Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Jamirox
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Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Jamirox » mar 07 ago 2018, 15:19

Salve, quando si parla delle chitarre che hanno fatto la storia recente si finisce sempre per citare quelle vecchie come straordinari strumenti, ma mi chiedo é mai possibile che le nuove generazioni dei marchi citati non siano riusciti a far tesoro dei segreti dei loro padri /nonni? Perché le fleta, hauser, ecc odierne non hanno le stesse qualità di quelle di un tempo? O siamo noi che abbiamo in un certo senso mistificato un po' tutto?

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Claudio Bravini
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Claudio Bravini » mar 07 ago 2018, 19:02

Jamirox ha scritto:
mar 07 ago 2018, 15:19
Salve, quando si parla delle chitarre che hanno fatto la storia recente si finisce sempre per citare quelle vecchie come straordinari strumenti, ma mi chiedo é mai possibile che le nuove generazioni dei marchi citati non siano riusciti a far tesoro dei segreti dei loro padri /nonni? Perché le fleta, hauser, ecc odierne non hanno le stesse qualità di quelle di un tempo? O siamo noi che abbiamo in un certo senso mistificato un po' tutto?
Forse più che mistificato volevi dire mitizzato? :D
Secondo me un po' sì, anche se in qualche caso il decadimento qualitativo è oggettivo e dimostrabile.
Argomento interessante comunque :bye:

Jamirox
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Jamirox » mer 08 ago 2018, 13:44

Azzardo qualche ipotesi. I legni non sono più quelli di una volta? La concorrenza è aumentata molto? L'estetica del suono è cambiata nel tempo? Per i legni mi sembra che le fleta di oggi siano costruite con legni comprati 50 anni fa! Quindi non saprei! Aspetto le vostre opinioni.. Ciao

Benedetto
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Benedetto » gio 09 ago 2018, 11:55

Perché le fleta, hauser, ecc odierne non hanno le stesse qualità di quelle di un tempo? O siamo noi che abbiamo in un certo senso mistificato un po' tutto?
Sicuro che le Khono, Ramirez e Fleta non siano più come quelle di un tempo? Può essere, ma personalmente penso che per 3 su 4 dei marchi che hai citato la qualità sia la stessa.
Quanto alle Hauser, distinguerei: le chitarre precedenti al 1940 erano chitarre costruite su frequenze più basse, mentre la tendenza odierna è per scatole più rigide. È uno strumento che non si fa quasi più, escluse le repliche.
Se parliamo di repliche, un fattore da considerare è che il legno disponibile un tempo non lo è più oggi (o è molto scarso). Ci sono alternative.

lucky13
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da lucky13 » gio 09 ago 2018, 15:21

Forse varrebbe la pena di ricordare che Ignacio Fleta è morto nel 1977 ed attualmente si occupa delle chitarre il nipote. Non vedo come si possano fare paragoni. Personalmente ritengo le Fleta degli anni 60 fra le più straordinarie creazioni dell' ingegno umano, di fronte alle quali qualsiasi spirito amante del bello dovrebbe prostrarsi in ammirazione.La genialità purtroppo non è un carattere trasmissibile.

Jamirox
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Jamirox » gio 09 ago 2018, 17:34

Fortunato chi ha avuto il piacere di ascoltarle.. Purtroppo io le ho viste solo in video. È vero la genialità non si eredita però penso che chi ha vissuto e costruito chitarre a stretto contatto con questi artisti dovrebbe aver assimilato tutte le fasi della costruzione e scelta del legno! Ma forse c'è un qualcosa che mi sfugge..

Benedetto
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Benedetto » gio 09 ago 2018, 18:37

Sono dell’idea che l’arte sia sempre individuale.
È anche vero che i successori (nel caso figli d’arte) spesso siano perfettamente in grado di replicare gli strumenti del maestro, ancor più dopo anni di tirocinio.
Le chitarre fatte dai figli di Fleta vendevano allo stesso prezzo di quelle del padre e la lista d’attesa è sempre stata parimenti lunga. Le chitarre di Liam Romanillos sono tuttora molto richieste. Le chitarre dei figli di Smallman idem, e via dicendo.
Semmai il limite di tutti i sopra citati è che ripropongono un modello di successo senza rischiare con innovazioni proprie.

Jamirox
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Jamirox » gio 09 ago 2018, 19:24

Si è vero vendono ancora bene però sentendo i pareri di molti quando si riferiscono a chitarre stupende sono tutte di 30, 40, 60 anni fa! Nessuno che riferisce di chitarre fatte ad esempio nel 2010! Sbaglio?

lucky13
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da lucky13 » gio 09 ago 2018, 20:37

Io credo che tra i liutai moderni sia molto diffuso il concetto di creare uno strumento facilmente fruibile. Ovvero che suona subito facilmente senza sforzo con potenza e chiarezza. Questo attira il compratore che deve fare una valutazione in uno spazio di tempo limitato e lo induce all' acquisto. Se lo stesso compratore si trovasse tra le mani uno strumento con qualità nettamente superiore, ma di difficile maneggio molto probabilmente lo scarterebbe perché non ne riuscirebbe ad apprezzare le qualità. Spesso gli strumenti belli sono difficili da suonare per lo stesso principio per cui è noto che alcuni grandi pianisti, particolarmente attenti alla bellezza ed alla varietà del suono, preferissero tasti pesanti,nonostante questo comportasse una maggiore difficoltà tecnica. Il Ramirez che costruisce la chitarra per Segovia, sa di dover costruire uno strumento attraverso il quale il Maestro deve esprimere nella maniera più completa il proprio ideale sonoro ed è portato a raggiungere soprattutto questo obiettivo anche sacrificando la maneggevolezza dello strumento, il Ramirez dei giorni nostri con la sua double top ci regala uno strumento di facile emissione, ma tutto sommato con molta minore qualità e,almeno per me,francamente noioso. Le varie registrazioni presenti sul web della Ramirez ex Segovia paragonate alla Ramirez double top dei giorni nostri testimoniano,a mio avviso,questo degrado acustico.

Vincenzo Di Guida
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Vincenzo Di Guida » ven 10 ago 2018, 07:31

Ho paura che il liutaio, come molti artisti, venda meglio da morto che da vivo.
No, non sono uno iettatore ma ricordo il film di De Crescenzo (“Il mistero di Bellavista) dove un impagabile Pazzaglia, storico dell’arte ed accompagnatore turistico di giorno, si trasforma in pittore pazzo o morente di sera per vendere i suoi quadri con l’aiuto della moglie (Marisa Laurito).
Scoperto, spiegava: “Il pittore pazzo vende, il pittore morente vende ancora di più”....
La questione é che un po’ taluni liutai del,passato (ovviamente bravissimi) si sono trovati nel posto giusto al momento giusto (ad es. Ramirez con Segovia, vero profeta delle sei,corde classiche del ‘900, che preferiva Hauser ma che cercava uno strumento di qualità ma abbastanza robusto per affrontare gli sbatacchiamenti delle turnee) e un po’ oggi abbiamo il mito del vintage.
Le due cose a mio avviso, messe insieme, producono questo effetto “mito insuperabile”.
Oggi abbiamo molti bravissimi liutai e, fermo restando che a tutti piacerebbe avere una Hauser o una Fleta, mi augurerei che si apprezzasse maggiormente la produzione corrente di questi artisti nostri contemporanei.
Del resto sono cambiati anche i repertori e non sono così sicuro che progetti passati, anche se di eccelsa qualità, siano poi davvero i più adatti alle sonorità moderne.
Ho cominciato trent'anni fa tagliando la barba col rasoio elettrico e suonando l'elettrica.
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Se continuo così nella prossima vita farò la barba con scaglie di selce e suonerò la lira....

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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da lucky13 » ven 10 ago 2018, 10:09

Luciano De Crescenzo ha espresso in vari suoi film,con la sua garbata ironia, una critica alla manipolazione delle opinioni a fini commerciali. Ne è esempio il film in cui Pazzaglia, in qualità di critico d'arte, magnifica una stanza da bagno creata da uno pseudo artista cercando di convincere il pubblico che si tratta di una eccelsa creazione artistica. La mia sensazione profonda è che viviamo in un epoca in cui la manipolazione e la distorsione della realtà ad opera dei media è altissima ed è pertanto assolutamente importante abituarci a ragionare con la nostra testa.
Ritornando alle chitarre personalmente sono una persona assolutamente aperta alle novità e quando, dopo anni che non mi interessavo più di chitarra classica,sono tornato ad interessarmi, la prima cosa che ho fatto è stata quella di capire cosa fosse successo nel frattempo. Quindi ho cercato di provare a suonare ed ad ascoltare le nuove creazioni dei liutai.La prima chitarra che ho provato era opera di un liutaio che tendeva a privilegiare la potenza sonora(in seguito avrebbe costruito double top). Ricordo ancora la sensazione provata: lo strumento suonava facilmente e con grande potenza sonora, ma il timbro non mi sembrava quello di una chitarra, in certo qual modo faceva pensare più ad un' arpa.Dopo ho cercato di ampliare le mie conoscenze frequentando alcune mostre di liuteria e, pur riconoscendo le indubbie qualità degli strumenti moderni non sono riuscito a trovare uno strumento che realmente mi emozionasse. Aggiungo tra l' altro che questi strumenti costano cifre altissime difficilmente giustificabili. Onestamente se voglio uno strumento di facile emissione, come alternativa alla mia Gallinotti, mi compro una chitarra flamenco, di quelle con personalità come le vecchie Conde Hermanos o qualcosa di simile. Devo dire che mi sento sempre più attratto dalle chitarre costruite nel passato e sto imparando a conoscere, anche se solo sul web,
nomi del passato a me totalmente ignoti, ma a volte con sonorità interessanti.Sono sempre più convinto che la ingiustificabile mancanza di attenzione nei confronti del timbro,vera e principale ricchezza della chitarra,in nome di un improbabile potenza sonora porterà alla morte dello strumento e spero vivamente che i liutai vogliano invertire questa tendenza. Il liutaio moderno che costruisse tenendo presente la lezione del passato avrebbe sicuramente la mia ammirazione e non avrei problemi a riconoscerlo.

Vincenzo Di Guida
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Vincenzo Di Guida » ven 10 ago 2018, 12:47

Devo concordare con te.
In effetti la potenza sonora (il volume) è ottenuto spesso a discapito della ricchezza delle sfumature timbriche.
Naturalmente questa moda (in realtà è anche un’esigenza per chi suona in auditori di grandi dimensioni) per chi non è concertista comunque apporta dei benefici.
Talvolta, infatti, strumenti che hanno un loro perché risultano lievemente sottoprezzati solo perché non hanno grandissimo volume.
C’è da dire anche un’altra cosa.
La ricerca, in qualunque campo la si faccia, comporta molti vicoli ciechi e, ogni tanto, una via che si rivela davvero nuova e rivoluzionaria.
La liuteria non può sfuggire a questa ovvia constatazione e quindi non bisogna poi tanto meravigliarsi di alcune amenità che si trovano in giro.
Chissà ai tempi di Torres, quanti liutai hanno preso cantonate mente invece solo Torres ha imbroccato la via nuova....
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da davidemooo » ven 10 ago 2018, 20:26

Probabilmente le chitarre di hauser, torres, fleta e Company appena costruite suonavano meno e peggio delle chitarre costruite attualmente da diversi liutai anche non blasonati. Non dimentichiamo che gran parte del fascino e del bel timbro sono dovuti all'invecchiamento del legno, per cui credo non abbia senso paragonare una chitarra storica con una attuale per quanto di buona fattura. ..
La sapienza è con i modesti!

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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da lucky13 » sab 11 ago 2018, 10:28



Che volete che vi dica? Io di fronte a questo miracolo di bellezza prodotto dalla Fleta(talaltro in abete) non ho parole. Mi viene da pensare ad un paradiso perduto,ad un mondo irrimediabilmente scomparso.

Franco Marino
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Re: Fleta, hauser, kohno, ramirez.. Segreti non tramandati?

Messaggio da Franco Marino » sab 11 ago 2018, 14:02

Quando finirete di valutare gli strumenti suonati in studio e messi a punto ad arte da questo sito di commercianti, " venditori di strumenti senza scrupoli " ascoltando dal vivo, senza farvi influenzare dal cartiglio, forse inizierete a capire qualcosa di strumenti.
Naturalmente nulla togliere alla bellezza di una Fleta....

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