Il nodo al ponte

Manutenzione e corde della chitarra.
tullo

Il nodo al ponte

Messaggio da tullo » ven 16 lug 2010, 13:59

Ho notato osservando anche diversi video che il nodo al ponte viene eseguito fondamentalmente in due modi: per gli alti tutti fanno un nodo attorcigliato di tre giri, per i bassi alcuni fanno ancora il nodo attorcigliato di due giri altri quella specie di cappio con un solo giro e bloccaggio a fine ponte. E' difficile spiegarlo a parole, ma credo tutti sappiano a cosa mi riferisco.
La domanda è la seguente: parlando dei bassi è preferibile l'avvitamento attorcigliato o il cappio semplice ad un solo giro? Che differenza c'è?
Forse nessuna?
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Mauriziaccio

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da Mauriziaccio » ven 16 lug 2010, 14:51

Allora diciamo che sui bassi faccio un cappio con un giro solo,sui cantini 2. Mai avuto problemi.
Piuttosto,guardando l'immagine ,ti suggerisco di non lasciare l'estremità della corda così lunga dopo il ponte.

tullo

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da tullo » ven 16 lug 2010, 15:45

Devo dirti che una volta mi è successo, non ricordo con quale muta, che con due giri sui cantini il MI e il Si scivolavano quando li mettevo in tensione, allora ho fatto un giro in più e si sono bloccati. Grazie Mauriziaccio.

UmbertAle

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da UmbertAle » ven 16 lug 2010, 17:41

personalmente ho provato a fare un nodino (parlo solo delle prime 3) al di fuori del cappio, nella parte di corda che 'avanza' dal ponte. Così facendo la tensione rimane buona, si scorda molto meno

paolor

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da paolor » mar 20 lug 2010, 10:18

UmbertAle ha scritto:personalmente ho provato a fare un nodino (parlo solo delle prime 3) al di fuori del cappio, nella parte di corda che 'avanza' dal ponte. Così facendo la tensione rimane buona, si scorda molto meno
Io preferisco (attenzione a non farla bruciare) per le corde che non l'hanno già, avvicinare l'estremità ad una fiamma e farla ammollare fino a che si forma una pallina, che impedisce alla corda di scivolare senza bisogno di fare nodini. Alcune corde comunque la pallina l'hanno già.
Per quanto riguarda le corde con rivestimento metallico io uso esattamente il sistema della foto, con la sola precauzione di tenere un po' più corta l'estremità, in modo da evitare fastidiose vibrazioni. L'unico trucco (insegnatomi dal liutaio Coriani) è quello (per quelle corde che da un lato hanno il rivestimento metallico diradato in modo da essere più flessibili, è quello di ignorare questa facility e di lsaciare quel lato dalla parte della meccanica, dove verrà tagliato con l'eccedenza della corda. Il liutaio sostiene che così lo strumento suona meglio. Io personalmente non ho sentito differenze ma mi adeguo alla sua saggezza.
Ciao, Paolo.

tullo

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da tullo » ven 30 lug 2010, 12:39

Si Paolor anch'io faccio così, faccio la pallina e la parte flessibile le monto sulla meccanica e secondo me è il sistema migliore, anche se alcuni preferiscono montare la parte sfilacciata al ponte, ma il cordaio ed alcuni liutai confermano il nostro metodo.
Ciao.

salvatore catania
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Iscritto il: mer 08 giu 2011, 12:35

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da salvatore catania » mar 09 ago 2011, 13:13

Accettate un consiglio da uno assolutamente inesperto in campo esecutivo, e con una piccola esperienza in quello costruttivo: quando fate il cappio alla corda, cercate di farlo in modo da ottenere un angolo più acuto possibile, ovvero cercate di far partire la corda dal punto più basso possibile della torretta, in modo tale da farla pressare di più sull'osso. Spesso per problemi di action alta l'osso viene limato dalla parte in cui appoggia sullo scavo del ponte; in questo modo si abbassa l'action ma contemporaneamente si rende il legamento della corda poco incidente sull'osso e questo fa perdere volume allo strumento. Inoltre se la torretta del ponte non è adeguatamente protetta da una striscia di osso, avorio ecc., consiglierei di effettuare il cappio dal lato sfilacciato, altrimenti alla lunga vi potreste trovare con dei veri e pripri solchi sul ponte. :bye:

pippowitz
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Re: Il nodo al ponte

Messaggio da pippowitz » dom 14 ago 2011, 22:46

I sistemi descritti sono tutti buoni ma l'importante è farlo BENE il nodo al ponte, che non scivoli. Se si scioglie quando le corde sono in tensione il pezzettino di corda che sporge oltre il ponticello si comporta come una frusta e va a sbattere violentemente sulla tavola armonica e ci lascia inevitabilmente il segno. In genere la cosa non danneggia lo strumento, che continuerà a suonare come prima, però è antipatico ritrovarsi il piano armonico segnato. E non chiedetemi come mai so queste cose...
Perciò ok a non lasciare il pezzettino di corda finale troppo lungo, ma neanche cortissimo, specialmente ai cantini. E nei nodi attorcigliati, nel dubbio, è meglio fare sempre un giro in più che in meno: io faccio fare due giri alla terza corda, tre alla seconda e quattro alla prima (ne basterebbero anche tre, ma per quel che mi costa ...)

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Gabriele Gobbo
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Re: Il nodo al ponte

Messaggio da Gabriele Gobbo » lun 15 ago 2011, 09:46

Per quello che mi suggerisce la mia esperienza, il cappio ad un solo giro, come nell'immagine, funziona bene solo se il ponte ha uno spigolo abbastanza marcato, nel profilo posteriore, altrimenti la corda tende a scivolare. Personalmente monto in questo modo anche i cantini, col sistema della pallina ottenuta con l'accendino, ma solo per un fatto estetico. Ho anche l'impressione che attorcigliando molto le corde il ponte si segni di più, ma non ne sono certo. In ogni caso non mi si sono mai sganciate, fortunatamente. :bye:
Vorrei essere libero, libero come un uomo ... (G. Gaber)

antheus

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da antheus » lun 15 ago 2011, 11:38

Personalmente uso il sistema a due/tre giri (in base alla corda più o meno grossa), tagliando il più possibile la parte eccedente al ponte.
Per quanto riguarda la parte sfilacciata chi meglio di Mimmo Peruffo, che le corde le costruisce, poteva spiegarne il significato?
Proprio qui nel forum egli ha chiarito che è una comodità unicamente per il cordaio, in quanto nella procedura di estrusione della corda dai macchinari evita la "risonanza" ad una certa lunghezza con eccessiva oscillazione della corda, con conseguente difficoltà per il cordaio nell'avvolgimento corretto. Lo stesso Peruffo ha precisato che, tranne per qualche suo modello (dove specificatamente le corde hanno una forma "conica" se non ricordo male), il montaggio dall'una o dall'altra parte non ha effetti significativi sul suono...

ercoleleo

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da ercoleleo » mer 24 ago 2011, 15:41

Io faccio un bel nodo a pallina all'estremità della corda che esce dalla cordiera, senza alcun cappio. In questo modo aumento l'angolo d'incidenza della corda sul ponte.

tullo

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da tullo » gio 25 ago 2011, 09:19

Adesso utilizzo le Bridge Bone Beads (provenienti dagli USA) che sono delle piccole strutture in osso fatte a mano che consentono di bloccare le corde al ponte senza fare nessun nodo. Mi trovo molto bene e sono anche originali da vedersi. Potete dare uno sguardo al sito
http://www.bridgebonebeads.com/bridgebonebeads.html
Ciao

massimo scuzzarella

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da massimo scuzzarella » dom 28 ago 2011, 23:22

intanto attorcigliare i bassi verrebbe a rovinare la superficie del ponte a causa della spira in metallo.
per il nodino nei cantini io lo preferisco alla bruciatura che oure usavo perchè una volta mi è capitato che la corda si è rotta proprio a ridosso della pallina.
comunque il sistema migliore che mi è che mi sia capitato è stato con una bella chitarra da concerto del M° Lo Verde con doppi fori al ponte che evita ogni nodo ed ogni attorcigliamento, solo che può esser fatto solo con inponti in palissandro indio perchè il rio è troppo cristallino.

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StefanoMenichetti
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Re: Il nodo al ponte

Messaggio da StefanoMenichetti » gio 27 feb 2014, 14:03

Salve a tutti, dopo svariati anni ho cambiato le corde alla mia Di Giorgio dandogli prima una meritata pulita anche con un pò di cera .... Sarà anche per quello ma i cantini della muta blu Savarez, molto lisci , continuano a sfilarsi anche con quattro nodi ! Vista la facilità con cui si sfilano temo sia inutile fare la pallina che probabilmente romperebbero.

Sono riuscito a bloccare il sol facendo chiudendo il tratto eccedente dentro il cappio del re. Pensavo di proseguire con gli altri, risciogliendo il sol e bloccando sol > mi, si > la e mi > re.

Avete qualche suggerimento ?


Grazie

Stefano

Roberto Fiordaliso

Re: Il nodo al ponte

Messaggio da Roberto Fiordaliso » gio 27 feb 2014, 14:43

StefanoMenichetti ha scritto:Salve a tutti, dopo svariati anni ho cambiato le corde alla mia Di Giorgio dandogli prima una meritata pulita anche con un pò di cera .... Sarà anche per quello ma i cantini della muta blu Savarez, molto lisci , continuano a sfilarsi anche con quattro nodi ! Vista la facilità con cui si sfilano temo sia inutile fare la pallina che probabilmente romperebbero.
Sono riuscito a bloccare il sol facendo chiudendo il tratto eccedente dentro il cappio del re. Pensavo di proseguire con gli altri, risciogliendo il sol e bloccando sol > mi, si > la e mi > re.
Avete qualche suggerimento ?
Grazie
Stefano
Ciao,
io ho messo i cantini Savarez della muta blu facendo 3 giri per il mi e il si e 2 giri per il sol e non si sfilano assolutamente.
Provo ad andare per ipotesi: tu tieni la corda tesa con le mani mentre la tendi?
Se la lasci lenta mentre la avvolgi è normale che i giri al ponte si allentano e magari si sfilano.
Ciao
Roberto

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