storia del flamenco

mariachi12

storia del flamenco

Messaggio da mariachi12 » mar 19 gen 2010, 20:38

salve a tutti.
ho una domanda un pò insolita da proporvi. come da titolo vorrei avere qualche piccola delucidazione sul flamenco. su internet si trovano sempre le stesse notizie. da quello che ho capito (molto poco) alla fine di spagnolo nn ha proprio niente, anche se nn vorrei dire un'eresia. su alcune enciclopedie blasonate on line si dice che il flamenco affonda radici nella cultura dei mori e degli ebrei, e che poi sia stata influenzata dal popolo dei gitani. al di la della dominazione araba (che nel sud è stata fortissima) non vedo la connessione con il popolo ebreo e l'influenza dei gitani successiva. in effetti ascoltando musica del marocco o cmq sonorità nordafricane si sente monto il canto straziante e il duende. anche ascoltando una zambra (che credo sia il più arabo dei palos flamenco) si ha una sensazione "da medioriente"

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Carmine Nobile
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Re: storia del flamenco

Messaggio da Carmine Nobile » mer 20 gen 2010, 00:47

guarda mi sa che anche se non volevi dirla l'eresia l'hai detta, tradizionalmente la nascita del flamenco si situa nel triangolo formato dalle citta di Cadice Jerez e Siviglia quindi, non vorrei sembrarti categorico,ma mi sento di affermare che è spagnolo a tutti gli effetti.
Che enciclopedie hai consultato? Wikipedia?!

p.s.
ma qual'era la domanda?

:))

mariachi12

Re: storia del flamenco

Messaggio da mariachi12 » mer 20 gen 2010, 09:17

ciao nucho, grazie per la risposta. in effetti ho premesso "l'eresia" ma su wikipedia quello che dice è che il flamenco nasce dalla tradizione di popoli come gli ebrei e i mori. poi solo successivamente il popolo gitano se ne appropria e la fa sua. quindi mi chiedo:
mori
gitani
ebrei
di "spagnoli" puro sangue (mi si passi il termine) nemmeno l'ombra.
la domanda che mi faccio e che vi faccio è questa: sti gitani, popolo nomade senza terra ai quali tradizionalmente associamo il flamenco, come mai se ne sono appropriati??? ed in che modo?? hanno ripreso le tradizioni musicali e folkroristiche dei mori e degli ebrei che erano in spagna prima di loro o hanno dato un'impronta diversa??
che il flamenco sia nato e si sia diffuso in Spagna questo nn è in dubbio, ma il fatto che i gitani (e quindi nn spagnoli nel modo + assoluto, come loro tendono a precisare) lo abbiano praticato è un altro dato di fatto. il dubbio che mi viene (un altro) è questo: la Spagna se ne è appropriata del flamenco (o cmq tendiamo ad attribuire quest'arte a questa regione) visto che soltanto verso l'800 (credo) abbiamo avuto autori spagnoli che hanno rivitalizzato quest'arte dal momento che fino a quel momento il flamenco era considerata una musica "dei poveri" (appunto i gitani).
non dimentichiamo che in andalusia e più precisamente a Granada (ci sono stato questa estate) i gitani sono stati letteralmente esiliati sulla collina del Sacromonte e ridotti in uno stato che è a metà strada fra povertà/degrado/ghetto e attrazione per turisti!!! bella cosa!!
spero di essere stato + chiaro. ciao
p.s. le mie domande restano aperte!!!
grazie

carlosoi

Re: storia del flamenco

Messaggio da carlosoi » mer 20 gen 2010, 09:42

Il Flamenco viene spesso definito come musica gitano-andalusa. Uno dei dati certi sull'origine del flamenco è che nasce come canto solista senza nessun tipo di accompagnamento. Le Tonas vengono indicate come il primo palo flamenco. Al festival flamenco di Roma del settembre scorso ho assistito ad una conferenza di Faustino Nunez che confermava questa tesi (peraltro già largamente accettata da tanti studiosi), ora, confrontando una Tonas con una chiamata alla preghiera di un Muezin (non so come si scrive) si notava facilmente la loro notevole somiglianza. Canto melismatico di matrice araba dunque, venuto a contatto con la vocalità andalusa e gitana, non a caso da un certo momento in poi si parla di Tonas-gitana, così come di seguidillas-gitana e romancero-gitano. Forme musicali (romancero, seguidallas tonas..) che vengano assimilate e reinterpretate dal popolo gitano. Stesso processo tocchera' al fandango (danza spagnola in gran voga alla fine del 700) e ai ritmi di scuola bolera. La chitarra assume il ruolo di strumento accompagnatore e con essa si realizza il compromesso armonico-ritmico tra melodie basate su scale arabeggianti(modo frigio) e altre armonizzabili con sequenze per cosi' dire piu' occidentali (le alegrias per esempio non hanno nulla di "arabo" . Spesso si vedono in rete o su libri, alberi genealogici del flamenco, ma credo sia più giusto pensare flamenco come ad un terreno su cui si sono sviluppati vari cespugli-generi-forme-palos, alcuni derivanti da melodie di tipo arabo, altri dal folklore locale altri ancora provenienti dalle colonie d'oltre oceano (i tangos flamenchi venvano in origine chiamati anche tangos americanos), altri ancora dal folklore di altre regioni spagnole : galizia (farruca, garrotin), le stesse cantinas sembra quasi certo che derivino la loro melodia dalla Jota aragonesa. Insomma un gran bel minestrone il cui condimento comune è stato ed è il temperemento il senso ritmico e l'energia del popolo gitano andaluso.
Non ho la pretesa di dare risposte certe e definitive, sepro di aver contribuito positivamente alla sdiscussione.

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Carmine Nobile
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Re: storia del flamenco

Messaggio da Carmine Nobile » mer 20 gen 2010, 10:15

Ciao mariachi cerco di sintetizzare e cercare di esserti di aiuto per quel poco che posso nn essendo io un flamencologo,il flamenco nasce piu o meno nella seconda meta dell'800 in Spagna e si sviluppa piano piano fino ad arrivare ai giorni nostri ,nasce in andalusia e prende spunto per creare il suo repertorio dal folklore andaluso, dalle danze spagnole e piu in generale dalla musica di quella regione che è stata abitata per centinaia di anni da mori spagnoli, ebrei spagnoli, e gitani spagnoli cioè spagnoli.
La visione del flamenco che arriva da lontano portato dai gitani, è una visione romantica, retaggio appunto del periodo in cui questo genere è nato.
Per tutto il resto quoto carlosoi che avendo assistito alla conferenza di fausino nuñez,è sicuramente venuto a contatto con le piu attuali teorie della flamencologia.

ovviamente queste sono le mie opinioni

mariachi12

Re: storia del flamenco

Messaggio da mariachi12 » mer 20 gen 2010, 15:19

grazie a nucho e carlosoi x le risposte. l'indicazione della chiamata alla preghiera da parte dei muezzin è veramente una rarità, visto che fra i siti consultati nn ne viene fatta mai mensione. grazie ancora.
p.s. ovviamente continuerò a documentarmi

carlosoi

Re: storia del flamenco

Messaggio da carlosoi » mer 20 gen 2010, 17:03

Di nulla Mariachi12, in questo forum cerchiamo di dare e darci una mano a capire ed approfondire il flamenco in tutti i suoi aspetti.
Grazie a te per aver avviato questa discussione.

P.s. una buona lettura può essere "Historia del cante flamenco" di Angel Alvarez Caballero, è un po datato ma sempre molto molto valido.
Buon flamenco a tutti
:bye: :bye: :bye:

stefano

Re: storia del flamenco

Messaggio da stefano » lun 25 gen 2010, 16:55

Carissimi,
mi permetto di sottolineare anche il fatto che, quando il flamenco è venuto alla luce (tra l'altro, come per ogn forma d'espressione umana, attraverso un lento processo paratattico e non mai immediato) i gitani o rom erano già in Spagna da circa 400-500 anni. Direi che un così antico insedimento può a buon diritto annoverarli tra i tanti componenti della multiforme cultura spagnola allora come oggi senza alcun dubbio. Sottolineo anche che non esistono e non sono mai esistite culture pure e sistemi sociali puri di conseguenza è impossibile fare risalire un'espessione artistica ad una matrice unica.
stefano

awana
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Re: storia del flamenco

Messaggio da awana » ven 12 feb 2010, 14:34

Un piccolo contributo sul nome. Nel 1500 la Spagna era inglobata in quel grande impero dove non tramontava mai il
sole. Andava dai Paesi Bassi all'America. Questo facilitava la migrazione dal nord europa di persone in cerca di avventura
o di lavoro chiamate dagli spagnoli Flamand (fiamminghi). Successivamente si verifico' una migrazione dall'europa
centrale di zingari che facevano una musica modale molto ritmata accanto al fuoco. La gente del popolo spagnolo
scambio' questi nuovi nomadi gitani per gli stessi nomadi fiamminghi di prima e la nuova musica venne chiamata Flamant
nel senso di musica fiammeggiante, di musica fiamminga. Da qui anche il nome flamenco.Cosi' mi e' stato raccontato
in Spagna ed ho anche letto in giro. Da prendere con le molle pero' verosimile.

mariachi12

Re: storia del flamenco

Messaggio da mariachi12 » dom 14 feb 2010, 12:53

awana ha scritto:Un piccolo contributo sul nome. Nel 1500 la Spagna era inglobata in quel grande impero dove non tramontava mai il
sole. Andava dai Paesi Bassi all'America. Questo facilitava la migrazione dal nord europa di persone in cerca di avventura
o di lavoro chiamate dagli spagnoli Flamand (fiamminghi). Successivamente si verifico' una migrazione dall'europa
centrale di zingari che facevano una musica modale molto ritmata accanto al fuoco. La gente del popolo spagnolo
scambio' questi nuovi nomadi gitani per gli stessi nomadi fiamminghi di prima e la nuova musica venne chiamata Flamant
nel senso di musica fiammeggiante, di musica fiamminga. Da qui anche il nome flamenco.Cosi' mi e' stato raccontato
in Spagna ed ho anche letto in giro. Da prendere con le molle pero' verosimile.
grazie awana. in effetti anche io avevo letto in giro qst storia. cmq grazie mille

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Carmine Nobile
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Re: storia del flamenco

Messaggio da Carmine Nobile » lun 15 feb 2010, 09:35

Che la parola flamenco possa derivare da flamand o fiammingo è una delle numeroe teorie,e forse la piu verosimile,ma nel '500/600 non era certamente usata per indicare un genere musicale che nasce almeno 250 anni dopo.
Le prime notizie di gitani in spagna sono della fine del 1400,e parlano anche di artisti,musiche e danze,ma è ormai assodato che il flamenco non è stato introdotto in spagna dai gitani,se no ci sarebbero tracce dello stesso in tutta l'europa orientale e centrale.

bagalo64

Re: storia del flamenco

Messaggio da bagalo64 » lun 22 feb 2010, 10:16

Ciao, mi permetto di darvi un consiglio. Leggete il libro "Flamenco, il fascino e la carne "
di Maria Cristina Assumma ed Melusina E' molto bello e scorrevole.
Esiste della stessa autrice anche un dizionario del flamenco. Ciao a tutti

mariachi12

Re: storia del flamenco

Messaggio da mariachi12 » lun 22 feb 2010, 20:39

bagalo64 ha scritto:Ciao, mi permetto di darvi un consiglio. Leggete il libro "Flamenco, il fascino e la carne "
di Maria Cristina Assumma ed Melusina E' molto bello e scorrevole.
Esiste della stessa autrice anche un dizionario del flamenco. Ciao a tutti
ciao bagalo. ti volevo chiedere si tratta di un romanzo o di un saggio???
grazie in anticipo

bagalo64

Re: storia del flamenco

Messaggio da bagalo64 » lun 22 feb 2010, 21:29

Si tratta di un saggio. L'autrice ha vissuto parecchio tempo con la comunità gitana andalusa superando tra l'altro la diffidenza tipica dei rom nei confronti dei pajos. A me è piaciuto parecchio. A presto

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