Ramirez la più amata nel mondo

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
davidemooo
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da davidemooo » ven 05 gen 2018, 13:04

.....de gustibus. ...
La sapienza è con i modesti!

Elitista2
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da Elitista2 » ven 05 gen 2018, 18:22

Bene. L'importante è tenere ben distinti quelli che sono gusti personali su cui " non disputandum est" dalla valutazione più oggettiva della valenza storica di uno strumento, delle sue caratteristiche costruttive e, last but not least, soniche.

chico
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da chico » sab 06 gen 2018, 19:33

satorarepo ha scritto:
gio 04 gen 2018, 23:02
Due ipotesi:
1. Non vanno più gran che di moda. Magari poi ci sarà un revival.
2. Non c'è più una lira (un euro...).
P.s. Io una Ramirez a 2000 euro (li avessi da spendere...) la comprerei. Ho anche due belle manone.
egr. satorarepo . La seconda : Non c'è più una lira (un euro...) e secondo me chi le svende a 2000 euro , penso lo faccia con rimpianto per realizzare , visto i tempi difficili :mrgreen: altrimenti la terrebbero come una cosa preziosa , calcolando il suo enorme valore monetario ,la sua storia,.. la bellezza unica ,la precisione e la potenza .
saluti . chico. :bye:

Marios
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da Marios » dom 01 lug 2018, 23:11

Lo scorso anno ho avuto la fortuna di acquistare una Primera 664 del 1980 e, dopo un periodo di adattamento alla misura, ero abituato al diapason 650 delle chitarre che suonavo, ho scoperto uno strumento straordinario in quanto a timbro, sustain e tastiera.
Non ho mani particolarmente grandi, direi ... nella norma, ma capivo che mi sarei sentito presto a mio agio.
Prima di acquistarla ho provato diverse chitarre di liuteria nuove e usate, di buon livello, che però non soddisfacevano il mio gusto. Mancava sempre qualcosa. Poi ... un annuncio ad un prezzo interessante, un contatto telefonico, due prove intervallate tra altre prove di chitarre importanti per essere convinto di fare un buon acquisto e ... comprata! ... Convintissimo.
Dopo quasi un anno sono sempre più soddisfatto del mio acquisto.
La mia Primera sa essere dolcissima, forte, aspra, profonda, argentina, cupa ... magnifica, e con un volume di suono straordinario.
Sembra una creatura viva: canta, piange, gioisce, con me e da vita e voce a ció che provo mentre suono.
Avete mai sentito dire ad un uomo "io risposrei la stessa donna"? Bene: io "risposerei si la stessa donna", ma anche e certamente "ricomprerei la mia Primera".
Ciao a tutti. Marios

chico
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da chico » lun 02 lug 2018, 08:17

Marios ha scritto:
dom 01 lug 2018, 23:11
Lo scorso anno ho avuto la fortuna di acquistare una Primera 664 del 1980 e, dopo un periodo di adattamento alla misura, ero abituato al diapason 650 delle chitarre che suonavo, ho scoperto uno strumento straordinario in quanto a timbro, sustain e tastiera.
Non ho mani particolarmente grandi, direi ... nella norma, ma capivo che mi sarei sentito presto a mio agio.
Prima di acquistarla ho provato diverse chitarre di liuteria nuove e usate, di buon livello, che però non soddisfacevano il mio gusto. Mancava sempre qualcosa. Poi ... un annuncio ad un prezzo interessante, un contatto telefonico, due prove intervallate tra altre prove di chitarre importanti per essere convinto di fare un buon acquisto e ... comprata! ... Convintissimo.
Dopo quasi un anno sono sempre più soddisfatto del mio acquisto.
La mia Primera sa essere dolcissima, forte, aspra, profonda, argentina, cupa ... magnifica, e con un volume di suono straordinario.
Sembra una creatura viva: canta, piange, gioisce, con me e da vita e voce a ció che provo mentre suono.
Avete mai sentito dire ad un uomo "io risposrei la stessa donna"? Bene: io "risposerei si la stessa donna", ma anche e certamente "ricomprerei la mia Primera".
Ciao a tutti. Marios
Egr. Marios . Non ho mai sentito tanti sublimi elogi ad una chitarra....Comunque penso che la Ramirez se li meriti tutti ... Anzi Lei sig. Marios meriterebbe da parte della casa Ramirez almeno una chitarra "regalo" ....... La Ramirez primera o la si ama perdutamente ... o la si odia ..... Io la amo ...quando penso al suono di una chitarra classica penso sempre alla Ramirez. ho 73 anni e i ricordi migliori di grandi concertisti ,erano abbinati alla Ramirez .... con questo non voglio denigrare il lavoro di altri Liutai ,qui in Italia ne abbiamo di bravissimi che danno vita a chitarre dal suono stupendo . I miei gusti sono rimasti , data la mia età legati al passato .... ora i giovani giustamente la pensano diversamente..... cordiali saluti. chico :bye:

Benedetto
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da Benedetto » sab 07 lug 2018, 16:28

Ci sono dei fatti che mi piacerebbe si tenessero conto:
La Hauser ha avuto una rottura che ne ha pregiudicato la bellezza.
Il Segovia giovanile, ostinato sullo stesso strumento e con le idee chiare e precise tanto da rifiutare fior di chitarre ha poi cambiato tante Ramirez 1a.
Ramirez ha guadagnato tantissimo con Segovia e la sua 1a, penso proprio che Segovia abbia beneficiato di questi guadagni, almeno con la possibilità di cambiare qualsiasi volta volesse strumento.. Se non altro.
Segovia elogia le chitarre di Fleta ma una di queste si rompe dopo il viaggio in aereo (a quanto si dice) a testimonianza della solidità del progetto Ramirez, impronte per un uomo che gira il mondo intero.
Un aspetto spesso sottovalutato dell’apprezzamento di Segovia per Ramirez è che si tratta di una chitarra ottimale per le tournée.
Per Segovia, nella seconda fase della sua carriera, era diventato prioritario possedere uno strumento forte ma anche affidabile rispetto alle diverse circostanze climatiche di una vita da concertista.
Bream ha scritto molte volte volte dei malanni (e riparazioni) che hanno dovuto subire le sue Hauser e Romanillos con tavola in abete e fasce e fondo in palissandro brasiliano.
La Fleta di Segovia aveva presentato seri problemi a viaggiare perché soffriva molto gli sbalzi di umidità.
Gli strumenti di Ramirez erano assemblati ad umidità ottimale e avevano incorporati elementi costruttivi ideali (il cedro, il rinforzo al manico, le fasce doppiate con il cipresso, legni stagionati..).
Le Ramirez di Segovia erano ottime chitarre.
La maggioranza delle chitarre Ramirez - probabilmente per via della grande richiesta/produzione - non erano all’altezza delle migliori Ramirez.

Oggi il trend è diverso e forse c’è un offerta maggiore di chitarre di qualità e di liuteria . Ramirez rimane comunque un marchio che ha fatto storia.

Jake_JJ_Gittes
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da Jake_JJ_Gittes » mar 17 lug 2018, 08:49

Benedetto ha scritto:
sab 07 lug 2018, 16:28
Ci sono dei fatti che mi piacerebbe si tenessero conto:
La Hauser ha avuto una rottura che ne ha pregiudicato la bellezza.
Il Segovia giovanile, ostinato sullo stesso strumento e con le idee chiare e precise tanto da rifiutare fior di chitarre ha poi cambiato tante Ramirez 1a.
Ramirez ha guadagnato tantissimo con Segovia e la sua 1a, penso proprio che Segovia abbia beneficiato di questi guadagni, almeno con la possibilità di cambiare qualsiasi volta volesse strumento.. Se non altro.
Segovia elogia le chitarre di Fleta ma una di queste si rompe dopo il viaggio in aereo (a quanto si dice) a testimonianza della solidità del progetto Ramirez, impronte per un uomo che gira il mondo intero.
Un aspetto spesso sottovalutato dell’apprezzamento di Segovia per Ramirez è che si tratta di una chitarra ottimale per le tournée.
Per Segovia, nella seconda fase della sua carriera, era diventato prioritario possedere uno strumento forte ma anche affidabile rispetto alle diverse circostanze climatiche di una vita da concertista.
Bream ha scritto molte volte volte dei malanni (e riparazioni) che hanno dovuto subire le sue Hauser e Romanillos con tavola in abete e fasce e fondo in palissandro brasiliano.
La Fleta di Segovia aveva presentato seri problemi a viaggiare perché soffriva molto gli sbalzi di umidità.
Gli strumenti di Ramirez erano assemblati ad umidità ottimale e avevano incorporati elementi costruttivi ideali (il cedro, il rinforzo al manico, le fasce doppiate con il cipresso, legni stagionati..).
Le Ramirez di Segovia erano ottime chitarre.
La maggioranza delle chitarre Ramirez - probabilmente per via della grande richiesta/produzione - non erano all’altezza delle migliori Ramirez.

Oggi il trend è diverso e forse c’è un offerta maggiore di chitarre di qualità e di liuteria . Ramirez rimane comunque un marchio che ha fatto storia.
Giustissimo. E a mio parere - un parere discutibile - vi è anche un altro fatto che spinge alla fine Segovia a legarsi definitivamente a Ramirez e lasciar da parte Fleta.
Fleta è l'estremo e ultimo rappresentante della scuola catalana e Ramirez, specie in quei tardi anni '50 e poi nei '60, estremo e ultimo rappresentante di quella madrilena.
In Fleta vi è un retaggio di nobiltà che si esprime nel tentativo di governare il suono, già in Simplicio questo era molto evidente, ma anche in Garcia anche se il suo legame con Manuel Ramirez e quindi il legame con ciò che di mit(ologic)o di Torres si poteva respirare nella gloriosa bottega, lo rendevano meno propenso ad abbandonare certi lati per così dire viscerali del suono pure e terreno al tempo stesso.
Ma è certo che con Garcia inizia un'idea di strumento che potremmo definire intellettuale. A Madrid continua invece un'idea di tutt'altro genere.
Segovia, che intelligente, intellettuale e grande artista lo era senza bisogno di andar a cercare recinti in uno strumento, aveva bisogno di uno strumento che gli permettesse tutto ciò che la sua poderosa immaginazione aveva da offrirgli, era un grande attore e il suo gesto era rivolto all'esteriorità, non era un meditatore intellettuale. In uno strumento ha sempre cercato la possibilità del manifestarsi dei contrasti: dal più soave canto alla violenta esplosione acida (banalizzo molto...). Ma anche Llobet, che espressione della cultura catalana lo fu senza dubbio, non utilizzava che la sua Torres, liutaio che anche nelle declinazioni più volutamente intellettuali, non smette mai di far respirare la terra, le viscere della musica nei suoi strumenti.
Forse un interprete non può che essere un attore che si rivolge a un pubblico (non sono sicuro, ed è anzi la mia domanda di questi tempi).

notarius
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da notarius » sab 21 lug 2018, 13:27

Marios ha scritto:
dom 01 lug 2018, 23:11
Lo scorso anno ho avuto la fortuna di acquistare una Primera 664 del 1980 e, dopo un periodo di adattamento alla misura, ero abituato al diapason 650 delle chitarre che suonavo, ho scoperto uno strumento straordinario in quanto a timbro, sustain e tastiera.
Non ho mani particolarmente grandi, direi ... nella norma, ma capivo che mi sarei sentito presto a mio agio.
Prima di acquistarla ho provato diverse chitarre di liuteria nuove e usate, di buon livello, che però non soddisfacevano il mio gusto. Mancava sempre qualcosa. Poi ... un annuncio ad un prezzo interessante, un contatto telefonico, due prove intervallate tra altre prove di chitarre importanti per essere convinto di fare un buon acquisto e ... comprata! ... Convintissimo.
Dopo quasi un anno sono sempre più soddisfatto del mio acquisto.
La mia Primera sa essere dolcissima, forte, aspra, profonda, argentina, cupa ... magnifica, e con un volume di suono straordinario.
Sembra una creatura viva: canta, piange, gioisce, con me e da vita e voce a ció che provo mentre suono.
Avete mai sentito dire ad un uomo "io risposrei la stessa donna"? Bene: io "risposerei si la stessa donna", ma anche e certamente "ricomprerei la mia Primera".
Ciao a tutti. Marios
Belle le parole di Marios che condivido.
Anch'io possiedo una Primera del 1980 che suono da oltre 35 anni. Successivamente ho acquistato altre chitarre di liuteria italiana: le suono per un anno o due e poi ... ritorno alla vecchia Primera. Evidentemente questo strumento ha qualcosa di particolare; non ho difficoltà a suonarlo (ho le mani abbastanza grandi). Qualche volta ho pensato di venderla ma mi sono subito ricreduto: che senso ha vendere per 2500 Euro o poco più uno strumento così ? Meglio tenerselo e attendere che muti ancora il vento. Un tempo erano sopravvalutate, ora mi sembrano decisamente sottovalutate.
Non c'è da stupirsi: le Gallinotti, prima che il maestro Giuffredi le riscoprisse, non le voleva più nessuno ... per non parlare delle Sanavia che quando ero ragazzo erano considerate appena chitarre "da studio" e ora sono proposte a prezzi improbabili.
Le mode cambiano e possono influenzarci, ma il musicista ragiona con la sua testa.
Maurizio Viani

Elitista2
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da Elitista2 » dom 22 lug 2018, 11:58

Capisco , conoscendoli, gli aneddoti riguardanti la robustezza della Ramirez in contrapposizione a Fleta che pure non è una chitarrina leggera.
Tuttavia sarebbe ridicolo concludere che Segovia abbia scelto una chitarra e l'abbia utilizzata per 25 anni circa per motivi diversi dalla qualità sonora. La qualità del suono del progetto Ramirez è IL Motivo della scelta di Segovia. Altra obiezione abbastanza banale e anzi erronea se non chiarita è quella relativa al fatto che solo le chitarre del maestro fossero buone mentre le altre e quelle prodotte ora sarebbero cassette della frutta. Grossa falsità. Da un lato è ovvio che ogni chitarra suona in maniera diversa in termini di sfumature dalle altre. Dall'altro però questo vale per tutte le marche per tutti i liutai. Ed è ovvio che i migliori maestri cerchino di selezionare le migliori chitarre. Ma questo non vuol dire che non ne restino tante di ottime. Ramirez offre questo progetto che ha sonorità che possono piacere o meno ma di fatto è stata incisa molto nei dischi ed è entrata nella storia e nell'immaginario collettivo. Ridimensionare i miti è impossibile oltre che ridicolo.

Benedetto
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da Benedetto » gio 26 lug 2018, 11:45

Ho provato a rispondere per punti, ma poi ho semplicemente cancellato.
A leggere con attenzione, non penso serva più di tanto rettificare quanto ho scritto sopra.
Le chitarre Ramirez erano un unicum con molte caratteristiche innovative per l’epoca (in termini timbrici, costruttivi e si trasportabilità). Quale caratteristica abbia attratto maggiormente Segovia è un esercizio speculativo, in assenza di sue parole testuali: alla fine gli piaceva quella chitarra così com’era e c’è poco altro da dire.
È noto però che Segovia avesse fatto registrare l’uso di una chitarra Fleta nei poster della sua tournée e poi si sia trovato per forza di cose a suonare una Ramirez.
In molti articoli si è commentato l’episodio èepoi lo stesso Fleta ha cambiato alcune cose.

Discorso diverso la consistenza qualitativa delle chitarre.
È un dato di fatto che le modalità di produzione di Ramirez favorissero una certa variabilità del risultato finale: grossi stock di legno, più mani coinvolte, svariate migliaia di chitarre prodotte in qualche decennio.
La costante dello stesso progetto costruttivo fa il risultato meno che la qualità del legno impiegato e meno che le mani di chi concretamente assembla i pezzi.
Chiaramente un certo standard qualitativo è una costante.
Penso che oggi siano fuori mercato.

Balaju
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da Balaju » gio 26 lug 2018, 14:57

Benedetto ha scritto:
gio 26 lug 2018, 11:45
Penso che oggi siano fuori mercato.
Saranno anche chitarre particolari, ma io non vedo l’ora di trovare un ”primera” a prezzi “fuori mercato”...
Balaju
:mrgreen:

Benedetto
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da Benedetto » gio 26 lug 2018, 15:10

Sai quanto costa una Ramirez di prima a listino?
Quel prezzo a mio giudizio è fuori mercato. Sull’usato discorso diverso.

Balaju
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da Balaju » gio 26 lug 2018, 15:37

Certo, ed è ovvio che mi riferisco all’usato, perché io ai prezzi del nuovo di una primera non comprerei nessun’altra chitarra, a prescindere da marca e/o liutaio... Sarebbero soldi buttati per le mie modeste capacità.
Balaju

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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da notarius » sab 28 lug 2018, 13:40

Le Ramirez primera prodotte negli anni '80 (e talvolta anche negli anni 70) spesso oggi sono proposte a meno di 3000 Euro: non direi che sono care considerata la qualità e la storia. Quelle nuove invece sono esageratamente costose e quindi è meglio rivolgersi altrove.
Maurizio Viani

chico
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Re: Ramirez la più amata nel mondo

Messaggio da chico » sab 28 lug 2018, 16:25

notarius ha scritto:
sab 28 lug 2018, 13:40
Le Ramirez primera prodotte negli anni '80 (e talvolta anche negli anni 70) spesso oggi sono proposte a meno di 3000 Euro: non direi che sono care considerata la qualità e la storia. Quelle nuove invece sono esageratamente costose e quindi è meglio rivolgersi altrove.
E' vero oggi le primera concerto si vendono al massimo a 4500 Euro..... però sono convinto che fra qualche anno le RAMIREZ concerto primera 1.A anni 60/ 70/80. Avranno un valore nell'usato minimo di 10.000 diecimila Euro , Naturalmente in ottime condizioni , sia in cedro che abete.... sono troppo belle indistruttibili dai suoni inconfondibili meravigliosi potenti storici ora anche da collezione . Penso che i possessori di queste chitarre le tengono quasi in" cassaforte" perché sanno che nel tempo avranno sempre più valore sono uniche come gioielli antichi.
cordialmente. chico :okok:

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