Vi presento la mia Brahms-Harp!

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Maxi78
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Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Maxi78 » mar 13 mar 2018, 21:56

Cari amici del forum, era da un po' che volevo presentarvi la mia insolita "amica a 12 corde", e finalmente mi sono deciso!

La Brahms-Harp Guitar è nata nel 2014, dal mio interesse per i lavori di Paul Galbraith, geniale creatore della Brahms Guitar e da quello per la figura di Pasquale Taraffo, virtuoso genovese del secolo scorso famoso per la sua bravura sulle chitarre arpa che si faceva personalmente costruire, arrivando a possederne una con ben 14 corde!

Qualche anno fa... la pazzia! Ho voluto unire in un unico strumento queste due idee, e grazie al preziosissimo (e magistrale) lavoro del M. liutaio Ennio Giovanetti è nato questo bellissimo strumento che sono molto contento di potervi presentare:

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Ho da poco terminato la realizzazione di un CD, interamente autoprodotto, che raccoglie il lavoro di questi ultimi anni:

Immagine

...a breve conto di postare un contributo audio per poter ascoltare lo strumento, per il momento sarò molto contento di leggere i vostri commenti e rispondere a eventuali curiosità!

Un saluto a tutti e a presto! :bye:

https://www.facebook.com/BrahmsHarp.guitar/

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Marco Leonardi
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Marco Leonardi » mar 13 mar 2018, 23:36

Complimenti per questo progetto estremamente interessante. Da profano mi chiedo che corde hai montato. Attendiamo un audio per sentire il suono di questo strumento.
Ciao Marco
D5

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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Giorgio Signorile » mer 14 mar 2018, 10:43

Strumento spettacolare che immagino ti abbia costretto a ricominciare con la tecnica di base, quindi complimenti anche per la voglia di rimetterti in gioco in modo nuovo e originale, bravo, voglio ascoltarti!
p.s.qualche info in più su corde supplementari, accordatura?

Balaju
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Balaju » mer 14 mar 2018, 13:18

A me incuriosisce molto il moncone di tastiera dal lato dei bassi...
Quei 5 tasti che si vedono verrebbero utilizzati o sono solo per figura?
Non sarebbe stato più logico fare un solo manico con 12 corde tastabili e con diapason differenti dal lato dei bassi, come nelle altoguitar?
Balaju

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Maxi78
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Maxi78 » mer 14 mar 2018, 23:56

Eh eh, le domande hanno colto nel segno, a mio parere accordatura e secondo "manico" sono le caratteristiche più originali dello strumento!

Di base la chitarra è una Brahms-Guitar, dunque ho seguito per le corde sul manico una delle due accordature abitualmente utilizzate da Paul Galbraith sul suo strumento: alle normali sei corde, che diventano quelle centrali del manico, viene aggiunta una corda più grave intonata a si (Galbraith credo che più spesso usi un la) e una più acuta, intonata a la 440Hz (per capirci, il V tasto di un normale cantino). E qui vengono i problemi, perchè trovare una corda che regga la tensione e che dia un buon risultato non è facile. Solitamente quei pochi matti oltre a me che suonano una Brahms Guitar scelgono inaspettatamente corde ad alta tensione, di solito un mi cantino piuttosto spesso a cui esasperare il tiraggio.

Ammesso e non concesso di riuscire a portare la corda alla tensione necessaria, ho provato questa soluzione e avevo paura anche solo a sfiorarla, una corda di nylon così tirata!!!
Dipende molto dalle caratteristiche dello strumento, sulla mia chitarra oltretutto la resa sonora non mi soddisfaceva. Al momento sto utilizzando un mi cantino very-low tension. È incredibile come la resa di una corda così tesa si amalgami bene con il suono degli altri cantini!

Per i bassi il problema non si pone: esistono diverse mute adatte allo scopo. Io al momento uso i bassi Hannabach pensati per le dieci corde, che ben si adattano al diapason del mio strumento.

Come sono solito dire in realtà non ho inventato niente, mi sono solo limitato a riunire due idee sullo stesso strumento. Devo dire che però due intuizioni penso di averle avute: la prima è l'accordatura rientrante dei bassi, che sono intonati, dall'acuto al grave: re (come la normale sesta corda abbassata), do, la, sol.
In questo modo ho la possibilità di esegure alcune note sia tastate sul manico che a vuoto, a seconda della comodità del passaggio.

Anche il secondo manico è una piccola intuizione: i tasti in realtà sono tre, gli ultimi due (incompleti) fanno solo figura. È una soluzione che ho pensato per poter utilizzare un capotasto per modificare l'intonazione dei bordoni a vuoto.

La soluzione delle Altoguitar è diversa, e sicuramente le due chitarre si adattano meglio a repertori differenti. Non nego che nella soluzione dei bordoni c'è anche una ricerca estetica legata al braccio verso la paletta. Ennio ha capito perfettamente questa esigenza, impreziosendo lo strumento con un piccolo capolavoro che merita una foto!
Immagine

Questa avventura iniziata ormai più di tre anni fa è stata veramente entusiasmante. La caratteristica principale dello strumento è che... è divertentissimo da suonare! Il bello è che quando l'ho avuta in mano era tanto l'entusiasmo che le inevitabili difficoltà mi sono comunque sembrate meno ostiche. Alle corde in più mi sono abituato in men che non si dica, e anche la lettura è stata sin da subito molto più naturale di quanto avrei pensato. La difficoltà più grande è stata imparare a "dominarla" in pubblico, quando un po' di tensione aumenta subito la fatica per la mano sinistra. Beh, nei primi concerti in cui l'ho suonata... c'è sicuramente voluta anche un po' di incoscienza! :chaud:

Non vedevo l'ora di presentare questa mia idea sul forum, ma volevo prima avere in mano qualcosa di tangibile, e l'occasione del CD è stata la scusa per farlo! :D

Era il momento di "uscire allo scoperto"... spero che piano piano questa chitarra mi porti fortuna, anche perchè non vedo l'ora nel più breve tempo possibile di perfezionare ulteriormente questa mia idea con una seconda Brahms-Harp Guitar... 12 corde potrebbero non bastarmi più!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Balaju
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Balaju » gio 15 mar 2018, 08:16

L'idea del capotasto mobile per modificare al volo l'intonazione dei 4 bassi supplementari è ottima!
Diapason minimo e massimo nel manico principale?
Balaju

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Maxi78
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Maxi78 » gio 15 mar 2018, 09:55

Balaju ha scritto:
gio 15 mar 2018, 08:16
L'idea del capotasto mobile per modificare al volo l'intonazione dei 4 bassi supplementari è ottima!
Beh, per una volta senza falsa modestia devo dire che... lo so! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
È un'idea che viene da un bel po' di esperienza nelle trascrizioni per voce e chitarra, un mio "pallino" che porto avanti da quando studiavo in Conservatorio! Senza questa trovata non avrei potuto alzare al volo le trascrizioni che usano i bordoni!

Il diapason variabile sul manico è invece 610 sulla prima corda e 655 sull'ottava. È una soluzione al momento piuttosto standard sulle Brahms Guitar. I Bassi invece partono da 650 sulla nona corda e vanno a crescere, seguendo l'inclinazione del ponte!

Balaju
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Balaju » gio 15 mar 2018, 13:19

Maxi78 ha scritto:
mer 14 mar 2018, 23:56
Solitamente quei pochi matti oltre a me che suonano una Brahms Guitar scelgono inaspettatamente corde ad alta tensione, di solito un mi cantino piuttosto spesso a cui esasperare il tiraggio.

Ammesso e non concesso di riuscire a portare la corda alla tensione necessaria, ho provato questa soluzione e avevo paura anche solo a sfiorarla, una corda di nylon così tirata!!!
Dipende molto dalle caratteristiche dello strumento, sulla mia chitarra oltretutto la resa sonora non mi soddisfaceva. Al momento sto utilizzando un mi cantino very-low tension.
Per le sei corde centrali è normale che si usino corde ad alta tensione, che diventano in realtà a tensione bassissima, bassa, media, normal, e hard man mano che il diapason cresce da 610 a 655.

Per la prima corda potresti rivolgerti a Mimmo Peruffo, che ha creato un cantino in LA (440 Hz) anche per un diapason standard di 650. Deve essere ben sottile ma per la tua, che ha il diapason di 610, te ne potrebbe creare uno su misura un po’ più spesso.

Altrimenti puoi sempre ricorrere al buon vecchio “cantino da pesca”, e se trovi quello giusto con pochi euro ti compri un rotolo che accompagnerà la chitarra fino a tutto il prossimo secolo…

Leggiti i vecchi post di Mimmo Peruffo perché in uno di questi spiegava le differenze tra i vari materiali utilizzati nella produzione dei fili (nylon, fluorocarbonio etc.), distinguendo quelli validi anche per la produzione delle corde armoniche dagli altri che vanno bene solo per pescare.

Cercando online (e non intendendomi di pesca), ho solo notato che ci sono vari tipi di filo da pesca, alcuni dei quali sono più elastici e si allungano quando sottoposti a tiraggio, mentre altri sono più rigidi e si stabilizzano presto. Credo che siano questi ultimi quelli utili per gli strumenti a corda.
Quando non c’era internet io ho usato spesso i fili da pesca per le corde dei miei charangos...

Concordo invece sull'utilità degli extra-bassi Hannabach della la muta a 10 corde. Io per la mia 7 corde (e per le due 8 corde che ho venduto) monto gli 815 HT in busta blu. In particolare monto la nona corda SI della muta per 10 corde ma la abbasso spesso a LA; così suona meglio che non montando la decima, che è troppo grossa e che invece va bene se la abbassi di uno o due semitoni.
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Paolo Romanello
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Paolo Romanello » gio 15 mar 2018, 16:54

Ciao Massimo, aspettavo che facessi la presentazione ufficiale sul forum, soprattutto ora che chi è interessato ha anche la possibilità di ascoltarla nel tuo bellissimo CD.
Avendo seguito tutta l'evoluzione di questo progetto dall'inizio, devo sottolineare il tuo coraggio, l'entusiasmo e la caparbietà nell'affrontare una strada nuova e piena di imprevisti che ha anche richiesto un notevole investimento di risorse, economiche e non solo.
Voglio aggiungere anche una cosa che tu per modestia non hai evidenziato, il grande lavoro di qualità che hai dovuto fare per realizzare le trascrizioni di tutti i brani che esegui su questo strumento, assolutamente necessario per poter utilizzare tutte le sue potenzialità.
Complimenti ancora e a presto.
:okok: :bye:
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Maxi78
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Maxi78 » gio 15 mar 2018, 23:41

Paolo Romanello ha scritto:
gio 15 mar 2018, 16:54
Ciao Massimo, aspettavo che facessi la presentazione ufficiale sul forum, soprattutto ora che chi è interessato ha anche la possibilità di ascoltarla nel tuo bellissimo CD.
Complimenti ancora e a presto.
:okok: :bye:
Grazie Paolo, per le belle parole e per il sostegno e l'incoraggiamento che hai dato al mio progetto di registrazione! Dobbiamo organizzare presto una bella cena chitarristica, le idee vanno avanti e dopo il CD ci sono già altre "novità" in pentola! :mrgreen:
Balaju ha scritto:
gio 15 mar 2018, 13:19

Per le sei corde centrali è normale che si usino corde ad alta tensione, che diventano in realtà a tensione bassissima, bassa, media, normal, e hard man mano che il diapason cresce da 610 a 655.
No no, Galbraith consiglia una corda ad alta tensione proprio per il la "cantino"! È una cosa che quando mi ero informato mi aveva stupito, avevo trovato una discussione in merito proprio sul forum internazionale dove veniva riportato (non direttamente postato da lui) un consiglio dello stesso Galbraith.
Prima di avere la mia chitarra mi chiedevo come mai una scelta così apparentemente controsenso, soprattutto quando pensando di aver scoperto l'America ho trovato le corde che Hannabach produce per chitarre terzine, quartine e oltre, anche per diapason molto lunghi.
Il mistero l'ho risolto alla svelta provando queste corde, che essendo molto sottili hanno meno massa vibrante, e almeno sulla mia chitarra producono un suono troppo squillante e un po' povero.
Così ho cominciato il "valzer" dei mi cantini, ne ho provate a bizzeffe. Le corde a tensione troppo alta le ho comunque scartate, mi veniva paura solo a accordarle, una quarta sopra. Da calcoli a spanne, per far produrre un la a una D'Addario extra-hard si arriva circa a una tensione di 12 kg o forse anche di più...
Alla fine ho cercato una via di mezzo, montando o un cantino very low tension o una corda sciolta di diametro leggermente inferiore. Per ora è la soluzione che mi soddisfa di più, ma non considero assolutamente chiusi i miei esperimenti!

L'idea di rivolgermi a Aquila è un po' che ce l'ho in mente, mi piacerebbe moltissimo avere il loro parere sia su questo famigerato cantino che sulle tensioni che uso in generale: al momento sono molto soddisfatto dell'equilibrio che ho trovato, ma sono sicuro che ci sarebbe ancora margine di miglioramento. Sapevo della muta particolare che hanno prodotto (mi pare porti la sigla "130"), non l'ho ancora provata solo perchè a quanto ne so non vendono le corde sciolte, e a me servirebbe solo la prima!

Ho valutato anche le lenze, ovviamente. Per il momento non mi hanno però convinto per un motivo: chi monta fili da pesca sulle Brahms Guitar usa lenze al fluorocarbonio, estremamente sottili. Sarà... probabilmente dipende dalla marca che si usa. Io me ne sono fatto prestare un paio da un amico pescatore ma quello che ho ottenuto è stato... un bel botto ben prima del sol diesis!!! :chaud: :chaud: :chaud:
Ultima modifica di Maxi78 il ven 16 mar 2018, 18:47, modificato 1 volta in totale.

Balaju
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Balaju » ven 16 mar 2018, 12:35

Lo so, non tutte le lenze vanno bene. La peggiore di tutte è quella che ho trovato già montata su uno solo dei 5 cori del mio primo charango, acquistato nel 1980. I restanti 4 cori rimanevano intonati perché avevano altre tipi di nylon, ma nel primo c'era un filo verde che non si stabilizzava mai. Io ogni giorno continuavo a tirare finché una notte ho sentito uno strano rumore... e la mattina dopo, aprendo la custodia, ho trovato il charango con il ponte saltato!
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Livio82
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Livio82 » ven 16 mar 2018, 20:11

Esiste un repertorio per questo splendido strumento? Cosa si può suonare? Rinascimento, Barocco, classicismo, romanticismo , 900, contemporaneo? La tecnica è quella del liuto? Potrebbe essere una sostituzione contemporanea di un liuto Barocco o di una Thiorba a lunga tratta. Interessante.

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Maxi78
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Maxi78 » sab 17 mar 2018, 20:45

Beh, un repertorio vero e proprio non esiste, essendo uno strumento così particolare nessuno ha composto dei brani ad hoc.
Credo che l'unico repertorio appositamente scritto siano i pezzi che sono stati dedicati a Paul Galbraith e alla sua Brahms Guitar. Che io sappia nei suoi dischi non ne ha mai incisi, in un concerto in cui ho avuto la fortuna di poterlo sentir suonare gliene ho sentito eseguire uno.

per il resto, così come la Brahms (che si chiama così proprio perchè Galbraith lo ha pensato per eseguire una particolare musica di Brahms che non riusciva a trascrivere soddisfacentemente sulla chitarra), lo strumento nasce con l'idea delle trascrizioni, dunque con le idee giuste ci si può sbizzarrire sia come epoca che come repertorio. Non lo vedrei però come un sostituto del liuto, sia come tecnica che come sonorità e timbrica: benchè particolare soprattutto grazie alle risonanze dei bordoni, rimane comunque una chitarra!

A dire il vero spero presto di avere un repertorio dedicato proprio al mio strumento. Al momento ho per le mani un paio di pezzi appositamente scritti e qualche contatto con alcuni altri compositori.
Beh, se qualche compositore del forum volesse dare il proprio contributo... sarebbe proprio una bella idea e un bel regalo! :D :D :D

alessandro lienzo

Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da alessandro lienzo » sab 17 mar 2018, 23:54

Piccola notizia storica, l'antesignana della brahms guitar la possiede il mio maestro. Una 8 corde con un basso in più e un cantino portato a la o sol. Precede quella di galbraith di pochi anni.
L'idea fu condivisa dal mio maestro con Grondona che poi riferì a galbraith.
Rubio sconsiglio tale scelta salvo poi trovare una buona soluzione per il cantino troppo tirato e realizzò il primo modello.
Questa 8 corde l'ho potuta provare e risale ai primi anni 90, pensata per le trascrizioni di chitarra e voce.
Queste sono notizie che non sono mai state diffuse ma meritano di essere conosciute.
Nulla toglie al buon galbraith che attualmente è uno dei pochi chitarristi che ascolto volentieri.

Livio82
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Re: Vi presento la mia Brahms-Harp!

Messaggio da Livio82 » dom 18 mar 2018, 16:28

L' accordatura esatta di questo strumento? Io posseggo una copia di tiorba barocca a 10 corde singole non con i piroli ma con le meccaniche, per comodità, una specie di Chitarrone a 10 corde che posso portare se voglio a 12 corde a forma di liuto per intenderci! l'accordatura che uso è quella tipica Barocca ma a seconda dei brani gli ultimi bordoni li posso modificare a piacere.
Accordatura barocca partendo dalla nota più acuta: fa re la fa re la / sol fa mi re/ do si, mi manca il tredicesimo bordone che doveva essere un la.
Ultima modifica di Livio82 il dom 18 mar 2018, 16:42, modificato 1 volta in totale.

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