Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

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Campan

Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Campan » dom 19 dic 2010, 23:32

Cari amici di forum.
A un mese esatto dall’anniversario della mia iscrizione su questo magnifico forum (20 gennaio 2010), con 700 messaggi -una media di più di 2 al giorno!-, 8 registrazioni e 2 trascrizioni all’attivo, sento il bisogno di fare un bilancio di questa intensa e straordinaria esperienza, per chiarire a me stesso (e a voi) le motivazioni di un impegno così costante e coinvolgente, proprio nel momento in cui sento la necessità di una maggiore consapevolezza per continuare. Avverto oggi, lo confesso, una certa stanchezza, dovuta credo a una ‘sovraesposizione mediatica’ cui non ero abituato: essermi fatto conoscere chitarristicamente, e aver coinvolto lati umani profondi nelle diverse discussioni, è stato entusiasmante e molto formativo, ma ora sento il bisogno di aprire una strada nuova, appunto con nuovi equilibri e modalità. Ho deciso pertanto di ‘staccare’ dal forum per un mese (il tempo concesso dal regolamento prima di decadere), lasciando a voi questo argomento di riflessione che, mi auguro, possa risultare stimolante per molti e utile al sottoscritto. Dico la mia, riguardo all’oggetto, sperando che qualcun altro voglia fare altrettanto per confrontarsi e conoscersi meglio, suddividendo la mia riflessione in punti per facilitare vostri eventuali riferimenti.
1. Innanzitutto, la scoperta di questo stimolantissimo forum mi ha spinto a riprendere la mia esperienza chitarristica con nuove motivazioni e rinnovato slancio, laddove la frequentazione di questi generi musicali di ‘elite’, soprattutto per un ‘non professionista’, tende a ghettizzarti in piccole e ristrettissime cerchie (il tuo maestro e pochi amici appassionati).
2. Ciò mi ha consentito, da una parte, di mettere a disposizione e condividere con gli altri utenti un’esperienza quasi quarantennale (qualunque sia il suo valore) intorno a uno strumento per me così coinvolgente, proponendo alla riflessione (o intervenendo su) quegli argomenti dove ritenevo di avere una qualche ‘competenza’ e qualcosa di non scontato da dire (ricordate? “Valutazione e prezzi dell’usato: criteri”, “Aboliamo la diteggiatura!”, “Perché disprezzano Narciso Yepes?”, interventi sparsi sulla musica brasiliana, sulla scelta delle corde, sulle trascrizioni musicali, ecc.).
3. Dall’altra, tuttavia, questo tipo di esposizione ti costringe (certo, positivamente) a ‘metterti in gioco’ e a confrontarti (ma quanto faticosamente!), rimettendo in discussione eventuali pregiudizi o rassicuranti schemi mentali inconsciamente sedimentati, laddove gli utenti ti contrappongono, con buoni argomenti, esperienze e giudizi diversi, talora diametralmente opposti.
4. Difficile è anche il rapporto tra i tuoi slanci ed entusiasmi (musicali, ideali, politici e umani) e le rigorose regole e limitazioni del forum: vincere la tentazione di mandare al diavolo qualcuno e buttare tutto all’aria non è stato, in alcuni momenti, per niente facile. Ma proprio questo costante esercizio al confronto, al dialogo e al rispetto delle regole è stato un’occasione straordinaria di crescita umana e interpersonale.
5. Soprattutto in quei frangenti, straordinaria è stata anche la possibilità di conoscere (al di là del discorso strettamente musicale) persone dai tratti culturali e umani veramente notevoli, pronti ad ascoltarti, farti riflettere e aiutarti a capire, o che ti chiedono sinceramente un qualche sostegno nei momenti di bisogno; tanti di loro mi hanno scritto in privato o persino telefonato: da ciascuno ho avuto in dono qualcosa di umanamente prezioso, che spero di aver degnamente ricambiato.
6. Da un punto di vista più strettamente tecnico (sulla chitarra) e musicale (in generale), questo forum è una miniera inesauribile di stimoli, insegnamenti e occasioni di crescita culturale: autori nuovi, offerte musicali diverse, ampliamenti discografici e di repertorio, approfondimenti monografici … ; e poi, ancora, la possibilità di usufruire facilmente di controlli tecnici, suggerimenti interpretativi, nozioni complementari (storia della musica, liuteria, produzione di corde, ecc.). Uno spazio assolutamente unico, che ho sentito di dover onorare al meglio delle mie possibilità, per restituire almeno in parte ciò che mi offriva.
7. Un’occasione veramente utile e preziosa, soprattutto per i ‘non professionisti’, è quella di poter registrare e ‘archiviare’ (per così dire) una propria produzione (esecuzioni audio o video, spartiti originali, trascrizioni) necessariamente più estemporanea e occasionale rispetto ai professionisti: questo consente anche a noi di costituire e conservare un piccolo ‘tesoro’ di grande soddisfazione personale, da poter condividere con gli altri ( dentro e fuori) e farci conoscere anche sotto questo aspetto.
8. E veniamo, infine, al momento ‘clou’, quello psicologicamente più impegnativo: la registrazione. E’ un passaggio delicato, un momento di verità, come un esame in cui un aspetto essenziale di te stesso è sottoposto a giudizio. Affrontarlo non è facile per nessuno, a qualsiasi livello, perché, al di là della cosa particolare, ci sentiamo coinvolti interamente come persone: un giudizio negativo può ledere la tua immagine all’interno della comunità e, quindi, anche la propria autostima, dopo tanto faticoso lavoro pieno di aspettative. Eppure, mettersi in gioco anche qui (per progredire personalmente e -perché no?- essere gratificati pubblicamente) è importante, rimane comunque un obiettivo positivo da raggiungere se vogliamo crescere chitarristicamente.
Ecco, a fronte di tutto questo, di un coinvolgimento forse esagerato (come mi fa notare qualche familiare o amico), ho deciso di impormi una pausa di riflessione, per ripensare modi, tempi e livelli di partecipazione a questo splendido spazio, proprio per non ritrovarmi costretto un domani a rinunciarvi per... 'overdose': dopo essermi accorto spiacevolmente di star ‘perdendo colpi’ (scarsa voglia ormai di seguire tutto, fretta nell’inviare lavori non ancora sufficientemente assimilati, insofferenza alle critiche, incidenti domestici non casuali dove mi sono distrutto le unghie …), sento la necessità di un ripensamento e di un riequilibrio, e mi auguro che voi, cari amici di forum, possiate darmi (come sempre) una mano raccontandovi sinceramente, magari uscendone più consapevoli anche voi stessi. Spero dunque, pur astenendomi io dall’intervenire per circa un mese, che gli interessati vogliano descrivere comunque le loro impressioni e personali esperienze in modo strettamente aderente all’argomento proposto (perché state -e rimanete- sul forum?), consentendomi un confronto e, dunque, una nuova consapevolezza. Della qual cosa vi sarò infinitamente grato.
E qui (scusandomi per lo ‘scarico di coscienza’), come sempre mando sinceramente
un saluto a tutti da Campan :bye:

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Joseph-1900
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Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Joseph-1900 » lun 20 dic 2010, 00:16

si.... ehmm gran bel forum, manca soltanto la sezione "come rimorchiare con la chitarra":


[media]https://youtu.be/F5QCs3PnQBc[/media]
ATTENZIONE: Vietato fumare i fiori delcamp !!!

Claudio Traino

Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Claudio Traino » lun 20 dic 2010, 01:35

Caro Pietro (Campan, perché non ci siano equivoci),
intanto consentimi di... tirare un sospiro di sollievo: come ovvio e naturale io non ti ho chiesto il motivo della tua decisione di... andare in letargo per un po', però mi ha fatto piacere apprendere che essa non dipende da motivi, consentimi di dire, davvero gravi (motivi di salute, intendo).
Detto questo cercherò di rispondere, come chiedi, alla tua domanda. La risposta è la più ovvia possibile: ci sto (e ci resto) perché, molto semplicemente, mi diverto. Io uso massicciamente il computer per lavoro (anche se in modo un po' diverso da come si potrebbe pensare) e forse proprio per questo non amo affatto (anzi sono totalmente contrario) a certi... fenomeni ed a certi strumenti. Non troverai mai un mio profilo nè su facebook nè su twitter o cose simili, nè troverai (beh, questo forse è più ovvio...) miei video su youtube (per quanto io trovi invece molto utile e piacevole, in molti casi, questo strumento).
Prima di decidere di entrare nel forum Delcamp ne sono stato attento osservatore per molto tempo e poi, dopo essermi iscritto una prima volta ed essere stato cancellato per non avere rispettato la regola del "messaggio al mese" ho deciso di ri-iscrivermi. Il problema, per me, è sempre stato quello di postare i messaggi, nel senso che provo a volte un grande disagio nell'intervenire per "dare un giudizio". E questo non perché abbia ipocritamente paura del controgiudizio, ma perché, molto semplicemente, penso di non essere "tecnicamente" competente e quindi ritengo che un mio giudizio possa essere, a volte, fuorviante. Mi è spesso capitato, per esempio ultimamente, nell'ambito dei corsi organizzati da Delcamp, ai quali ho aderito con entusiasmo e voglia di divertirmi (e, perché no, di confrontarmi) di giudicare come buone, esecuzioni nelle quali i Maestri (o comunque chi ne sa più di me), ravvisava invece imperfezioni che, ad un più attento ascolto, potevano in effetti essere riscontrate.
Qualche giorno fa ho letto un tuo messaggio in cui lamentavi come una certa esecuzione fosse stata giudicata con supponenza, mentre su altri forum (quello inglese e quello spagnolo) era stata molto apprezzata. Ecco, quel messaggio mi ha fatto riflettere: devo dire che, in generale e contrariamente ad altri forum di chitarra classica, pure a volte interessanti, ma ai quali non mi sognerei mai di iscrivermi perché rischierei di essere trattato come un ignorante incompetente (e magari anche stupido), io non identificherei la supponenza e lo "snobismo" come tratti distintivi di questa piattaforma. Ho invece, a parte, ripeto, qualche eccezione, trovato molta disponibilità e voglia di aiutare (e poi proprio tu, che sei una delle travi portanti del forum e che appena uno ti ha chiesto di dargli un giudizio su una sua interpretazione in uno dei corsi sei subito corso a dargli una mano, parli di supponenza...). Comunque, ti dicevo, il tuo messaggio mi ha colpito ed allora, visto che quel pezzo secondo te snobbato io lo avevo ascoltato e mi era anche piaciuto, ho deciso di andare a dirglielo, all'autore. Certo, molto più che: "Il tuo brano mi è piaciuto" non sono stato in grado di dirgli, ma tant'è, l'ho fatto, perché ho pensato che anche un incoraggiamento di nessuna pratica utilità "tecnica" può comunque averla, una sua utilità.
Dai Maestri, dagli Amatori, dai Liutai, da tutti i partecipanti al forum ho imparato qualcosa sulla chitarra: culturalmente a me questo strumento è servito (forse perché partivo da una situazione di conoscenza "tera tera", potrebbe obiettare qualcuno), imparare mi ha sempre divertito. Ed anche postare le mie "esecuzioni" (e te lo metto tra virgolette) mi diverte. E guarda che spesso sono state (con molto garbo e simpatia e con spirito sempre costruttivo, per quanto mi riguarda) criticate (ad esempio da Sergiopes che è un po' che non si fa vivo, il che, a dire il vero, mi dispiace molto perché mi aveva un po'... preso a benvolere e veniva spesso a sentire quello che postavo). Ma queste critiche mi sono servite, e molto. E se la mia tecnica chitarristica migliorerà (anche di pochissimo), rispetto a quando mi sono iscritto al forum, esse avranno avuto un peso determinante (come anche gli incoraggiamenti, che pure non sono mancati); se non migliorerà sarà stata colpa mia, che magari non sono particolarmente portato, però mi sarò ugualmente molto divertito e non credo che nessuno mi crocifiggerà mai, né tra gli amici del forum (molti dei quali è valso la pena conoscere, anche se... virtualmente) né tantomeno in altri consessi, perché non so suonare la chitarra.
Naturalmente in tutto questo è ben presente e radicata l'assoluta consapevolezza (ci mancherebbe altro...) che il forum Delcamp non è la mia vita, che la chitarra classica non è il mio unico interesse e che la mia partecipazione è e deve essere una partecipazione, per così dire, leggera: un po' come andare qualche sera al circolo a fare due chiacchiere con gli amici, magari facendo loro ascoltare qualcosa ed avendo l'occasione di ascoltare da loro qualcosa (a volte molto ben suonato, altre meno). E proprio come al circolo, si trattano argomenti che possono essere più o meno interessanti, anche in funzione di chi scrive (e non c'è bisogno di seguirli tutti...); ci sono persone con cui uno si trova più, come dire, a suo agio, magari cercando di non "mandare a quel paese" nessuno (anche se qualche volta, di fronte ad atteggiamenti che ho ritenuto inutilmente supponenti ed arroganti, io, contrariamente a te, mi sono lasciato andare, come ben sai. E non ne sono affatto pentito, a dire il vero).
Non so se queste (lunghissime, disarticolate e per qualcuno sicuramente anche piuttosto pallose) riflessioni potranno esserti utili. Per finire, al di là di come suoni la chitarra (e secondo me la suoni decisamente bene, io il tuo famoso Purcell sulla tua bellissima Norcia me lo ascolto quasi giornalmente, visto che me lo sono scaricato sul desktop...), senza pretendere in alcun modo di condizionare una decisione che è e deve essere tua, volevo dirti che la tua presenza sul forum mi (ma sono assolutamente convinto di poter dire "ci") mancherà.
Claudio

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Nicola Miniussi
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Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Nicola Miniussi » lun 20 dic 2010, 13:35

Pietro, non ti conosco bene ma mi ha colpito il tuo messaggio e quindi volevo intervenire.
Io personalmente ho scelto questo forum perchè mi ha subito attirato e mi ha fatto sentire a mio agio sia dal punto di vista organizzativo che riguardo gli argomenti trattati.
Vengo da un ambiente un pò più blues e un pò più rock, con esperienze chitarristiche abbastanza distanti dalla classica. Da un paio d'anni, però, mi sono avvicinato a questo fantastico mondo, interessandomi ed appassionandomi sempre di più. Ho incominciato a studiare da autodidatta, ma con gli ovvi limiti del caso. Ma grazie a questo forum e a Delcamp, sto incominciando ad usare il giusto metodo per formarmi correttamente. E questo mi sta dando molte soddisfazioni personali ed "aprendo un mondo" sul mio modo di suonare e di esprimermi attraverso la chitarra (al di là dei risultati finora raggiunti).
Ho 37 anni (compiuti venerdì scorso), una moglie e due bambini piccoli, che sono le mie priorità.
Poi viene tutto il resto, come la chitarra.
Al di là delle vicissitudini personali che possono accadere, secondo me l'importante è sempre trovare il giusto equilibrio ed assegnare la giusta importanza alle cose, per evitare "overdose" dannose, seppur animate da una sana passione.
Come mi ha detto il mio primo maestro che ormai non c'è più: "Anche se non ci vedremo più, continuate sempre a suonare".
Stai sereno.

:D

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Alessandro Altieri
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Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Alessandro Altieri » lun 20 dic 2010, 13:44

Pietro, ho appena letto un (bel) libro che parla di un Lager russo e di una persona che ci ha (soprav)vissuto cinque anni. C'è una frase che è un pò il liet-motiv dell'intero romanzo e che rimbalza spesso nella testa dell''interprete principale perchè è la frase con la quale lo salutò sua nonna il giorno della deportazione. Mi piace riutilizzarla qui e dedicartela Dice: So che ritornerai .....
Alex :bye:
La chitarra, contrariamente a tanti umani - specie di sesso femminile - non mente mai !

Mauriziaccio

Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Mauriziaccio » mar 21 dic 2010, 10:50

Ciao,carissimo Campan!
Claudio Traino mi ha anticipato,quasi mi ha letto nel pensiero. ha detto tutto lui!
Sul forum è vero,un pò ti metti in gioco,ma è così per tutti.C'è quello con cui condividi opinioni, quello con cui non ti trovi d'accordo....di tutto,insomma.
Però si possono esprimere le proprie opinioni,dare pareri,chiedere ...in modo completo,senza essere interrotto. Cosa che col dialogo diretto non accade.
Onestamente regole così restrittive,non ne vedo. Vedo delle regole.Condivisibili o meno,ma cerco di rispettarle.Trovare dei post non infarciti di parolacce mi fa solo piacere,ad esempio. Anche se non sono certo un monaco trappista.
Cerco di vedere solo i lati positivi. Ad esempio,aver conosciuto te è stata una cosa più che positiva.
Non credo esista un forum di chitarra classica dove tutti parlano con tutti,senza sentirsi nè gli ultimi nè i più furbi.Non credo di aver letto(a parte qualche volta,ma raramente)discorsi da "bacchettoni".
Ti dedico virtualmente la canzone di Lauzi " Ritornerai..." :bye:
Un abbraccione,anche una pacca sulla spalla,toh!

antheus

Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da antheus » mar 21 dic 2010, 16:09

Vorrei un po' richiamare Pietro/Campan all'ordine :lol:
Lui dovrebbe ricordare che già agli inizi della sua carriera in questo forum lo feci quando lui pensò, al primo intoppo, di abbandonare tutto e uscire dai ranghi.....
Il trucco caro Pietro è non prendersi mai troppo sul serio e lasciare che la logica si faccia, deliberatamente (se vuoi), sopraffare a volte dalla naturalezza....
Innanzitutto permettimi di sgombrarti la mente da un equivoco in cui il tuo studio delle norme da buon professore ti ha fatto cadere: la regola di un messaggio al mese non è sancita costituzionalmente e nessuno in Delcamp forum sta col calendario e l'orologio in mano pronto a depennare l'inadempiente. Il calcolo viene fatto semplicemte dividendo il numero di messaggi postati per il tempo (in mesi) trascorso dall'iscrizione: nel tuo caso puoi tranquillamente fermarti a riflettere per i prossimi 57 anni :mrgreen: senza conseguenze (decade quindi la scadenza 20/12 - 20/1) :D
Ciò te lo dico per farti riflettere: come a volte siamo noi per eccesso di pensiero che ci costruiamo fisime, limiti, dubbi ecc che nella realtà dei fatti (guardati più asetticamente) non sussistono. E' in pratica quel.... prendersi troppo sul serio....
Tornando al forum.
Credo che molti di noi (io certamente) all'inizio siamo rimasti folgorati nel coinvolgimento che questo forum produce nei suoi partecipanti, come una droga, cercando di intervenire su tutto e tutti....
Ricordo che inizialmente avevo una media di 3 messaggi al giorno.... Poi man mano comincia la stanchezza, un minor appagamento, una minore curiosità e si partecipa, con ugual interesse, solo a ciò che realmente piace.... magari con una battuta o con un pensiero complesso, o perché l'argomento in sè è particolarmente coinvolgente.....
Detto tutto ciò permettimi caro Pietro, come ti ho scritto in altro post, rasserenati.... non salire sull'Aventino a meditare.... e a disintossicare te e noi dalla tua troppo frequente apparizione (perché questo non è avvenuto) e lascia che sia semplicemente il tuo umore, almeno qui senza troppe regole da importi, a guidarti in ciò che ti piace, quando ti piace.
Con affetto.

carlo malfetta

Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da carlo malfetta » mar 21 dic 2010, 16:35

Caro Campan...prenditi pure i giorni che vuoi per riordinare le idee..ma, per quanto mi riguarda, ti aspetto con stima e con affetto.Ho imparato da te che la chitarra è una signora che va trattata con rispetto se si vuole che risponda ai comandi duri e ai tocchi delicati,la tua Norcia ne è la riprova.Bisogna poi capirla e dargli tutto per farsi comprendere: da come tenerla in grembo,dalla giusta misura delle unghie,dal forte-piano ecc.Mi è rimasto impresso il video in cui tu mostri il nuovo acquisto,con orgoglio,in tutte le posizioni. Poi sto facendo anch'io come te (lo hai detto in un tuo post)con la mano destra,cura attenta della posizione per correggere gli errori.(i miei sono tanti,io sono un autodidatta che ne ha accumulati tantissimi nel tempo).E' proprio grazie a questo forum,e a quelli come te,che ho ripreso con lena più conscio di quello che devo veramente fare anche se ancora non riesco a farlo.Ho acquistato un po' di tempo fa un microfono ZoomQ3 ho iniziato a registrare.Ancora non sono soddisfatto di quello che viene fuori ma so che un giorno posterò il mio pezzo per avere un giudizio e so che anche se sarà negativo viene da persone che,come te, amano la chitarra senza "spocchia".Un salutone e auguri di Buon Natale e buon Anno!!Ciao,Carlo.

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Giorgio Signorile
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Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Giorgio Signorile » mar 21 dic 2010, 20:11

detto fra noi, non è che qualcuno stia prendendo troppo sul serio la cosa? cioè, è un forum di confronto, utile, interessante, ma non è la vita. Uno ci scrive, ci si appassiona, se può portare il suo contributo va bene, sennò lo "usa" per ciò che gli serve. Insomma è uno strumento in più da utilizzare con intelligenza, non gli attribuirei il valore di "sostituzione di tempo libero", o di "momento di verifica di ciò che sono" o altro di così vitale. Usiamolo nel modo giusto, serenamente, confrontandoci se ne abbiamo voglia e quando ne abbiamo voglia, senza sentirci mai obbligati nei confronti di alcuno. Altrimenti diventa un lavoro! ...e non va bene :D :D :okok: :bye:

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Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da nome utente » mar 21 dic 2010, 20:20

Rospo ha scritto:... liet-motiv ...
Perché sono e resto su questo forum? Per non perdermi chicche come questa!!! :D:D:D

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Massimo Di Coste
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Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Massimo Di Coste » mar 21 dic 2010, 20:25

caro Pietro, hanno detto tutto gli altri e non mi sento di aggiungere altro...posso dirti che tempo fa è successo qualcosa di simile anche a me, e per diversi mesi non sono più entrato nel forum! ad un certo momento entri in saturazione, gli argomenti poi gira che rigira son sempre gli stessi...e quindi può succedere che a un certo punto senti di non dover dire più nulla e lasciare! condivido pertanto questo tuo abbandono, a patto che sia temporaneo, ricordandoti (qualora ce ne fosse bisogno) che l'amicizia nata tra molti noi va ben al di la di una piattoforma virtuale! ci sentiamo prestissimo quindi caro Pietro, caro amico, magari domani stesso se ti va!!! :)
un abbraccio e....gli auguri te li faccio a voce!!! :wink:
:bye:
Signore dammi il sole nelle fredde giornate d'inverno, l'ombra nei caldi giorni d'estate, e una chitarra.....
(preghiera andalusa)

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Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Giorgio Signorile » mar 21 dic 2010, 20:35

e dai Massimo, parliamo un pò di puntini sul manico e unghie fragili....

Massimo Piazza

Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Massimo Piazza » mar 21 dic 2010, 20:42

Caro Pietro,dalla quantità di parole che hai scritto in questo post,mi hai dato l'impressione di essere come un maratoneta che dopo aver dato tutto nei primi km,improvvisamente cede di schianto al peso della fatica,come se dovessi fare tutto e subito,ma qualcuno ti stava correndo dietro? :D
Come te,Anch'Io mi metto continuamente in gioco mostrandomi come esecutore,ci metto la faccia e se a questo aggiungi il fatto che sono una persona timida ed emotiva ti renderai conto di quanta fatica mi costi espormi.
Non so ancora se nell'immediato futuro continuerò a frequentare il forum Delcamp ,magari da un momento all'altro sentirò il bisogno di lasciarlo come ho già fatto in passato,chi lo sa! :cry:

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Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Joseph-1900 » mar 21 dic 2010, 21:23

Di certo il mio principale motivo di intervento su questo forum è rivolto su tematiche molto serie e mi piace farlo in modo estremamente tecnico e bilanciato.
Detto questo riporto alcune lacune, tra queste la mancanza di una sezione:"Come utilizzare l'elevata competenza e bravura chitarristica per ottenere libero ed incondizionato accesso alle grazie di qualsivoglia gentile fanciulla" (come ho detto precedentemente nel mio post sopra) e concordo con antheus, non prendiamoci troppo sul serio, anche se ciò diventa difficile quando alcuni brani eseguiti magistralmente vengono brutalmente attaccati e criticati generando ogni genere di flame e baruffe varie.
Colgo anche l'occasione per ringraziare tutta quanta l'amministrazione Delcamp, che senza mai perdersi d'animo in questo splendido lavoro ci permette di degustare tra le più delicate essenze sonore e floreali (Copyright fiori Delcamp ©).
ATTENZIONE: Vietato fumare i fiori delcamp !!!

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Magic Guitar
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Re: Perché siamo -e restiamo- sul Delcamp forum

Messaggio da Magic Guitar » mar 21 dic 2010, 21:43

Joseph-1900 ha scritto: ...tra queste la mancanza di una sezione:"Come utilizzare l'elevata competenza e bravura chitarristica per ottenere libero ed incondizionato accesso alle grazie di qualsivoglia gentile fanciulla" ....
Non serve una sezione apposita, basta dare libero sfogo alla propria bravura, e le gentil pulzelle cadranno ai tuoi piedi ............. Provare per credere !!!!!
:flowers: :flowers: :love: :love: :serenade:
:bye:
Ferdinando Bonapace

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