Selletta del ponte, compensata e non: mi spiegate?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
paolo blasi

Re: Selletta del ponte, compensata e non: mi spiegate?

Messaggio da paolo blasi » gio 10 ott 2013, 09:24

Pippowitz, sulla supremazia del timbro sono perfettamente d'accordo con te, ma tieni presente che l'intervento sui tasti può essere fatto anche su una tua chitarra (è un servizio offerto dal team TT fretting system) e dunque il problema in teoria non si porrebbe. In pratica, però, bisognerebbe trovare il coraggio di sacrificare uno strumento, magari di valore. Ma questo è un altro discorso.

E comunque la curiosità di provare questi strumenti è indipendente dal desiderio di possederne uno. L'approfondimento della problematica mi affascina comunque ed una prova la farei volentieri. E qui torno al punto iniziale: dove trovare in esposizione uno strumento del genere? Ne avete mai visto o provato uno? L'intervento è troppo costoso per farselo fare su uno strumento economico per semplice prova.

Sui grandi liutai non farei affidamento. I loro tempi di risposta sono biblici. Si muovono su disegni e progettazioni ben consolidate da generazioni ed il loro desiderio di sperimentare non penso sia eccessivo. Semmai sono i piccoli liutai a fare nuovi discorsi. Ma questo aspetto è meno interessante, per ora mi concentrerei sulla valutazione del true temperament fretting system.

Roberto Ferretti

Re: Selletta del ponte, compensata e non: mi spiegate?

Messaggio da Roberto Ferretti » gio 10 ott 2013, 12:49

pippowitz ha scritto: lo strumento è sensibile al vibrato, il che vuol dire che è sensibile anche a come uno appoggia le dita, il che significa che anche con la tastiera più perfetta del mondo l'intonazione oscillerebbe comunque sempre.
E' proprio su questo punto che io non capisco.... se la chitarra varia l'intonazione al variare della pressione delle dita ha senso compensare la tastiera? Credo che avrebbe senso se una persona riuscisse ad appoggiare le dita in modo assolutamente uniforme. Io non ci riesco, ma sono un principiante e non faccio testo, ma uno esperto ci riesce davvero?
Lo dico perché qualche volta, mentre suono, ho fastidio a sentire la mia intonazione molto approssimativa ma non so come risolvere questo problema...

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Gabriele Gobbo
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Re: Selletta del ponte, compensata e non: mi spiegate?

Messaggio da Gabriele Gobbo » gio 10 ott 2013, 14:14

Roberto Ferretti ha scritto:
pippowitz ha scritto: lo strumento è sensibile al vibrato, il che vuol dire che è sensibile anche a come uno appoggia le dita, il che significa che anche con la tastiera più perfetta del mondo l'intonazione oscillerebbe comunque sempre.
E' proprio su questo punto che io non capisco.... se la chitarra varia l'intonazione al variare della pressione delle dita ha senso compensare la tastiera? Credo che avrebbe senso se una persona riuscisse ad appoggiare le dita in modo assolutamente uniforme. Io non ci riesco, ma sono un principiante e non faccio testo, ma uno esperto ci riesce davvero?
Lo dico perché qualche volta, mentre suono, ho fastidio a sentire la mia intonazione molto approssimativa ma non so come risolvere questo problema...
In linea teorica si, secondo me ne varrebbe la pena. Questo perché le oscillazioni di intonazione sarebbero comunque centrate su frequenze più corrette, e dunque gli errori limite meno grandi. Questa però è teoria, matemetica se vogliamo. Se sia o meno opportuno far fare alle proprie chitarre modifiche del genere è un discorso che deve tener conto di molti altri fattori. Non necessariamente in ordine di importanza: il rapporto costi/benefici; l'impatto estetico e la commerciabilità di una chitarra importante modificata in questo modo; l'agevolezza del suonare (forse è uguale, ma lo sapremo solo dopo aver provato)... insomma valutare non è semplice. Mentre è vero che una buona chitarra con la solita tastiera, con buone corde e con i soliti dovuti accorgimenti, se ben accordata a dir che è stonata ci vuole un buon orecchio davvero, no?
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pippowitz
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Re: Selletta del ponte, compensata e non: mi spiegate?

Messaggio da pippowitz » gio 10 ott 2013, 16:16

paolo blasi ha scritto: E comunque la curiosità di provare questi strumenti è indipendente dal desiderio di possederne uno. L'approfondimento della problematica mi affascina comunque ed una prova la farei volentieri.
Sì, la curiosità un pochino c'è, ma siccome si tratta di una faccenda per ora parecchio sperimentale temo si tratterebbe di una curiosità oziosa. Non credo sacrificherei una chitarra di valore per apportare queste modifiche, se poi la cosa non mi convincesse mi ritroverei tra le mani uno strumento difficilmente rivendibile. Fossi pieno di soldi sarebbe un altro discorso, ma purtroppo le cose non stanno così...
Inoltre sarei curioso di capire quanto adattamento sia necessario per suonare su una tastiera del genere: dopo una vita passata cercando di imparare a suonare mettendo le dita più vicine possibile alle sbarrette, centrando il punto giusto con una certa precisione se poi ti spostano i riferimenti, anche di poco...insomma non sono così convinto che il passaggio a questo tipo di strumento sarebbe proprio semplicissimo.
paolo blasi ha scritto: Sui grandi liutai non farei affidamento. I loro tempi di risposta sono biblici. Si muovono su disegni e progettazioni ben consolidate da generazioni ed il loro desiderio di sperimentare non penso sia eccessivo. Semmai sono i piccoli liutai a fare nuovi discorsi. Ma questo aspetto è meno interessante, per ora mi concentrerei sulla valutazione del true temperament fretting system.
E' vero: probabilmente su questa cosa si impegneranno per ora i liutai più giovani. Ma se il miglioramento dello strumento sarà consistente (cosa che per ora è difficile sapere) allora sono convinto che passeranno a questo tipo di costruzione anche i pezzi da novanta.
Tra parentesi ricordo che con le tecnologie attuali costruire delle tastiere del genere non è problematico più di tanto: usando macchine utensili a controllo numerico penso si possano costruire in serie a costi contenuti ed è possibile che le tastiere vengano in futuro vendute ai liutai come accessori, un po' come già succede per le meccaniche. Boh, staremo a vedere...

LUCA.P
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Re: Selletta del ponte, compensata e non: mi spiegate?

Messaggio da LUCA.P » lun 16 ott 2017, 11:05

Guarda te una domanda sulla selletta al ponte come si è evoluta.

Quindi riassumendo Gabriele, perché ancora non ho capito bene la selletta (o rialzo ) che di solito viene messa nella terza corda Sol ( perché è il cantino più grosso) aiuta a compensare e tener la corda leggermente più alta per l'intonazione dovuta alla pressione sul tasto? Questo sempre riferito a corde Sol più o meno dello stesso diametro.
Io ho capito così.... giusto?
Se è così, volevo chiedere per esempio ,perché Yamaha le monta e Alhambra no?

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