D05 Lezione di chitarra classica 03

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Previato » ven 10 nov 2017, 15:24

Marco Leonardi ha scritto:
ven 10 nov 2017, 14:31
Paolo Barbagli ha scritto:
mer 08 nov 2017, 23:20
A questo punto, pungolato da Marco, propongo il mio Wascha Mesa, un po' più lento ma è al momento il mio massimo
Paolo, bellissimo e ho apprezzato tantissimo i cambi di dinamica. L'ho ascoltato tre volte di seguito sul tragitto metro Lambrate - Gorgonzola guardando i campi. Una qualità che apprezzo sempre delle tue esecuzioni è il suono molto caldo che riesci a registrare con tuo set up. Veramente complimenti ! Infine mi sento di dire che la tua velocitá di esecuzione è quella corretta e non la mia che, concordo con Angelo, non è sincrona con il respiro che richiede questo brano.
Ciao
Marco
Il brano di Paolo è suonato bene e sono apprezzabili i cambi di dinamica che rendono più interessanti le frasi musicali. La velocità corretta secondo me è quella di Marco. L'indicazione da seguire è di 76 battiti quindi molto veloce.
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » ven 10 nov 2017, 17:27

Si Paolo. Io sono peró un pó confuso perchè la partitura postata da Jesus (Chilesotti) non riporta le bpm .....a questo punto non ho più riferimenti. Ma forse sono in errore. Grazie ciao Marco
D5

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » sab 11 nov 2017, 10:10

Cari Amici,
ho fatto un pò di ricerca su internet per capire un pò di più su Wascha Mesa e su quello che poteva essere l'intenzione del compositiore Hans Neusiedler. Dunque innanzitutto per me è stato importante sapere che Hans ebbe una vita piuttosto travagliata. Hans si sposò a Norimberga nel settembre del 1530 ed ebbe 13 figli con la sua prima moglie e di conseguenza si trovò con enormi problemi finanziari che lo costrinsero a vendere la casa per pagare i debiti, nel gennaio del 1556 sua moglie morì, lui si risposò 5 mesi più tardi ed ebbe con la seconda moglie altri 4 figli. La seconda moglie morì nell'agosto del 1562. Altro aspetto per me importante è stato scoprire che il nome Wascha Mesa deriva probabilmente da un danza italiana del rinascimento chiamata "Passa mesa" anche se purtroppo gli storici della musica non sono riusciti a trovare esattamente questo nome "Passa mesa" che è citato da Hans Neusiedler in una collezione di composizioni per liuto più tarda del 1540 dove il titolo Wascha Mesa utilizzato nel 1536 è sostituito con il titolo Passa mesa (fonte : Harvard Dictionary of Music). Comunque l'ipotesi più probabile è che questa danza italiana fosse in effetti il più conosciuto "passamezzo" che viene definita come danza rinascimentale, di tempo pari e andamento moderato, affine alla pavana, rispetto alla quale è però meno solenne e più mossa (fonte: Garzanti Linguistica). L'Etimologia: ← da (un) pass(o) (e) mezzo.
Troviamo quindi in ultimo un chiaro riferimento alla pavana. La pavana (da Padova: padovana, padoana, paduana; franc. pavane, pavenne; ingl. pavan, paven, pavin), è una danza di corte in metro binario e di andamento moderato. Il nome si faceva derivare dallo spagnolo pavo (pavone) e la danza veniva vista come proveniente dalla Spagna. Credo quindi che sulla base di questa piccola analisi storica il tempo della Wascha Mesa debba essere un pò più mosso del moderato ma non proprio allegro. Chiaramente prendete tutto ciò con beneficio di inventario perchè questa mia interpretazione deriva solo da un pò di tempo trascorso su internet per capirne di più e non sono certo uno storico della musica.

La mia sensibilità del momento storico dell'Europa, l'America è stata appena scoperta nel 1492, e se il "nuovo mondo" apre delle prospettive di sicurezza economica e di arricchimento per chi mercanteggia nel 1500, sicuramente per gli artisti e gli intellettuali in genere, non è altrettanto. I flussi migratori, degli schiavi, e quindi del denaro, può essere stato vissuto con un certo decadimento di valori culturali dagli intellettuali. Insomma tutto mi lascia pensare che siamo ben lungi dallo stato d'animo di allegria con voglia di danzare con il liuto a tracolla circondato da dolci fanciulle :) . Ma forse esagero.

Detto ciò, e senza essere provocatorio guardate cosa succede se questo brano viene suonato con un tempo esasperatamente e provocatoriamente lento. Lo pubblico come è venuto la prima volta con qualche inperfezione, lo scopo è solo capire cosa succede a questa danza se la suoniamo lenta, ovverò se ci si può ancora danzare sopra lentamente magari su un vascello diretto verso l'America e con l'animo pieno di nostalgia per il vecchio mondo.

[media]https://youtu.be/2cBonOCKTvw[/media]

questo è invece un video sulla danza amorosa del pavone, guardate i passi che fa e soprattutto il ritmo che tiene. Io il nesso l'ho trovato con l'origine della danza, voi cosa ne pensate ?

[media]https://youtu.be/vwAG0XQWx5Q[/media]

Ciao,
Marco :bye:
D5

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Previato » sab 11 nov 2017, 12:28

Marco ho letto con interesse la tua ricerca. Trovo anche affascinante la tua versione meditata di Wascha Mesa. Ma secondo me questo brano oltre che molto importante da un punto di vista storico è altrettanto istruttivo se preso come esercizio tecnico. La velocità di esecuzione è fondamentale perché ci costringe alla massima attenzione. Quando aumento la velocità sono costretto con la mente a pensare sempre alla battuta successiva mentre sto suonando quella presente altrimenti mi blocco senza essere capace a continuare. Poi ci sono i passaggi veloci in terza posizione e i relativi ritorni in prima che solo se fatti in velocità ci fanno maturare tecnicamente. Anche quei fraseggl do# re do# con anulare mignolo sono molto istruttivi. Ma se suono lentamente tutto diventa molto semplice e questo non sarebbe certamente un brano da D05. L'interpretazione del Maestro Delcamp e la sua indicazione ritmica di 76 bpm non lasciano spazio ad alcun dubbio.
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » dom 12 nov 2017, 13:23

Qualche spiegazione su "El postillón de La Rioja":

Trama:

La baronessa del Olmo è una giovane orfana il cui tutore è il governatore militare della Provincia. Questo ha un vecchio amico, un Generale in pensione, che ha un figlio di età matrimonio. Così organizzano il matrimonio tra la baronessa e il figlio del generale. L'impegno sarà formalizzato sulla casa del Governatore nel campo.

Ma la giovane baronessa non vuole formalizzare l'impegno senza prima sapere con chi si sposa, quindi si traveste come una vecchia baronessa e rimane in una locanda sulla strada che il suo marito futuro deve necessariamente attraversare. Il giovane ragazzo, da parte sua, ha avuto la stessa idea della sua fidanzata e si travestisce come un postiglione accompagnato dal suo servo, per fare il viaggio e dare un'occhiata alla sua fidanzata prima di formalizzare l'impegno. Ma un viaggiatore informa il servo della baronessa che il suo fidanzato viaggia travestito come postiglione.

Don Feliz è un giovane ufficiale che, qualche giorno prima, in un ballo in maschera, era innamorato della baronessa a cui faceva la corte senza successo. Un altro ufficiale superiore interviene e ha cercato di portare Feliz lontano dalla baronessa, che motiva una lotta in cui Feliz ferisce il suo superiore, quindi deve fuggire dalla giustizia.

Fuggendo, giunge alla locanda dove il marito futuro della baronessa era, e per facilitare la sua fuga, ruba da lui il suo travestimento come postiglione. Per la fuga, arriva all'albergo dove la baronessa rimane, travestita da vecchia donna. Ma in una sorveglianza della baronessa mentre cambia la parrucca, Feliz la vede attraverso una finestra e la riconosce.

Quando si incontrano la baronessa (mascherata come vecchia) e Feliz (travestita da postilion), pensa che sia il suo ragazzo che la riempie di gioia, perché è molto bello. Feliz (chi sa chi è la "vecchia") vuole trascorrere una battuta e inizia a flirtare con la vecchia. E alla fine, si impegnano in matrimonio. La baronessa, che crede che sia il suo ragazzo, accetta felicemente il matrimonio con Feliz.

Qui appare il bolero che trascrive Arcas per la chitarra, un trio tra la Baronessa, Feliz e Battista (suo servo). Quando Bautista arriva ed impara l'impegno nuziale, lancia le mani alla testa, perché crede che il suo padrone abbia perso il senso e che sposi una vecchia.

:arrow:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » dom 12 nov 2017, 13:41

Il trio (Tiempo de Bolero):

Sulla scena, la giovane baronessa si muove come una vecchia, frenata, zoppicante, mentre i due uomini la lodano come se fosse una bellezza. La baronessa inizia a dire: "Fanciulle in età di sposarvi, morire di gelosia, che oggi vi toglio un ragazzo che è come una stella". I due uomini: "Per lei, per lei sarà, solo per lei"; questo coro è il filo conduttivo del brano.

Baronesa:
(finale battuta 2 fino inizio battuta 6)
Muchachas casaderas
Morir de celos
Pues hoy os quito un mozo
Como un lucero
Feliz y Bautista:
(battuta 6 fino inizio battuta 10)
Para vos, para vos será
Para vos, para vos no más

La baronessa dice che con le sue carezze ringiovanisce come in una nuova primavera (la flor de mis abriles; il fiore delle sue aprili). Feliz ed il suo servo ripetono questo e lodano la grazia della "vecchia" (che si muove sulla scena zoppicando). "¡Alza y olé!"

Baronesa:
(finale battuta 10 fino battuta 14)
Y a sus caricias
La flor de mis abriles
Vuelve a la vida,
Vuelve a la vida
Feliz y Bautista:
(finale 14 - inizio 17)
La flor de sus abriles
Vuelve a la vida.
(finale 17 - inizio 20)
Derramando va la sal
Ese garbo y ese aquel
No hay muchacha, voto a San,
Con tal gracia y tal poder
(finale 20 - inizio 25)
Para vos, para vos será
Para vos, para vos no más
(26 - 39)
Derramando va la sal
Ese garbo y ese aquel
No hay muchacha, voto a San,
Con tal gracia y tal poder
Derramando va la sal
Alza y olé, bien por Dios
Vengan todos a admirar
Ese talle seductor
Y esa gracia sin igual
Los tres:
(40 - inizio 44)
Derramando va la sal
Ese garbo y ese aquel
No hay muchacha, voto a San,
Con tal gracia y tal poder
Feliz y Bautista:
(finale 44 - inizio 49)
Para vos, para vos será
Para vos, para vos no más
Baronesa:
(finale 49 - 52)
Ay, ay, ay, ay, ay
Como un lucero

Posso fornire una traduzione di uno o altro passaggio, se qualcuno è interessato.

Credo che bisogna distinguere bene le diversi parti del brano, e il suo carattere nel contesto.
:bye:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » dom 12 nov 2017, 19:37

Ecco l'esercizio di Polifonia:

[media]https://youtu.be/jhWMfGhl2Ws[/media]

:bye:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » dom 12 nov 2017, 20:20

Jesús Morote ha scritto:
dom 12 nov 2017, 13:23
Qualche spiegazione su "El postillón de La Rioja":
Grazie tantissimo Jesús per questa utilissima spiegazione della trama che vive dietro, o forse meglio dire davanti, a questo brano. Devo dire che ricorda un pò l'operetta italiana. Ci sono tanti cambi di scena e l'attenzione del pubblico viene continuamente tenuta alta ! Grazie alle tue informazioni ho cercato di accompagnare questa trama con la chitarra e quindi ad interpretare gli stati d'animo delle diverse parti....alla fine mi sono reso conto che questa partitura è troppo breve ed è un concentrato di situazioni emozionali diverse alle quali è difficile tenere il passo. Vero è che pure un esecutore, o un interprete, non deve credere di aver conseguito il suo fine quando ha generato il piacere estetico in chi lo ascolta. Si rischia infatti di sconfinare negli effetti banali. Per rendere un pensiero musicale col suo vero senso e con la sua vera espressione, vale a dire per interpretare bene una composizione musicale, è necessario analizzarla e comprenderla. Quindi ancora grazie per il tuo contributo. Questa è la mia interpretazione che per essere migliorata richiede che io abbia la possibilità un giorno di vedere questa rappresentazione di operetta spagnola di Zarzuela "en dos actos":

[media]https://youtu.be/dLrqGcQBUpw[/media]

Ciao :bye:
D5

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Previato » dom 12 nov 2017, 21:17

Jesús Morote ha scritto:
dom 12 nov 2017, 19:37
Ecco l'esercizio di Polifonia:

:bye:
Mi appare scritto che il video non è disponibile.
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Paolo Previato » dom 12 nov 2017, 21:47

Marco Leonardi ha scritto:
dom 12 nov 2017, 20:20

....Questa è la mia interpretazione...

Ciao :bye:
Nel complesso un buon lavoro.
La seconda parte quella melodica la leggerei con più calma rispettando il valore delle note. La prima frase alla battuta 26/27 presenta 8 crome che andrebbero suonate con più precisione. La risposta a questa frase è rappresentata dalle semicrome della battuta 27 che suoni con troppa velocità come fossero un abbellimento. Anche la battuta 28 che contiene la risposta alla frase precedente è troppo affrettata. Curerei un po' di più questa serie di frasi che si alternano fino alla battuta 41.
Ho notato inoltre che suoni le terze della battuta 6 con indice e medio spostando la mano velocemente in terza posizione per poi tornare indietro altrettanto velocemente. Io seguirei l'indicazione del Maestro che consiglia di rimanere fermo in prima posizione facendo uso di medio e mignolo.
:bye:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » dom 12 nov 2017, 21:56

Jesús Morote ha scritto:
dom 12 nov 2017, 19:37
Ecco l'esercizio di Polifonia:

[media]https://youtu.be/jhWMfGhl2Ws[/media]

:bye:
Jesus risultato ottimamente raggiunto su un esercizio non affatto facile !
Marco
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » dom 12 nov 2017, 22:00

Paolo Previato ha scritto:
dom 12 nov 2017, 21:47
Marco Leonardi ha scritto:
dom 12 nov 2017, 20:20

....Questa è la mia interpretazione...

Ciao :bye:
Nel complesso un buon lavoro.
La seconda parte quella melodica la leggerei con più calma rispettando il valore delle note. La prima frase alla battuta 26/27 presenta 8 crome che andrebbero suonate con più precisione. La risposta a questa frase è rappresentata dalle semicrome della battuta 27 che suoni con troppa velocità come fossero un abbellimento. Anche la battuta 28 che contiene la risposta alla frase precedente è troppo affrettata. Curerei un po' di più questa serie di frasi che si alternano fino alla battuta 41.
Ho notato inoltre che suoni le terze della battuta 6 con indice e medio spostando la mano velocemente in terza posizione per poi tornare indietro altrettanto velocemente. Io seguirei l'indicazione del Maestro che consiglia di rimanere fermo in prima posizione facendo uso di medio e mignolo.
:bye:
Grazie Paolo per aver ascoltato ! I tuoi commenti sono senz'altro importantissimi e nei prossimi giorni cercheró di migliorare seguendo i tuoi suggerimenti. Grazie !
Marco
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Jesús Morote » dom 12 nov 2017, 22:54

Marco Leonardi ha scritto:
dom 12 nov 2017, 20:20
Jesús Morote ha scritto:
dom 12 nov 2017, 13:23
Qualche spiegazione su "El postillón de La Rioja":
ta è la mia interpretazione che per essere migliorata richiede che io abbia la possibilità un giorno di vedere questa rappresentazione di operetta spagnola di Zarzuela "en dos actos":
Molto bravo, Marco! Ha ragione Paolo che bisogna esser più regolare nella misura delle note. Ciò non voul dire che non bisogna anche essere molto libero nel fraseggio. Come domanda un Bolero.

Ê molto difficile vedere in scena questa Zarzuela. È un genere di musica in piena scadenza e quasi dimenticato anche in Spagna. Io stesso non l'ho veduta mai questa "El postillón de La Rioja", e non è in Youtube (solo la "Jota" finale"). Peccato!

:bye:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » lun 13 nov 2017, 22:07

J.S. Bach - Minuetto Anh. 32

[media]https://youtu.be/_m9u1ulIwgQ[/media]

:bye:
Marco
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 03

Messaggio da Marco Leonardi » lun 13 nov 2017, 23:59

Paolo Previato ha scritto:
dom 12 nov 2017, 21:47
Nel complesso un buon lavoro.
La seconda parte quella melodica la leggerei con più calma rispettando il valore delle note. La prima frase alla battuta 26/27 presenta 8 crome che andrebbero suonate con più precisione. La risposta a questa frase è rappresentata dalle semicrome della battuta 27 che suoni con troppa velocità come fossero un abbellimento. Anche la battuta 28 che contiene la risposta alla frase precedente è troppo affrettata. Curerei un po' di più questa serie di frasi che si alternano fino alla battuta 41.
Ho notato inoltre che suoni le terze della battuta 6 con indice e medio spostando la mano velocemente in terza posizione per poi tornare indietro altrettanto velocemente. Io seguirei l'indicazione del Maestro che consiglia di rimanere fermo in prima posizione facendo uso di medio e mignolo.
:bye:
Jesús Morote ha scritto:
dom 12 nov 2017, 22:54
Molto bravo, Marco! Ha ragione Paolo che bisogna esser più regolare nella misura delle note. Ciò non voul dire che non bisogna anche essere molto libero nel fraseggio. Come domanda un Bolero.
Ciao Paolo e Jesús,
ci riprovo applicando i consigli che mi avete dato e cercando quindi di essere più quadrato nel tempo alle battute segnalate e seguire le indicazione del Maestro sulla diteggiatura. Per quest'ultima preferisco però utilizzare alla fine quella della mia precedente versione che mi permette di dare maggiore espressione sul questo brano che richiede un certo cuore latino/spagnolo. Lo spostamento rapido indice e medio permette un effetto glissato, mentre la diteggiatura consigliata secondo me è un pò troppo classica per questo brano che ha un cuore più popolare. Parere personalissimo chiaramente. Grazie ancora per i vs consigli !

[media]https://youtu.be/7FeLCSqEAbc[/media]

Ciao
Marco :bye:
D5

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