano un primo elaborato su cui si può imbastire una prima discussione, ora spero in qualche intervento più qualificato dei miei.
Appena riesco ad avere un po' di tempo prendo la tua melodia e provo a giocarci un po' su, vediamo che cosa esce.
:bravo: :bye:
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Magic Guitar » mar 09 ott 2012, 16:08

Paolo Romanello ha scritto:
Magic Guitar ha scritto:
Paolo Romanello ha scritto:
Non conosco questa melodia, ....
... e certo che non la conosci ... è frutto della mia mente bacata. :lol: :lol: :lol:

:bye:
Vedi che ti sminuivi, ... sei già arrivato alla composizione. Mi accontentavo di molto meno!!
Adesso abbiamo in mano un primo elaborato su cui si può imbastire una prima discussione, ora spero in qualche intervento più qualificato dei miei.
Appena riesco ad avere un po' di tempo prendo la tua melodia e provo a giocarci un po' su, vediamo che cosa esce.
:bravo: :bye:
Si vabbé ... una musichetta di carillon... di lì a parlare di composizioni c'è di mezzo un Oceano ... ma lo attraverseremo.

:bye:
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Paolo Romanello » mer 10 ott 2012, 07:55

Ferdina'...non ti sarai mica montato la testa!! :lol:
Scherzi a parte, l'esercizio che avevo proposto non è questo; il mio voleva essere una sorta di dettato musicale a partire da una melodia semplice e nota a tutti, e provando a trascriverla anche senza divisione e soprattutto senza l'utilizzo dello strumento.
Qual'è lo scopo? Costringere il nostro orecchio a focalizzarsi sugli intervalli, identificarli e tradurli in notazione, ossia creare una correlazione tra suono e segno. Questa correlazione è molto più difficile da ottenere di quello che può sembrare, perchè delle dodici note della scala temperata solo sette hanno un nome proprio ed una posizione sul pentagramma, quindi siamo tratti facilmente in inganno dalla loro rappresentazione grafica tradizionale. Ce ne accorgeremo solo nel momento in cui proveremo a suonare ciò che abbiamo scritto ed è qui che prenderemo consapevolezza di questo rapporto. Se invece, come hai fatto tu, mettiamo delle note in sequenza sul pentagramma più o meno a caso, senza introdurre alterazioni rispetto all'armatura di chiave, otterremo sempre qualcosa che potrà o meno avere "casualmente" la parvenza di una melodia e potrà anche essere armonizzato, perchè non usciamo dall'ambito della tonalità di impianto, ma di sicuro non servirà a sviluppare la consapevolezza di ciò che stiamo facendo.
Chi canta in un coro polifonico questo tipo di esercizio è costretto ad eseguirlo ogni volta che legge una partitura nuova, perchè la voce non ha alcun appoggio di tipo fisico e una volta che il direttore ti ha dato il diapason devi saper tradurre a prima vista la notazione in suono (= cantate in un coro polifonico se potete, è utilissimo).
Comunque appena avrò tempo voglio proporre dei veri dettati musicali, come faceva con me un maestro e come fanno tutti gli studiosi di jazz: registrare una linea melodica semplice, indicare la nota iniziale e chiedere di eseguirne la trascrizione completa.
E' anche molto divertente e di soddisfazione.
:bravo: :bye:
P.S. Vi chiedo, per quanto riguarda gli elaborati, visto che il maestro Delcamp lo consente, di postarli dopo averli esportati nel formato di interscambio .xlm, cosa possibile con tutti i software commerciali ed anche con l'opensource multipiattaforma Musescore.
In questo modo sarà possibile a tutti aprirli, eventualmente rielaborarli e ripostarli a scopo didattico, senza doverli ritrascrivere a mano partendo da un file immagine o pdf.
Ultima modifica di Paolo Romanello il mer 10 ott 2012, 08:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Magic Guitar » mer 10 ott 2012, 08:04

In effetti non avevo inteso le tue intenzioni. Bene,cancelliamo tutto.

:bye:
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Paolo Romanello » mer 10 ott 2012, 08:09

Grazie Magic, prova a fare come ho scritto e poi riporta le tue impressioni e quanto ciò che hai scritto corrisponda a ciò che volevi scrivere.
Ti ringrazio molto per la collaborazione, senza di te sarebbe...un monologo!
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da carlo malfetta » mar 06 nov 2012, 18:08

img373.jpg
......mah....... ho fatto un macello?
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Re: Il primo esercizio

Messaggio da Paolo Romanello » mer 07 nov 2012, 09:36

carlo malfetta ha scritto:
img373.jpg
......mah....... ho fatto un macello?
Ciao Carlo, grazie per aver cominciato a condividere con noi le tue esperienze di scrittura.
Non riconosco questa melodia, non so se si tratti di una tua creazione o di un brano esistente. Diciamo che se hai eseguito l'esercizio come lo avevo proposto dovresti essere in grado di giudicare tu stesso se quello che hai scritto corrisponde a ciò a cui hai pensato; inoltre avendo usato Musescore sei anche in grado di farglielo suonare senza dover ricorrere alla chitarra.
Quello che hai scritto si presta ad un paio di osservazioni importanti.
In una melodia non dovrebbero mai essere presenti salti superiori all'ottava e comunque le note dovrebbero susseguirsi secondo l'intervallo più breve e questo per diversi motivi:
1) Un salto troppo ampio provoca una cesura nel discorso musicale che ha come modello proprio il canto, la voce umana e impedisce all'orecchio di percepire una frase di senso compiuto
2) Per poter armonizzare correttamente una melodia è bene evitare che le differenti voci che compongono la successione di accordi si accavallino. Se questa procede per salti troppo ampi è praticamente impossibile.
Adesso analizziamo quello che hai scritto: Bene le misure 1 e 2 costruite su una successione di intervalli di terza, la prima sull'armonia di tonica, la seconda su quella di dominante. La misura 3 scende troppo, sulla chitarra dovrebbe essere eseguita col pollice, quindi scritta in questo modo apparterrebbe alla voce del basso e deve essere alzata di una ottava, per lo stesso motivo andrebbe alzata di una ottava la quinta. A questo punto abbiamo ricostruito una linea melodica abbastanza fluida, sebbene rimanga una cesura piuttosto dura tra la terza e la quarta misura dove la melodia sale con una scala fino al re alto, quindi la terza andrebbe modificata con un frammento di scala che la raccordi meglio alla quarta.La quinta misura ripropone correttamente tutta la quarta abbassata di un intervallo di sesta tranne l'ultima nota che deve essere un re e non un si. Andiamo poi alla chiusa dove però manca il senso della cadenza, bene l'ultima misura sulla tonica, ma la penultima andrebbe modificata per realizzare una cadenza finale.
Spero di non essere stato troppo confuso, ti allego il file con le modifiche che farei io.
Bravo comunque, continua a lavorare sulla scrittura, avrai grandi soddisfazioni.
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