Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Manutenzione e corde della chitarra.
Balaju
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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da Balaju » dom 15 lug 2018, 12:46

Grazie per la precisa risposta. Non ho mai provato le Rubino per chitarra ma solo Alabastro, Alchemia e Ambra 2000. Per questo non sono il più adatto per fare una comparazione con la precedente serie Rubino. Però ho una chitarra a 7 corde che avrebbe bisogno di un po’ piu di spinta, e su questa le proverei volentieri...
Invio PM.
Balaju

mimmo2us
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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da mimmo2us » lun 16 lug 2018, 08:14

Tra oggi o domani siamo grado di spedire le campionature. Abbiamo avuto l'incombenza del nostro festival dell'Ukulele quindi eravamo tutti occupati.
Un saluto cordiale
MP

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Carmine Nobile
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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da Carmine Nobile » lun 16 lug 2018, 15:53

Io ho ricevuto la muta stamattina, nei prossimi giorni la monto.
Grazie.

Balaju
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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da Balaju » mer 18 lug 2018, 14:41

Ho ricevuto la muta. Ho degli ospiti e vorrei provarle in tutta tranquillità, pertanto le monterò tra qualche giorno.
Non avevo mai visto le Rubino e sapevo solo che i trebles erano rossi, ma non immaginavo che fossero rosse anche le corde rivestite. Non le ho ancora tolte dalla busta ma sembrano corde molto sottili (anche i bassi), e sono molto curioso di poterle provare.
Grazie a Mimmo per la fiducia.
Balaju

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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da mimmo2us » mer 18 lug 2018, 14:44

in bassi rossi siono stati adottati da poco dopo aver sentito che ne pensano alcuni (Enea leone, Cristian Saggese, Gabriele Curciotti e altri che ora mi scuso se non ricordo). Mi hanno tutti detto che hanno una marcia in più. Non sò che dire, li avevo progettati per le persone allergiche ai metalli...

Balaju
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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da Balaju » gio 19 lug 2018, 23:23

Ho montato le corde. La prima impressione è ottima, anche se aspetto che si stabilizzino (il cantino è un po’ restio delle altre corde a mantenere l’intonazione). Mentre le montavo ho notato che la seconda corda ha un’imperfezione nella superficie, non so se una tacca o un’escrescenza. Si sente solo al tatto e spero che non sarà causa di rottura.
I trebles sembrano un po’ meno lisci delle D’Addario ProArté che c’erano prima, cioè un po’ più rumorosi quando si glissa, ma con l’umidità che ho in casa potrebbe non dipendere dalle corde. Il volume è migliorato e, forse anche perché piu sottili, il timbro è un po’ più “frizzantino”, come nelle Savarez Alliance. Chi ama il timbro rotondo del nylon potrebbe non riconoscersi in queste corde, ma a me piacciono.
I bassi sono una piacevole sorpresa. Non hanno la metallicità dei D’Addario nuovi, che si arrotondano solo con l’uso. Sembra che l’avvolgimento sia in plastica rossa e non in metallo. Sono curioso di vedere quanto dureranno e se manterranno la prestazione che alla prima impressione mi ha piacevolmente sorpreso. Le ho montate su una sette corde di fabbrica e la settima corda è rimasta pertanto quella che c’era prima (Hannabach 815HT). Mi chiedo prrciò se è prevista anche la produzione di mute per chitarre a 7, 8 o 10 corde.
Mi chiedo inoltre se vedremo in commercio anche le Rubino per charango o cuatro o la possibilità di poter scegliere calibri personalizzati per utilizzarle su altri strumenti o per tentare accordature alternative.
Dimenticavo.. al tatto sono morbide.
Il colore rosso è una conseguenza della materia prima utilizzata o è una semplice colorazione scelta d’ufficio? Se fosse vera la seconda ipotesi, potrebbe essere commercialmente appetibile l’idea di creare mute di diversi colori. Oppure avere degli extrabassi di colori diversi, che aiuterebbe a identificarli meglio nelle chitarre a più di sei corde.
Grazie di nuovo a Mimmo Peruffo per avermi permesso di testarle.
Balaju

mimmo2us
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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da mimmo2us » ven 20 lug 2018, 08:31

Grazie Balaju,
la seconda corda può aver preso un piccolo difetto (si tratta di una campionatura sperimentale). La resa acustica è molto più brillante di quelle in carbonio e questo può essere un problema o un vantaggio, dipende. Serve però una prova comparativa altrimenti non si percepisce. basta mettere al posto delle quarta corda un sol in carbonio e di fianco lasciare il rosso e poi ascoltare. Lo stesso con il cantino al posto della seconda metti un mi carbonio. bassi rossi: non è plastica ma rame ricoperto da una vernice speciale atta a limitare la rumorosità delle dita e fenomeni allergici. Sorprendentemente mi hanno segnalato che hanno una marcia in più rispetto a quelli tradizionali in rame argentato ma francamente non ne capito il motivo

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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da Paolo Romanello » lun 23 lug 2018, 07:57

Grazie Mimmo per avermi fatto partecipare al test. Queste corde hanno in comune con le Rubino solo il colore, sono un prodotto totalmente innovativo. Richiedono circa 3 o 4 giorni di assestamento sulla chitarra, durante i quali modificano totalmente le caratteristiche armoniche iniziali. Essendo un chimico la cosa mi ha incuriosito molto e sarebbe interessante approfondire la ricerca con dei test di laboratorio. La mia ipotesi è che una elevata elasticità iniziale superiore a quella del nylon provochi un orientamento geometrico, un allineamento delle particelle metalliche che rende il suono estremamente cristallino. È come se il materiale plastico acquisisse caratteristiche metalliche. Il risultato è spettacolare, adatto a risvegliare anche gli strumenti più addormentati. Spero che tu decida di metterle presto in commercio. Adesso voglio verificare la tenuta nel tempo delle caratteristiche. Ciao e grazie 👍
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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da Paolo Romanello » lun 23 lug 2018, 07:57

Grazie Mimmo per avermi fatto partecipare al test. Queste corde hanno in comune con le Rubino solo il colore, sono un prodotto totalmente innovativo. Richiedono circa 3 o 4 giorni di assestamento sulla chitarra, durante i quali modificano totalmente le caratteristiche armoniche iniziali. Essendo un chimico la cosa mi ha incuriosito molto e sarebbe interessante approfondire la ricerca con dei test di laboratorio. La mia ipotesi è che una elevata elasticità iniziale superiore a quella del nylon provochi un orientamento geometrico, un allineamento delle particelle metalliche che rende il suono estremamente cristallino. È come se il materiale plastico acquisisse caratteristiche metalliche. Il risultato è spettacolare, adatto a risvegliare anche gli strumenti più addormentati. Spero che tu decida di metterle presto in commercio. Adesso voglio verificare la tenuta nel tempo delle caratteristiche. Ciao e grazie 👍
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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da mimmo2us » lun 23 lug 2018, 08:52

Quello che dici è interessante Paolo,
la differenza di sonorità dopo una giornata è come dici tu, quasi drammatica.
Diversi che le testano le montano fettolosamente e dopo pochi minuti sentenziano che sono meno brillanti di quelle in PVDF ('carbonio' in gergo chitarristico). In realtà sono molto più brillanti tanto da porsi a metà strada tra il metallo e il PVDF. Penso di metterle in commercio anche se avanzo qualce dubbio perchè qui si crea una via di mezzo tra la chitarra classsica e la chitarra acustica. Mi chiedo se ha senso e se non vado a contribuire in negativo a distruggere la sonorità 'classica' (altro modo non mi viene in mente per definire il suono a noi familiare). Credo anche io che avvenga una specie di allineamento ulteriore delle particelle metalliche in aggiunta allo stetch che viene fatto durante la fase di estrusione e che si chiama rapporto di stiro.

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Carmine Nobile
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Re: Aquila Rubino modificate: qualcuno ha voglia di farci un test?

Messaggio da Carmine Nobile » gio 02 ago 2018, 13:01

Ho montato le corde qualche giorno fa su una chitarra con diapason 660 mm.
La prima cosa che ho notato è che la muta è molto equilibrata dal punto di vista del timbro, meno al tocco perché i bassi mi risultano più elastici dei cantini, il colore rosso non mi piace, sono un tradizionalista.
Anch'io come altri utenti ho riscontrato che i cantini tardano alcune ore di utilizzo a tenere l'accordatura, una volta stabilizzati reggono bene e hanno un suono potente, più acceso che brillante; sono un po' ruvidi e rigidi al tocco ma sono reattivi, purtroppo oggi ho aperto la custodia e ho trovato il mi cantino rotto.
I bassi sono fenomenali, mi piacciono come esaltano le frequenze basse senza essere ridondanti, giusta elasticità e brillantezza, forse per il mio modo di suonare hanno sezione un po' piccola, ma comunque mi hanno sorpreso più dei cantini.
In generale sono corde che funzionano bene sulla mia chitarra, le tecniche più delicate come arpeggio, picado, pulgar rendono benissimo, con i rasgueos reagiscono fin troppo, probabilmente bisognerà farci la mano, ma con il mi cantino rotto per ora il mio test è fermo.

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